16 luglio 2019
16 luglio 2019

Accadde oggi

L'Udinese in finale di Coppa italia

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Il 16 luglio del 1922 è in programma a Vado Ligure la finalissima della prima edizione della Coppa Italia cui parteciparono 37 compagini e disertata dalla grandi. Di fronte c'è la squadra locale e l'Udinese che è favorita anche perché i liguri militano in categoria inferiore. 
I bianconeri oltretutto nelle prime tre fasi di qualificazione, poi nei quarti e in semifinale hanno dimostrato di essere un complesso di buon valore; il 2 aprile 1922, primo turno, affrontano in casa la Feltrese e vincono per 4-0 (tre reti di Melchior). Nel secondo turno vincono a Trieste (3-0), contro la Triestina, affrontano nel terzo ancora la squadra giuliana, che è ripescata, altro 3-0. Nei quarti l'Udinese deve vedersela con la Novese che ha vinto lo scudetto, ma i piemontesi non si presentano all'appuntamento e l'Udinese vince a tavolino per 2-0. 
In semifinale l'ostacolo è la Lucchese e, sul campo di Via Mentana a Udine, bianconeri e toscani danno vita ad una gara avvincente, finisce 4-3 dopo i tempi supplementari e il gol decisivo per la vittoria friulana è siglato su rigore da Tosolini. Finisce il match è i toscani protestano vibratamente, sostengono che la distanza tra il dischetto del rigore e la porta è inferiore a undici metri. La Lucchese ricorre, la Figc le dà ragione. Il match si rigioca il 9 luglio sempre a Udine, i bianconeri vincono per 1-0 con gol di Moretti al 64' che poi fallisce anche un rigore. 
In finale dunque la squadra friulana affronta il Vado Ligure. Il match inizia alle 16,15 del 16 luglio, nei primi minuti sono i liguri a rendersi più pericolosi sospinti dall'incitamento del proprio pubblico, ma l'Udinese via via si riprende, ma non riesce a segnare. Si giocano i supplementari. Dopo 30' non succede nulla, si continua a giocare ad oltranza, a questo punto spetta all'arbitro, Pasquinelli di Bologna, intervenire per sospendere il match per oscurità nel caso le due squadre non riuscissero a segnare. Il match verrebbe ripetuto 48 ore dopo, ma sul campo dell'Udinese. Ecco però che al minuto 127', poco dopo le 18,35, il Vado trova il gol della vittoria: il diciassettenne Felice Levratto va via sulla sinistra dopo aver raccolto un rinvio dalla difesa, accentra la sua azione e da venti metri fa partire un tiro talmente potente da squarciare la rete. È la fine del match, è il trionfo del Vado Ligure, il pubblico invade il campo, porta in trionfo i propri beniamini, in particolare Levratto, uno dei migliori attaccanti italiani ante guerra che proseguirà la sua carriera a suon di gol nel nel Verona, nel Genoa, nell'Inter, poi ancora Lazio, Savona, Stabia, Cavese. Ha militato anche in nazionale, 28 presenze, ha conquistato il bronzo alle Olimpiadi del 1928.

Questo il tabellino del match tra Vado e Udinese 1-0.
VADO: A. Babboni, l. Babboni, Raimondi, Masio, Romano, Cabiati, Roletti, G. Babboni, Marchese, Esposto, Levratto.
UDINESE: Lodolo, Schiffo, Pertoldi, De Marco, Barbieri, Liuzzi II, Bellotto, Melchior, Moretti, E. Dal Dan, Gerace.
Arbitro: Pasquinelli di Bologna
Marcatore: 127' Levratto.
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