19 agosto 2019
19 agosto 2019

Il racconto della partita

Udinese-Südtirol

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Buona la prima: l’Udinese inizia ufficialmente la sua stagione con una vittoria di rodaggio ai danni del Südtirol, in casa, nella sfida da dentro o fuori valevole per il terzo turno di Coppa Italia. Un successo meritato che porta in dote dei segnali incoraggianti: per le idee di gioco, per la coesione del gruppo, per l’integrazione dei nuovi innesti e per la crescente consapevolezza che ha scandito questi primi novanta minuti ufficiali sul campo. Chiaramente, com’è normale che sia, in questo periodo dell’anno, con alcuni dettagli da aggiustare, da smussare attraverso il lavoro. «Siamo entrati male in campo e la squadra sembrava tesa, quasi come bloccata, contro un avversario fastidioso e ben organizzato», ha spiegato mister Tudor nel post partita tessendo le lodi dell’atteggiamento combattivo e accorto col quale i nostri avversari si sono presentati alla Dacia Arena. 
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Sin dai primi minuti di gara, infatti, gli uomini di Stefano Vecchi, ex allenatore di Inter (ad interim) e Venezia tra le varie, hanno spinto subito sull’acceleratore, tentando di impensierire la porta protetta da Musso dopo appena due giri di orologio, con una conclusione di Fabian Tait prontamente spenta dall’estremo difensore argentino. «Ci serviva un po’ di tempo, per lasciarci andare», ha poi spiegato il nostro tecnico, con la squadra che man mano ha iniziato ad andare in crescendo, dopo una decina di minuti della prima frazione. Ognuno ha fatto il suo, senza alcuna eccezione: Lasagna ha attaccato gli spazi decisamente bene, De Paul ha illuminato, come suo solito, Jajalo ha geometrizzato e gli interni della mediana, ovvero Fofana e Mandragora, hanno sfruttato gli inserimenti senza palla, generando più di qualche apprensione alla retroguardia biancorossa.
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È successo tutto nella seconda metà del gioco: dopo una buona mezz’oretta di nostro predominio territoriale, qualche occasione di troppo, sciupata, e gli sporadici tentativi sortiti dagli ospiti. Dal fischio d’inizio della ripresa in poi il match si è surriscaldato, diventando incandescente: dopo appena quattro minuti, infatti, un assist al bacio di De Paul ha permesso a capitan Lasagna di tagliare alle spalle della difesa, per battere senza troppi problemi Cucchietti e portarci in vantaggio. Il Südtirol, dal proprio canto, ha fatto capire come sia arrivato a giocarsi il terzo turno di Coppa dopo aver eliminato la Virtus Entella, trovando il pareggio un quarto d’ora più tardi, con la rete di Tommaso Morosini. Tudor, a quel punto, ha optato per due sostituzioni: dentro due volti nuovi, Becão e Nestorovski, in luogo di Fofana e Pussetto. Entrambi gli innesti si sono dimostrati da subito vivaci e desiderosi di mettersi in mostra. Le reti del nuovo vantaggio bianconero e del definitivo 3-1 portano l’autografo di Mandragora, bravo in primis a sfruttare l’assist di Opoku in area di rigore e poi a chiudere la gara con un tiro chirurgico dal limite, all’89’. Il Südtirol pochi minuti prima aveva sfiorato il pareggio, a sei dalla fine, ma una buona dose di stanchezza atletica e un pacchetto difensivo solido e guardingo hanno impedito alla squadra biancorossa di cambiare nuovamente il corso della partita. L’Udinese passa, dunque, il turno dopo una prestazione che ha mostrato diversi segnali interessanti. In attesa dell’esordio in Serie A contro il Milan di Marco Giampaolo. Un match che affronterà con tantissima voglia di mettersi in gioco e con il grande supporto dei suoi tifosi. 
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