04 aprile 2019
04 aprile 2019

Il prossimo avversario

Empoli, rapide ripartenze e qualità in avanti

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Coraggio, determinazione, fiducia: le qualità che abbiamo ritrovato nelle ultime due gare serviranno anche nel prossimo confronto interno contro una diretta rivale per la salvezza. Domenica alle 15 sfideremo l'Empoli con l’obiettivo di dare continuità alla striscia positiva avviata dalla gara con il Genoa e proseguita martedì sera con il pareggio a San Siro contro il Milan. Avremo di fronte un avversario reduce dalla prestigiosa vittoria contro il Napoii. Una carica e una motivazione che si scontreranno con quella dei nostri ragazzi in un match che si preannuncia spettacolare.
 
STAGIONE La formazione di Aurelio Andreazzoli ha qualità “nascoste” che hanno fatto la differenza soprattutto al Carlo Castellani. Fuori casa, invece, i toscani hanno sempre fatto fatica, come dimostra la casellina vuota nei successi in trasferta. Sono solo quattro i punti raccolti lontano da Empoli (peggior rendimento esterno di tutta la Serie A), contro Chievo, Frosinone, Spal e Cagliari e ben 31 le reti incassate. 
 
CHIAVE TATTICA Nel corso della stagione l’Empoli ha subito qualche cambiamento tattico, complice l’avvicendamento in panchina avvenuto il 5 novembre scorso quando la società azzurra ha deciso di esonerare Andreazzoli, sostituendolo con Giuseppe Iachini, per poi richiamarlo il 13 marzo. Dal 4-3-2-1 delle prime giornate, si è passati al 5-3-2 per poi arrivare all’attuale assetto, il 3-5-2. Al di là del modulo, però, ciò che sorprende particolarmente è che, nonostante una posizione di classifica deficitaria, la formazione toscana abbia espresso nel corso del campionato una qualità di gioco superiore a quanto raccolto finora. In fase di possesso, l’Empoli predilige una manovra veloce, che consenta al portatore di palla di avere diverse soluzioni a disposizione in ampiezza e in verticale. I movimenti sono rapidi, la squadra rimane sempre corta con un punto di riferimento centrale (Francesco Caputo). In fase di non possesso, invece, l’Empoli effettua un pressing alto, direttamente sul portiere avversario e crea una grande densità in zona palla con l’intento di interrompere l’azione degli avversari e dare il via a rapide ripartenze sfruttando le catene laterali, autentico punto di forza dei toscani. Per contro, qualcosa non sta funzionando nelle retrovie. Nonostante la presenza di alcuni elementi di grande esperienza, la difesa non sempre si è dimostrata all’altezza. Compito dei nostri attaccanti, dunque, sarà mettere pressione a Maietta & co. per cercare di violare la porta azzurra.
 
TOP PLAYER Se i numeri della retroguardia sono abbastanza preoccupanti, quelli dell’attacco, invece, confermano tutta la bontà del reparto avanzato empolese. In particolare, Francesco Caputo si sta confermando un elemento davvero prezioso per Andreazzoli. L’attaccante pugliese classe ‘87, protagonista lo scorso anno della cavalcata dalla B alla A con 26 reti in 41 incontri disputati, figura tra i migliori sette marcatori del campionato, davanti a fuoriclasse del calibro di Dries Mertens e Mario Mandzukic. Accanto a lui agisce Diego Farias che, alla potenza di Caputo, abbina velocità ed esperienza. Un attacco, dunque, ben assortito e sorretto alle spalle da Rade Krunic, autentico jolly azzurro che dal 2015 a oggi sta impressionando per continuità di rendimento. Anche in questo campionato il centrocampista bosniaco si sta mettendo in luce con gol e assist pesanti. A Sandro e compagni il compito di limitarne il raggio d’azione.
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