12 aprile 2019
12 aprile 2019

"Con la Roma personalità e consapevolezza"

Mister Tudor ha presentato la sfida di domani in conferenza stampa

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Queste le parole di Mister Igor Tudor nella conferenza stampa di presentazione della trasferta di domani nella quale l’Udinese sarà ospite della Roma.

Sette punti in tre partite è un buon bottino. Però adesso sarà sempre più difficile ripetersi a causa dei continui infortuni. Ci può dare un aggiornamento di chi non potrà scendere in campo?

«Allo stato attuale abbiamo Opoku out, poi come sappiamo c’è Behrami e un paio di altri che hanno qualche acciacco. Non fa mai piacere avere degli infortunati, soprattuto adesso che abbiamo di nuovo tre partite in una settimana, ma accettiamo questa situazione perchè fa parte del gioco. Su chi scenderà in campo vedremo di partita in partita».

Pensa che la Roma abbia superato i suoi problemi con l’avvicendamento fra Di Francesco e Ranieri? Ha poi riscontrato nei suoi giocatori quell’appannamento tipico delle giornate successive all’arrivo di un nuovo allenatore?

«Ho parlato tanto con loro in questi giorni, devono comprendere che quanto è successo ieri conta zero. Nel senso che ogni partita ha una storia a sé. Noi dobbiamo essere bravi a lavorare con molta umiltà, partita dopo partita. Per quanto riguarda la Roma, se c’è un allenatore che ha fatto qualcosa di storico in Inghilterra, un vero e proprio Signore del calcio, quello è proprio Ranieri. Loro hanno grandi campioni, lottano per la Champions League, noi andiamo all’Olimpico consapevoli dei nostri mezzi, dopodiché vedremo cosa succederà sul campo».

In vista dei molti infortunati, cosa ci può dire della condizione di Emil Hallfredsson?

«Lui ha fatto due allenamenti con noi, seguiti da due settimane di pausa. A me Emil piace, è un ragazzo intelligente, vediamo come va perché riprendere dopo lunghe pause è sempre una grande incognita. Se ci sarà bisogno di lui lo valuteremo a tempo debito, speriamo possa darci una mano nelle ultime partite dove anche un dettaglio o un cambio può essere determinante in funzione di una stagione».

Pussetto domani può essere utilizzato dall’inizio o soltanto da partita in corso?

«Nacho ha avuto un problema al ginocchio dopo la partita di domenica scorsa, cosa che gli ha fatto saltare un paio di allenamenti, ma adesso si è ripreso».

Tornando sulla Roma ha idea se la squadra di Ranieri giocherà a tre o a quattro in difesa visto che anche loro hanno grandi assenze?

«Alla fine ciò che conterà domani sarà l’atteggiamento con il quale scenderemo in campo, l’approccio alla gara e le qualità che i nostri giocatori saranno in grado di esprimere. Sono convinto che questi tre elementi decideranno cosa accadrà domani».

Subito dopo la Roma dovete reuperare la partita con la Lazio. Con l’Empoli avete speso grandi energie sia fisiche che mentali. Ci potrà essere un turnover o la situazione infortunati vi costringerà ad avere quasi la stessa formazione fra domani e mercoledì?

«Noi andiamo a Roma con i migliori che avremo a disposizione e in base a questi programmeremo le nostre formazioni di domani e poi di mercoledì. A me non piacciono queste partite così ravvicinate perchè ci penalizzano, però fanno parte del gioco. Il lato positivo è che abbiamo la possibilità di fare punti mentre le altre staranno ferme, perciò dovremo essere bravi a sfruttare questa possibilità che il calendario ci offre».

Crede che arrivati a questo punto si possa guardare alla fine del campionato con maggiore tranquillità?

«Nel calcio la tranquillità non esiste. O sei al 100% oppure è meglio se non scendi in campo. la tranquillità non può esistere perché i cambiamenti sono sempre all’ordine del giorno e sono sempre repentini. Bisogna solo avere consapevolezza nei propri mezzi». 

Mancano ancora molte partite al termine del campionato: crede che come quota salvezza 40 punti possano bastare?

«Non ho mai fatto tabelline perché non mi piace. Io guardo solo la mia squadra anche perché se mi metto a osservare le partire delle avversarie finisce che mi innervosisco pertanto preferisco non farlo».

Mister, da quando è arrivato la squadra sta migliorando visivamente, perchè con il Milan e con il Genoa ha giocato bene. Come avete preparato la gara sul profilo mentale? Perché è fondamentale trovare la continuità a questo punto del campionato.

«È vero. Oggi ci siamo allenati con una buona intensità e per un periodo più lungo per fare in modo di entrare bene in partita domani. Quello che è successo a Milano è passato e oggi non conta più niente. Se domani non giocheremo al 100% non andremo da nessuna parte e io credo che i giocatori hanno l’intelligenza per capirlo».
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