01 marzo 2019
01 marzo 2019

Conosciamo la Carugo Academy

Terzo anno nella famiglia dell'Udinese

Una società strutturata, con tanto entusiasmo e voglia di fare: si può riassumere così la realtà della Carugo Academy, che dalla provincia di Como ha scelto di proseguire la sua avventura nella galassia bianconera aderendo alla nuova Udinese Academy, lanciata quest’anno, dopo aver aderito per due stagioni al precedente progetto.

A spiegarci storia e obiettivi della società biancazzurra è Gabriele Colombo, dirigente del club nato nel 2016. 

Quando nasce la Carugo Academy? 
«La nostra è una storia recente, iniziata solo tre anni fa con lo spirito pionieristico dato dalla passione di alcuni papà di piccoli calciatori e nel giro di due stagioni siamo diventati una società con una buona struttura organizzativa. Abbiamo a disposizione oltre al campo da gioco in erba naturale per le partite anche due strutture per gli allenamenti. Questo ci ha permesso di avere una filiera ben consolidata che va dalla categoria Allievi alla Scuola Calcio, per un totale di circa 200 ragazzi tesserati. L’interesse per la nostra società è in progressivo aumento proprio grazie all’affiliazione con l’Udinese. Quest’anno abbiamo ricreato anche la Prima Squadra che milita in Terza Categoria, composta solamente da ragazzi del 2001 e 2002, questo per permettere loro di farsi fin da subito le ossa con i calciatori più grandi».
 
Come vi siete avvicinati al progetto Udinese Academy?
«Volevamo crescere come società e sviluppare i nostri progetti sportivi, essere affiancati e sostenuti in questo da una realtà professionistica era la strada migliore. Quest’operazione ci ha dato grande visibilità nel nostro territorio, avere una società come l’Udinese alle spalle ha aumentato la nostra credibilità e, al contempo, abbiamo alzato il livello tecnico dei nostri allenatori, ora grazie a Udinese Academy sono tutti qualificati con patentino di Uefa B. La scorsa estate abbiamo scelto di proseguire la collaborazione, convinti dalla forte presenza di uno sponsor tecnico di spessore come Macron e dalla scelta di Udinese di gestire l’Academy in prima persona. Ora posso dire di essere molto soddisfatto della scelta che abbiamo fatto».
 
C’è qualche giocatore della vostra società che in prospettiva potrebbe avere un futuro da professionista?
«Grazie al fatto che in provincia di Como siamo fra le società più strutturate, in questi tre anni molti giovani del territorio si sono avvicinati a noi. Posso dire che abbiamo un paio di elementi che in prospettiva potrebbero essere interessanti e ovviamente li abbiamo segnalati all’Udinese. Però forse è ancora troppo presto per parlare di futuri professionisti, lasciamoli crescere tranquilli».
 
Avete avuto modo di venire a Udine?
«Sì, più volte. Abbiamo visitato la Dacia Arena e le strutture due stagioni fa, mentre lo scorso gennaio una nostra squadra ha raggiunto le finali della Academy Champion’s Cup e quest’anno vogliamo far ritorno a Udine per permettere anche ai nuovi tesserati di toccare con mano l’esperienza bianconera».
 
C’è qualche bambino che pur stando a Como ha iniziato a tifare per l’Udinese?
«Tutti i nostri bambini dopo le partite del fine settimana chiedono informazioni su cosa ha fatto l’Udinese».
 
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