07 dicembre 2018
07 dicembre 2018

Il prossimo avversario

Atalanta, tanta corsa e ricerca dell'ampiezza

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<div>Si preannuncia una sfida ricca di spettacolo quella che andr&agrave; in scena domenica pomeriggio alla Dacia Arena tra Udinese e Atalanta. La formazione di Gian Piero Gasperini, infatti, si sta confermando come una delle realt&agrave; pi&ugrave; interessanti della Serie A, grazie a un gioco veloce, propositivo, sviluppato principalmente lungo le linee laterali.</div>
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<div><span style="font-weight: bold;">STAGIONE</span> &ndash; I risultati rispecchiano perfettamente l&rsquo;atteggiamento della squadra in campo: &ldquo;accelerazioni&rdquo; importanti in classifica, alternate ad alcune frenate inattese, ma il decimo posto attuale (condiviso con la Fiorentina) testimonia l&rsquo;ottimo lavoro condotto da Gasperini. Finora i nerazzurri hanno conquistato 10 dei 18 punti complessivi tra le mura amiche grazie ai successi con Frosinone, Parma e Inter (ultimo risultato positivo) e al pareggio con il Torino. Due, invece, le affermazioni lontano dall&rsquo;Atleti Azzurri d&rsquo;Italia: a Verona contro il Chievo e a Bologna. Altrettanti i pareggi in trasferta, a Roma contro i giallorossi e a San Siro contro il team di Gattuso. Al rientro dall&rsquo;ultima&nbsp;sosta per gli impegni della Nazionale, per&ograve;, la marcia dei bergamaschi &ndash; reduci da quattro successi consecutivi &ndash; &egrave; stata fermata dall&rsquo;Empoli (3-2 al Castellani) e dal Napoli (1-2 in casa nel posticipo di luned&igrave;).</div>
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<div><span style="font-weight: bold;">CHIAVE TATTICA</span> &ndash; Il modulo adottato da Gasperini &egrave; il 3-4-2-1 che pu&ograve; diventare 3-4-1-2 (o anche 3-4-3), in base agli elementi schierati. In fase di possesso l&rsquo;assetto di gioco diventa un 3-2-4-1 con gli esterni che si alzano sulla linea dei trequartisti sfruttando al massimo l&rsquo;ampiezza, mentre in fase di non possesso gli stessi si abbassano sulla linea difensiva e i trequartisti ripiegano verso i centrocampisti, adottando una marcatura a tutto campo che rende difficile per gli avversari trovare giocate libere. Tale sistema di gioco prevede un importante dispendio di energie, ma ci&ograve; rappresenta solo parzialmente un limite per il terzo team pi&ugrave; giovane della Serie A insieme a Sassuolo (25,1 anni l&rsquo;et&agrave; media della rosa), e dietro a Fiorentina (24) e Udinese (24,4). Intensit&agrave;, grinta e velocit&agrave;, dunque, sono i punti di forza del gioco dell&rsquo;Atalanta, improntato su continue triangolazioni, uno-due, ricerca della superiorit&agrave; numerica e attacco della profondit&agrave;. Cos&igrave; si spiegano le 26 reti siglate finora dalla Dea (solo Juventus, Napoli e Inter hanno segnato di pi&ugrave;).</div>
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<div><span style="font-weight: bold;">TOP PLAYER</span> &ndash; Tuttavia dietro a tante finalizzazioni non vi &egrave; un solo interprete. L&rsquo;Atalanta, infatti, &egrave; una delle squadre che in queste prime quattordici giornate &egrave; andata in gol con il maggior numero di giocatori (ben 13, di cui 4 difensori, 7 centrocampisti e 2 attaccanti). A guidare la classifica marcatori nerazzurra &egrave;, ancora una volta, Alejandro &ldquo;El Papu&rdquo; Gomez, andato a segno finora contro Frosinone (doppietta), Milan e Inter. Trasformato in trequartista puro, Gomez rappresenta sempre un elemento difficile da marcare per la sua capacit&agrave; di inserirsi tra le linee. Oltre a Gomez, c&rsquo;&egrave; un altro elemento da non sottovalutare, ovvero Duvan Zapata, che ben conosciamo per i suoi trascorsi bianconeri. Attaccante d&rsquo;area, in grado di fare reparto da solo, il colombiano classe &lsquo;91 si sta ritagliando uno spazio sempre pi&ugrave; importante nell&rsquo;undici di Gasperini.</div>
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