17 agosto 2019
17 agosto 2019

L'Udinese e la Coppa Italia

L’Udinese dal 1922 ha conquistato 87 affermazioni e 33 pareggi, 70 sono le sconfitte.

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In Coppa Italia come in campionato. L’ Udinese ha sfiorato nella sua storia ultracentenaria il colpaccio in entrambe le manifestazioni (seconda) in particolare nella prima. Era il 1922, il calcio in Europa e in Italia aveva poco seguito, Scherma, Ginnastica, Rugby, Atletica Leggera, Pugilato, anche il Ciclismo erano sport di gran lunga più popolari. I calciatori non erano atleti professionisti, bensì impiegati, operai, studenti, amatori; erano dunque dilettanti e tali sono rimasti sino alla fine degli anni Venti. I terreni di gioco poi erano improvvisati, non progettati appositamente per il gioco del calcio e sui quali era problematico per i migliori calciatori evidenziare le loro qualità, le loro capacità balistiche. Erano campi, specie al Nord, al limite della praticabilità, quasi sempre fangosi quando andava bene. Nel 1922 nasce la prima Coppa Italia in un clima di secessione: i grandi club si battevano perché i campionati fossero al massimo a 24 squadre onde evitare inutili, lunghe, dispendiose trasferte i club di Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia, Toscana. Per loro le cosiddette piccole squadre dovevano partecipare a tornei di categoria inferiore. Il 24 luglio le grandi uscirono dalla Figc aderendo alla neo costituita CCI, (Confederazione Calcistica Italiana), furono organizzati due campionati, l’uno, quella della Figc vinto dalla Novese, l’altro dalla Pro Vercelli. La Federcalcio, per dare impulso all’attività delle piccole squadre, organizzò anche la Coppa Italia. La partecipazione dei vari club, a precisa richiesta scritta, era gratuita a patto che disponessero di un campo da calcio dalle dimensioni regolari e recintato. Con il sorteggio dei vari accoppiamenti, con eliminazione diretta (ma anche con qualche ripescaggio) si stabiliva chi era la squadra ospitante, ma era consentito alle due rivali di poter anche invertire la sede del match. La squadra ospitante doveva garantire a quella ospite la spese di viaggio in treno di terza classe per undici calciatori più un dirigente (allenatore) e chi giocava in casa doveva inoltre impegnarsi a pagare alla Figc 100 lire per ogni incontro disputato tra le mura amiche. Furono 37 le squadre ammesse alla prima Coppa Italia tra cui l’Udinese che debuttò in casa sconfiggendo per 4-0 la Feltrese. Poi sconfisse la Triestina 3-0 (in trasferta), nuovamente gli alabardati (sempre a Trieste), nel frattempo ripescati con il medesimo risultato; nei quarti l’Udinese vinse a tavolino (2-0) contro la Novese che decise di non intraprendere la lunga trasferta in Friuli.  In semifinale, sempre a Udine, sul campo di via Mentana sprovvisto di tribune (gli spettatori, poco più di un paio di centinaia si ammassavano attorno alla recitazione perimetrale), la squadra udinese sconfisse la Lucchese per 1-0 successo che le spalancò la strada verso la finalissima in programma alle 16,15 del 16 luglio 1922 a Vado Ligure contro la formazione locale di categoria inferiore. L’ undici bianconero era favorito, ma non fece i conti con l’ardore dei liguri, con la loro forza di volontà, con un certo Felice Levratto, attaccante dal tiro potentissimo, allora diciassettenne. Il match fu sostanzialmente equilibrato, i tempi regolamentari e supplementari si chiusero sullo 0-0. Come da regolamento l’arbitro Pasquinelli di Bologna fece proseguire a oltranza la gara, la prima squadra che avesse segnato avrebbe vinto. Il fischietto, in caso di perdurare del nulla di fatto avrebbe imposto lo stop al match all'imbrunire (con la partita che sarebbe stata rigiocata a Udine 48 ore dopo), ma ecco che al 127' il Vado Ligure trovò il gol-vittoria con Felice Levratto che poi fu protagonista di una fulgida carriera nel Verona, nel Genoa e nell'Inter, oltre che in nazionale. In seguito, dopo la sosta della manifestazione sino al 1935-36, l'Udinese uscì di scena dalla Coppa quasi sempre nei primi turni (solamente nel 1983-84 approdò ai quarti), per poi ruggire a partire dal terzo millennio. Per cinque volte è approdata alle semifinali, a sbarrarle la strada verso la finalissima fu il Parma nel 2000-01, la Roma (1-1 e 1-2 nel 2004-05), l'Inter (0-1, 2-2 nel 2005-06), ancora la Roma (0-2, 1-0 nel 2009-10) e la Fiorentina (2-1, 0-2 nel 2013-14)
BILANCIO – L’Udinese dal 1922 ha conquistato 87 affermazioni e 33 pareggi, 70 sono le sconfitte. Il migliore realizzatore è Totò Di Natale, 19 gol (più altri 6 con l’Empoli); seguono David Di Michele 10, Arthur Zico 8, Totò 
De Vitis 7, Nazareth Edinho, Andrea Carnevale e Manuel Gerolin 6, Franco Causio e Massimo Margiotta 5. Il giocatore con più presenze è Bertotto, 36.
L’Internazionale è stata la squadra che l’Udinese ha affrontato più volte (come del resto in campionato), 12; segue la Triestina con 10. (G.G.) 
 
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