12 aprile 2019
12 aprile 2019

L'avversario di sabato

Roma, Ranieri: "Udinese avversario difficile"

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Ancora una “big” all'orizzonte. Dopo la trasferta a Milano contro i rossoneri di dieci giorni fa, domani alle 18 saremo impegnati in un altro degli stadi più prestigiosi d'Italia: l'Olimpico di Roma. Pur consapevoli del valore del prossimo avversario, il nostro obiettivo è allungare ulteriormente la striscia positiva avviata con il Genoa e proseguita con Milan ed Empoli. Anche la Roma è reduce da un'ottima prova contro la Sampdoria e l'anticipo di domani rappresenta una sorta di “esame di maturità” per i ragazzi di Claudio Ranieri. Ad affermarlo è stato ieri lo stesso tecnico giallorosso, nel corso della conferenza stampa pre-gara: “La partita con la Samp ha dato più fiducia a tutti, dobbiamo continuare su questa strada. Ma ci vogliono altre prove per capire se è avvenuto un reale cambiamento. L'Udinese è l'avversario più difficile in questo momento. Una squadra caparbia, che si chiude e riparte in contropiede, sono molto preoccupato. Dobbiamo essere lucidi, intelligenti, pazienti e non farci prendere in contropiede, perchè è quello che vogliono loro. Dobbiamo essere molto attenti, per questo chiedo aiuto al pubblico. Per noi si tratta di una partita fondamentale, siamo in lotta per la Champions, noi ci vogliamo andare”. Nel corso del suo intervento mister Ranieri ha parlato anche di alcune individualità, senza fornire troppi indizi sull'undici che verrà schierato contro di noi: “Sceglierò uno tra Dzeko e Schick, non verranno schierati insieme. Florenzi ha ripreso ad allenarsi in gruppo, ma deciderò in seguito se impiegarlo o meno. Vista l'assenza di diversi terzini (Kolarov è squalificato, Karsdorp e Santon indisponibili, ndr), potrei optare per la difesa a tre. Ciò che conta, però, è tenere presente quale sia il nostro obiettivo”.
 
STAGIONE Attualmente i giallorossi sono sesti in classifica con 51 punti – gli stessi dell'Atalanta e uno in meno del Milan, quarto – frutto di 14 vittorie e 9 pareggi. Non ci sono grandi differenze tra rendimento interno ed esterno. Sono, infatti, otto le vittorie conquistate finora tra le mura amiche contro Frosinone, Lazio, Sampdoria, Genoa, Sassuolo, Torino, Bologna ed Empoli (11 marzo), mentre in cinque occasioni sono stati costretti a dividere la posta in palio (con Atalanta, Chievo, Inter, Milan e Fiorentina). Qualcosa, dunque, i capitolini hanno concesso nel corso della stagione e noi dovremo cercare di capitalizzare ogni occasione ci si presenterà davanti.
 
CHIAVE TATTICA Finora la stagione della Roma è stata caratterizzata da alti e bassi e proprio quest'ultimi hanno indotto la società a effettuare un cambio di guida tecnica lo scorso 7 marzo. Dopo l'estromissione dalla Champions League per mano del Porto, infatti, Eusebio Di Francesco è stato esonerato e sostituito da Ranieri, già tecnico della Roma dal 2009 al 2011. Con l'arrivo dell'allenatore romano, il modulo maggiormente utilizzato è il 4-2-3-1, con una rotazione massiccia degli interpreti. L'impronta del tecnico si nota maggiormente in difesa, dove i retropassaggi – soluzione un po' “abusata” nella prima parte di stagione – sono stati ridotti notevolmente e, quando utilizzati, diventano principalmente dei lanci lunghi nella metà campo avversaria. Inoltre la linea difensiva si è abbassata e, per il momento, è stato abbandonato il pressing alto. Tutti accorgimenti volti a migliorare i numeri della retroguardia: sono, infatti, 45 le reti già subite da Olsen & co., tredicesima difesa in Serie A. Decisamente più brillante il rendimento dalla metà campo in su: con 56 gol all'attivo, l'attacco giallorosso è il quarto dopo 31 giornate.
 
TOP PLAYER Di questi 9 portano la firma di Stephan El Shaarawy, il miglior realizzatore dell'undici giallorosso. Dribbling e velocità sono le caratteristiche principali dell'italo-egiziano, impiegato spesso come esterno d'attacco, ma capace di ricoprire più ruoli grazie alle ottime doti tecniche di cui dispone. Solo 7, invece, le marcature di Edin Dzeko, ancora all'asciutto in casa in questa stagione. L'ultimo gol all'Olimpico del bosniaco, infatti, risale al 28 aprile 2018 contro il Chievo (nell'occasione siglò una doppietta). A Troost-Ekong & co. il compito di mantenere inalterata questa statistica.
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