07 aprile 2019
07 aprile 2019

Le parole dei bianconeri

I protagonisti della partita commentano l'importante vittoria di oggi

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I bianconeri Rodrigo De Paul, Rolando Mandragora, Juan Musso e Stefano Okaka parlano ai microfoni di Udinews TV contenti per la vittoria e i tre punti ottenuti, ma già concentrati sulle prossime partite.


Rodrigo De Paul

Rodrigo, è stata la tua partita migliore?
Oggi la performance è stata ottima per tutta la squadra, anche con uno in meno non ci siamo tirati indietro. Non è facile fare tre partite in una settimana, la strada è quella giusta, la salvezza è un po’ più vicina.

Con il mister sette punti in tre partite, vi ha ricucito le ferite delle partite precedenti?
Avevamo lavorato bene anche con Nicola, è normale che con il nuovo mister sia cambiato qualcosa. A Igor vanno i nostri ringraziamenti, lui ha preso una squadra che rischiava tanto e ci ha saputo dare sostegno e forza.

Oggi hai fatto tanti tiri, anche quello da dischetto. Hai ritrovato la fiducia in te stesso?
Non l’avevo mai persa del tutto e questo è solo grazie ai miei compagni che mi sono sempre stati vicini. Ovviamente temevo di sbagliare il rigore, ma ho deciso di prendermi la responsabilità e sono fiero di averlo fatto.


Rolando Mandragora

Spiegaci l’esultanza, stavi guidando l’ottovolante del primo tempo?
Proprio così! Abbiamo fatto una buona partita, siamo veramente soddisfatti del risultato e adesso non ci resta che proiettarci a Roma dove ci aspetta un’altra partita altrettanto importante.
Oggi è stata una gara combattuta, la squadra non ha mollato un cm, siete un grande gruppo.
Sì siamo un grande gruppo, in verità lo siamo dall’inizio ma purtroppo i risultati hanno tardato ad arrivare. La grande prestazione di oggi ci da fiducia, ora testa solo alla battaglia di Roma. 

Tu ormai sei abbonato a gol spettacolari, pensi di farne qualcuno brutto prima o poi?
Spero di fare anche gol brutti che pesino ancora più di quello di oggi, questo è il mio obiettivo!

Hai fatto due gol con Tudor, è un caso o è il Mister che ti chiede di stare più sotto la porta?
Il Mister mi ha dato la fiducia per propormi in fase offensiva, più di quanto faccia generalmente un giocatore che gioca nel mio ruolo. È anche merito suo.

Speriamo di vederti così anche con Roma e Lazio, andate lì con più fiducia?
Sicuramente sì, ma è importante non sederci sugli allori, la lotta è ancora lunga. Le altre squadre vanno forte, noi dobbiamo andare più forte di loro. Stasera godiamoci la vittoria e da domani torniamo con la testa alla prossima partita.


Juan Musso 

Quanto è stato bello sentire il coro prima della partita? il pubblico si è affezionato, ti sei emozionato?
Il coro mi ha dato tanta energia, sentire la gente che canta il tuo nome dà una carica incredibile e per noi giocatori è importantissimo. Tutta la squadra lotta sempre e anche questo contribuisce a farmi sentire bene mi dà la voglia di fare del mio meglio.

Quella su Antonelli è stata un’altra parata da fantascienza. Come hai fatto ad arrivare su quel pallone?
A volte vedi la palla quando parte, stavolta, sono sincero, l’ho vista all’ultimo. Credo sia merito dell’allenamento che facciamo ogni giorno, in cui ci alleniamo come se fossimo sempre in partita.

È stata una battaglia bellissima, come l’hai vissuta dalla porta?
Tutta la partita è stata una lotta, ho visto i mie compagni lottare e non mollare fino alla fine, anche con un uomo in meno. Abbiamo tentato il tutto per tutto, abbiamo raggiunto il risultato che volevamo. 


Stefano Okaka

Quando non fai gol, li fai fare. Sei soddisfatto della tua prestazione?
Sono contentissimo, stiamo vincendo e stiamo mostrando un buon calcio. Abbiamo recuperato tutti i giocatori e anche io mi sento sempre meglio e finalmente posso dare il mio contributo ai compagni.

State dimostrando di essere davvero complementari, anche cambiando, si gioca a volte con il tridente a volte con due attaccanti, state lavando davvero bene. 
Quando c’è qualità puoi giocare in qualsiasi modo e in campo puoi essere tranquillo e vincere.

Sette punti in tre giornate: qual è il segreto del Mister?
Il Mister è un allenatore forte, è un campione che ha giocato in grande squadre. Sa capire noi giocatori e le nostre caratteristiche e ci fa giocare al meglio. Si è visto nelle ultime partite, i giocatori messi nelle posizioni a loro più naturali riescono a dare il massimo.

Sei tornato in A, la doppia trasfera all’Olimpico, uno stadio che consci molto bene, sarà un doppio stimolo?
Sarà uno stimolo come tutte le altre partite, tornare in Italia per me era una responsabilità, sono nato e cresciuto calcisticamente qui, tornare a Roma sarà bello.

Siamo ancora in ballo, però, la salvezza non è ancora raggiunta.
È incredibile che con quattro vittorie e un pareggio in sette partite non siamo ancora fuori dalla zona calda, ma cerchiamo di andare avanti così.
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