Noticias Oddo: “Partite come questa mi danno la carica”
24 febrero 2018
Le parole del Mister alla vigilia della sfida con la Sampdoria

Oddo: “Partite come questa mi danno la carica”

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Oddo: «Partite come questa mi danno la carica. Dovremo essere pronti a sfruttare le caratteristiche nostre e degli avversari»
Queste le parole di Mister Oddo nella conferenza stampa di presentazione alla difficile sfida di domani nella quale allo stadio “ferraris” di Genova l’Udinese affronterà la Sampdoria di Marco Giampaolo.

Quella con la Sampdoria sarà una partita al tempo stesso difficile, impegnativa e stimolante, considerando le difficoltà alle quali l’Udinese deve far fronte. 
«Io in partite come queste mi carico al massimo perché mi portano a dare quel qualcosa di più rispetto ad altre situazioni più “normali”. Ciò che non mancherà mai è la voglia di farepunti pur avendo davanti una squadra ben attrezzata. Domani faremo la nostra partita nonostante le caratteristiche nostre e quelle degli avversari».

Ci sono però dei problemi di infermeria non indifferenti.
«Ho a disposizione un gruppo ampio, certamente dispiace quando manca qualcuno ma non c’è allarmismo. Per esempioal posto di Behrami giocherà qualcun altro al quale l’unica cosa che chiederò sarà di dare tutto quello che ha».

Difficilmente lei ha cambiato modulo, ma domani mancandoti giocatori importanti proverai una soluzione tattica diversa?
«Io quando sono arrivato qui ho cambiato il modulo perché ritenevo che con questi giocatori fosse meglio giocare così, cambiando ora andrei contro la natura di questa squadra. C’è tanto da migliorare perché è necessario valutare di volta in volta la misura dell’avversario e in questo non c’è nulla di trascendentale, ciò non toglie che dobbiamo sempre cercare di migliorarci, continuando a chiedere ai giocatori ciò che è nelle loro corde. Io posso anche giocare con il 4-3-1-2 però se poi faccio abbassare il trequartista ecco che il modulo diventa 3-5-2. Il modulo va a braccetto con l’avversario che si incontra. Se si gioca con una squadra di bassa classifica si può fare di più, con una più forte ecco che cambiano i rapporti di forza e in quei casi dobbiamo cercare di sfruttare al massimo le nostre occasioni e le nostre caratteristiche».

Davanti siamo contati. Pensa di trovare qualche novità?
«Al momento ho due punte e pertanto possiamo puntare su quelle. Poi si possono cercare nuove soluzioni, però il bello del calcio è che se trovo nuove soluzioni e vanno bene sei un genio in caso contrario sei un cretino. Domani rimango convinto che potremo fare molto bene».

Di contro la Sampdoria ha tanta qualità offensiva.
«Io stimo tantissimo il loro mister ma lui ha una squadra e io un’altra. A me piace molto l’approccio tecnico e tattico della Sampdoria perché sfrutta al massimo le caratteristiche dei propri giocatori. Per esempio Caprari può fare sia la punta che il trequartista. Sappiamo che squadra avremo davanti e come dovremo contrastarla. La Sampdoria lavora da due anni con più o meno gli stessi giocatori e perciò sa fare perfettamente il gioco che vuole attuare. Se per esempio da domani i blucerchiati si mettessero a giocare a 5 ecco che cambierebbero completamente gli equilibri. Questo vale anche per noi, perciò una cosa del genere non si può improvvisare dal martedì alla domenica. Adnan deve fare il quinto, Widmer anche, le loro caratteristiche ci dicono che loro sono molto più bravi quando spingono rispetto a quando difendono».

Arriviamo da due partite nelle quali non si è segnato, hai provato qualche giocatore in una posizione diversa?
«Non ho provato un giocatore in una posizione diversa, ho provato invece situazioni diverse, nelle quali andare ad occupare alcune posizioni che in certi frangenti della partita possono dare fastidio».

La Sampdoria ha perso giocatori dallo scorso anno, ma te l’aspettavi ugualmente così in alto in classifica?
«Sì perchè ha valori tecnici elevati e lavora con il vantaggio di avere da due anni lo stesso allenatore, uno meticoloso che spende molto del suo tempo sulla composizione della squadra. Più tempo si ha a disposizione dei ragazzi e più si ha possibilità di crescere. Il tempo è un bell’alleato in tal senso». 
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