News Delneri: "Vogliamo vincere per trovare serenità"
11 marzo 2017
Il tecnico bianconero analizza la prossima gara contro il Pescara nella consueta conferenza stampa

Delneri: "Vogliamo vincere per trovare serenità"

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Alla vigilia della sfida contro il fanalino di coda Pescara, il tecnico bianconero Gigi Delneri ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole.
 
Si passa dalla prima all'ultima della classe. Come si affronta questa partita?
"Ogni partita ha una storia a se. Affrontiamo il Pescara, che gioca con il motto "mai dire mai". Loro vogliono agganciare una zona salvezza che per ora è molto lontana. Daranno il massimo, soprattutto dopo il cambio di allenatore. E' la seconda in casa con Zeman in panchina. Ci vuole la stessa attenzione messa contro la Juventus, dando rispetto e valore a tutti gli avversari che affrontiamo".
 
Mancheranno Felipe e Fofana. Come sta Thereau?
"Dispiace per l'infortunio di Fofana, che si riprenderà alla grande. Dispiace non avere Felipe, che ha accusato questo problema mercoledì. Sarà stato un problema di affaticamento. Al suo posto gioca Angella. Thereau sta bene. Se sta bene anche domani, gioca. Per ora il ginocchio non gli fa male, anche se il tempo ci farà capire quale sarà la scelta migliore da fare. Vediamo la partita che andremo a fare domani. Credo che in pochi si aspettavano la formazione che ho messo in campo contro la Juventus, e alla fine il campo ci ha dato ragione. Ho sempre un'idea in mente per quanto vedo la domenica e durante l'allenamento. Non tutti i giocatori hanno una resa uguale, e se cambio è perché scelgo elementi più adatti a seconda dell'avversario anche. Per questo mi tengo le consuete 24 ore per decidere".
 
Un'Udinese attenta come contro la Juve dovrebbe vincere, visto che si affronta la peggior difesa del campionato. E' così?
"Il Pescara è ovviamente diversa dalla Juventus. Può essere paragonabile a un approccio di qualità simile. Ultimamente in casa ha fatto bene, vincendo 5-0 contro il Genoa, prima di due trasferte. Le squadre in questa situazione, e ci sono stato, compreso l'anno scorso, giocano con piglio diverso, senza nulla da perdere. Quindi dovremmo ugualmente lottare per conquistare campo, azioni da gol e quant'altro. Noi dobbiamo cercare di vincere per proiettarci verso obiettivi più sereni. Per questo conta la continuità, senza sentirci sazi, perché sarebbe inutile. A nessuno può piacere fare brutte figure in campo".
 
Negli ultimi anni l'Udinese è rimasta spesso scottata in questo tipo di partite?
"Quest'anno per fortuna è successo solo a Empoli, che era una gara da 0-0. Bisogna essere concentrati e attenti per evitare insidie. Bisogna non dare campo alle loro scorribande offensive. All'andata sapevamo che squadra andavamo ad affrontare, con molto possesso palla. Ora sono diversi, perché giocano bene in verticale, trovando spesso la soluzione offensiva, pur concedendo dietro. Come ogni partita, alla fine conta l'equilibrio. Voglio che la squadra sia sempre estremamente compatta fino al 90', qualunque sia il risultato, perché il gol può arrivare anche all'ultima azione, come ha fatto ieri la Juventus contro il Milan. Non dobbiamo assolutamente aspettarci una partita facile domani a Pescara. Ci vorrà il massimo dai titolari e da chi entrerà a gara in corsa. Si può prendere spunto da Schick della Sampdoria, che entra e segna regolarmente. Abbiamo il dovere di lanciare dei giovani, ma non dobbiamo sottovalutare la quantità di esperienza che ci vuole in questo campionato".
 
L'Udinese è la seconda squadra per minor numero di giocatori in gol. Da chi si aspetta qualche gol?
"Al di là della statistica, che va soppesata in virtù di altri fattori, posso dire che si poteva in generale segnare un po' di più, visto che creiamo parecchie occasioni da gol. Spero che da qui alla fine possano arrivare più gol, sempre considerato che bisogna pensare dapprima a non beccarlo il gol, perché mi preoccupa più la statistica secondo la quale prendiamo troppi gol rispetto a quanto concediamo".
 
Due partite per chiudere il discorso salvezza?
"La squadra ha la sua fisionomia e la sua credibilità. Bisogna lavorare sull'attenzione tattica senza fare troppi calcoli, come abbiamo mostrato anche contro grandi squadre, vedi Lazio e Juventus nelle ultime partite. Vogliamo ridare un senso al nostro campionato, mantenendo grande rispetto per le squadre che affrontiamo. L'obiettivo è raggiungere la serenità giusta per poter valutare qualche giovane prospetto interessante".
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