15 abril 2019
15 abril 2019

16° Torneo delle Nazioni

Collavino:"Udinese vicina all'iniziativa, 16 anni di attività di alto livello"

14 Pres.Torneo delle Nazioni Petrussi Foto Press- Bumbacca .jpg
Si è svolta nella mattinata di oggi a Gradisca d'Isonzo, nella neo restaurata Casa Maccari, la presentazione del 16esimo Torneo delle Nazioni, eccellenza tra i tornei giovanili e appuntamento riconosciuto non più solamente a livello nazionale, ma anche mondiale, con la partecipazione confermata di squadre provenienti da 18 Paesi diversi: 16 nazionali maschili U15, 8 nazionali femminili U17 e 4 U19 di Futsal. Il Torneo si svolgerà dal 27 aprile al 4 maggio in diverse sedi tra Friuli Venezia Giulia, Austria e Slovenia, coinvolgendo oltre 1000 persone tra giocatori, staff e volontari.
A fare gli onori di casa, il sindaco della cittadina isontina Linda Tomasinsig, il presidente regionale del Coni Giorgio Brandolin, ed il presidente del Comitato organizzatore Nicola Tommasini. L'Udinese Calcio, vicina all'organizzazione del Torneo, ha presenziato all'evento con il Direttore Generale Franco Collavino, al quale è stato consegnato un riconoscimento per il supporto e l’attività svolta sul territorio, e due delle sue punte di diamante: Nacho Pussetto e Rolando Mandragora.

“Sono doppiamente orgoglioso di ricevere questo riconoscimento perché, oltre ad essere uno stimolo per continuare a fare sempre meglio, proviene dalla nostra terra e da friulano per me è un grande vanto - dichiara Franco Collavino, Direttore generale di Udinese Calcio - all'organizzazione della manifestazione vanno i complimenti di tutta la Società dell'Udinese: in un momento storico in cui in molti cercano di organizzare tornei di calcio, riuscire a mantenere questo livello di qualità e arrivare alla sedicesima edizione è segno di grande capacità di rinnovamento”.

“Trovo che sia un’iniziativa importante e affascinante - aggiunge Rolando Mandragora -  è un’ottima opportunità per tanti ragazzi che provengono da strutture e squadre diverse di passare del tempo insieme e condividere tradizioni ed esperienze, un esempio virtuoso di un calcio positivo”.
Condividi su
Questo sito utilizza cookie, continuando a navigare acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni sono disponibili al link Privacy.
Accetto