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28 dicembre 2018
"La nostra priorità è giocare bene e battere il Cagliari"

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Queste le parole del Mister Davide Nicola nella conferenza stampa svoltasi alla Dacia Arena in vista della sfida che domani vedrà l’Udinese ospitare il Cagliari. 

Buongiorno Mister. Nelle ultime gare la squadra ha fatto dei piccoli progressi nel gioco i quali, sommati tra di loro, ci dicono che la squadra è in crescita. Ci sono notizie positive per quanto riguarda il reparto difensivo ma non ancora buone per quello d’attacco. La squadra è pronta a prendere in mano domani le redini dell’incontro?
«Io credo proprio di sì. In tutto il tempo che dedichiamo a preparare la partita successiva ci mettiamo del nostro per fare un passo in più. Ora una priorità, che riguarda la difesa, è stata acquisita ed è dimostrata dai numeri. La fase d’attacco sta anche migliorando: quattro palle gol a san Siro non le crea chiunque, contro la Spal siamo cresciuti nella costruzione del gioco, certamente difettiamo ancora nella finalizzazione, ma un po’ alla volta arriveremo a migliorare la gestione offensiva».


Lei crede di avere in mano gli uomini giusti per portare la squadra alla salvezza? 


«Questa squadra è migliorata da quando l’ho presa in mano. La nostra priorità è giocare bene e vincere domani, il tutto ricondotto in un percorso di crescita che non è possibile compiere in breve tempo. Finita questa partita servirà fare un bilancio consuntivo di questo girone d’andata e scambiare con la società le proprie opinioni attraverso le quali capire dove eventualmente si può migliorare sulla rosa. La squadra ha comunque una grande potenzialità, Opoku è cresciuto molto per esempio, dietro ci sono altri giocatori pronti a dare il proprio contributo, in questo momento però secondo me è prioritario concentrarsi sulla partita di domani per chiudere al meglio il girone di andata».

Che Cagliari si aspetta domani?

«I Sardi giocano con una grande aggressività, sono più avanti di noi per quanto riguarda la conoscenza reciproca, ma hanno anche dei difetti. Noi abbiamo preparato una partita nella quale l’Udinese tenterà di fare il suo gioco fin dal primo minuto. Spero che nel corso dell’incontro si possano aprire situazioni interessanti per noi».

Perché secondo lei Lasagna non rende come l’anno scorso?

«Kevin non è al top della condizione, ma al tempo stesso ha un potenziale enorme. Noi stiamo cercando di creare il movimento giusto per entrare in area avversaria con maggior frequenza. Lasagna sta lavorando moltissimo in tal senso e io sono molto soddisfatto del suo lavoro, è altrettanto vero però che da quando sono arrivato è stato infortunato per due partite e non sempre poi ha potuto allenarsi come avremmo voluto sia lui che io. Lui però ha la sensibilità e sente il peso di portare questa maglia. Credo perciò che lui come altri componenti della rosa, quando saranno cresciuti, riusciranno a fare la differenza».

A vedere da fuori sembra che la squadra sia troppo contratta quando gioca.

«Questo tipo di comportamento fa parte di un processo di apprendimento. Fino a quando un movimento non riesce ad essere memorizzato si fa fatica a renderlo automatico. Il mio compito è quello di abituare i giocatori a trasformare i loro movimenti in automatismi aiutandoli a fare ciò che fanno in allenamento anche durante la partita».

Guardando il futuro, per proporre questo gioco offensivo che dice lei, crede veramente che le basta il materiale umano a disposizione?

«Io sto vedendo dei miglioramenti nel gioco da quando sono arrivato. La gestione della palla, il recupero palla, sono gestiti in maniera più coordinata, il mio obiettivo però è quello di disputare domani l’ultima partita del girone d’andata e poi si vedrà. Al momento io cerco di ottenere il massimo da quanto ho a disposizione, poi durante la pausa del campionato si tireranno le somme e si valuterà cosa fare».

Il calcio è fatto di equilibri fragilissimi. Lei sta facendo fatica a recuperare questi equilibri?

«Fatica la si fa sempre, ma io come ho sempre detto sto lavorando per rendere le cose più facili per fare punti. Io so quante cose mancano rispetto a quello che vorrei io, ma allo stesso tempo devo lavorare per fare punti con quello che ho. Lavorando cercheremo di portare la squadra al sicuro il prima possibile».

Lei preferirebbe un rinforzo per il centrocampo o per l’attacco?

«Io voglio che i miei giocatori capiscano che sono determinanti loro. La prima cosa che conta adesso è sfruttare al massimo questa partita per cercare di fare punti. Dopo ci confronteremo con la società per capire cosa fare per migliorare questa rosa».

Domani mancherà De Paul ma torna Behrami. Barak non ha ancora i 90 minuti sulle gambe. Come giocherà la squadra domani e in che ruolo giocherà Mandragora?

«Sicuramente Mandragora potrà tornare utile in un centrocampo dove è necessario sia impostare che contrastare. Barak sta tentando di recuperare una condizione non solo fisica. Dovremo essere molto abili ad equilibrare le potenzialità dei singoli a nostra disposizione».


CONVOCATI PER UDINESE - CAGLIARI

PORTIERI

Musso, Nicolas, Scuffet

DIFENSORI
Ekong, Nuytinck, Opoku, Pezzella, Stryger, Ter Avest, Wague

CENTROCAMPISTI
Balic, Barak, Behrami, D’Alessandro, Fofana, Mandragora, Pontisso

ATTACCANTI
Lasagna, Machis, Micin, Pussetto, Vizeu
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