11 gennaio 2019
11 gennaio 2019

La freccia olandese

Anche 5 presenze in Champions nel curriculum di Zeegelaar

La nostra difesa si tinge sempre più d'Orange. Dopo gli arrivi di Bram Nuytinck (nell'estate del 2017), di Hidde Ter Avest e di William Troost-Ekong (nel corso dell'ultima sessione estiva), abbiamo arricchito la rosa di un altro talento olandese: il terzino sinistro Marvin Romeo Kwasie Zeegelaar. Nato ad Amsterdam il 12 agosto 1990 da una famiglia di origini surinamesi, Zeegelaar ha completato la sua formazione in uno dei club più prestigiosi al mondo, l'Ajax, riuscendo a debuttare a soli 18 anni in Eredivisie contro il Volendam, grazie alla chance concessagli da mister Marco Van Basten. Un nome che ha fatto la storia del calcio mondiale, così come alcuni dei compagni di squadra di allora di Zeegelaar, quali i belgi Thomas Vermaelen e Jan Vertonghen, l'uruguaiano Luis Suarez o l'idolo di casa Maarten Stekelenburg. Nella stagione successiva colleziona 4 presenze in prima squadra e si affaccia per la prima volta al palcoscenico internazionale. Il 20 agosto 2009, infatti, debutta in Europa League contro lo Slovan Bratislava, contribuendo al largo successo dei Lancieri (5-0, poker di Suarez) con un assist per Mitchell Donald nei minuti finali del match. La sensazione è che Marvin sia un giocatore pronto a esplodere da un momento all'altro e, visto il poco spazio a disposizione nell'Ajax, il 25 gennaio 2011 viene ceduto in prestito all'SBV Excelsior, club della massima divisione olandese con sede a Rotterdam, dove comincia a giocare con maggiore continuità. A giugno dello stesso anno, poi, si fa avanti un club della Liga, l'Espanyol, che gli offre un contratto quadriennale e lo inserisce nel suo team B.

Il nome di Zeegelaar comincia a circolare e l'estate successiva decide di accettare la proposta dell'Elaziğspor, club della massima divisione turca. In due anni – con una piccola parentesi in Championship al Blackpool, allenato dall'ex interista Paul Ince – colleziona 34 presenze, mostrando una grande duttilità a livello tattico. Dopo Spagna, Inghilterra e Turchia, a giugno 2014 arriva una chiamata dal Portogallo, più precisamente dal Rio Ave Fc. Sono 25 le presenze (con un gol all'attivo) nella stagione 2014-2015 e 12 in quella successiva, prima di passare allo Sporting Clube, uno dei team più importanti della Primeira Liga, che decide di blindarlo con una maxi-clausola. Durante la permanenza in Portogallo l'esterno olandese si mette particolarmente in luce, con miglioramenti evidenti soprattutto in fase difensiva. Così a novembre 2016 l'allora ct dell'Olanda Ronald Koeman lo convoca per l'amichevole con il Belgio e la gara di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 contro il Lussemburgo, ma in entrambe le circostanze rimane in panchina. Sono, cinque, invece, i gettoni raccolti nella fase a gironi di Champions League con la maglia dello Sporting, nelle doppie sfide con Real Madrid e Borussia Dortmund e nella gara di ritorno contro il Legia Varsavia.

L'esperienza in terra lusitana è davvero entusiasmante, ma l'amore per il calcio inglese – soltanto “assaggiato” qualche anno prima - sarà il motivo per il quale Zeegelaar deciderà di accasarsi al Watford nell'estate del 2017. Il sogno di debuttare in Premier League si realizza il 19 novembre dello stesso anno, quando mister Marco Silva decide di impiegarlo dal primo minuto nella sfida con il West Ham, vinta dagli Hornets per 2-0. Dopo una stagione e mezza in Inghilterra, Marvin ora è pronto per un'altra, esaltante sfida: difendere i colori dell'Udinese. Welkom Marvin!  
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