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20 diciembre 2018
Pregi e difetti di un Frosinone in cerca di punti salvezza

Il prossimo avversario

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Sarà un Frosinone “rivoluzionato” quello che si presenterà sabato pomeriggio alla Dacia Arena. A metà settimana infatti il club ciociaro ha deciso di sollevare dall'incarico l'allenatore Moreno Longo e di affidare la guida tecnica all'ex tecnico del Benevento Marco Barone. Eventi che sono la conseguenza di una prima parte di stagione piuttosto complicata, come testimonia il penultimo posto in classifica. Ci troveremo quindi davanti una squadra determinata a risollevarsi, anche per questo dovrà esserci attenzione massima da parte dei nostri ragazzi che, dopo le sconfitte con Atalanta e Inter, sono attesi a un importante riscatto davanti al proprio pubblico. Obiettivo migliorare una classifica delicata.
 
STAGIONE – Sono soltanto otto i punti conquistati dal Frosinone in sedici giornate, frutto dell'unica vittoria centrata lo scorso 28 ottobre a Ferrara contro la Spal (0-3) e dei cinque pareggi con Bologna, Empoli, Parma, Fiorentina e Cagliari. Proprio l'1-1 messo a segno al Benito Stirpe il 2 dicembre contro i sardi rappresenta l'ultimo risultato positivo della formazione di Longo che, successivamente, è stata superata per 4-0 dal Napoli al San Paolo e per 0-2 dal Sassuolo tra le mura amiche.
 
CHIAVE TATTICA – Sotto la gestione Longo, il modulo maggiormente utilizzato è stato il 3-4-2-1 con il terzetto difensivo formato da Edoardo Goldaniga, Lorenzo Ariaudo e Marco Capuano, mentre in mediana i più impiegati finora sono stati l'ex bianconero Francesco Zampano a destra (ha il secondo minutaggio più alto, alle spalle del portiere Marco Sportiello), Andrea Beghetto a sinistra, Raman Chibsah e Raffaele Maiello nel mezzo. Solitamente, in fase di possesso palla, i due centrali non sono mai in linea, ma uno dei due si alza alle spalle dei centrocampisti opposti nella metà campo avversaria, mentre in fase di costruzione uno dei due crea il rombo con i difensori. Per quanto riguarda, invece, il reparto avanzato il tecnico torinese ha provato più soluzioni, concedendo maggior fiducia finora a Camillo Ciano e Joel Campbell (14 presenze ciascuno), alle spalle della punta centrale Daniel Ciofani (o Andrea Pinamonti). Il “jolly” del team ciociaro, invece, è Francesco Cassata, ancora a caccia di una collocazione precisa nell'undici gialloblu. L'ex Ascoli, infatti, è stato inserito in alcune circostanze sulla linea dei centrocampisti, in altre è stato impiegato come rifinitore e contro il Cagliari è stato schierato in attacco in un inedito 3-4-3. Nonostante i tanti esperimenti, però, il Frosinone detiene due record negativi: con 11 gol all'attivo attualmente ha il peggior attacco della Serie A e con 35 al passivo la peggior difesa.
 
TOP PLAYER – Seppur le reti subite siano davvero tante, uno dei giocatori dal rendimento più costante è senza dubbio il portiere Sportiello. L'estremo difensore ex Atalanta, infatti, è tra i più “sollecitati” della Serie A: in 16 incontri disputati ha già compiuto 76 parate che hanno consentito di evitare un passivo ancor più pesante. In zona gol, invece, spicca Ciano con tre realizzazioni contro Genoa, Torino e Spal. Sono questi, dunque, i due profili da tenere maggiormente in considerazione in una gara chiave per dare alla stagione dell'Udinese una svolta positiva e una posizione di classifica lontana dalla zona più critica. Alè Udin!
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