News Oddo: domani avremo bisogno della spinta del pubblico per ottenere il massimo
02 aprile 2018
Conferenza stampa della vigilia di Udinese - Fiorentina

Oddo: domani avremo bisogno della spinta del pubblico per ottenere il massimo

Queste le parole di Mister Massimo Oddo in vista dell’incontro di domani che vedrà l’Udinese opposta alla Fiorentina.
 
Mister, sabato scorso dopo la partita contro l’Atalanta hai detto “sparate su di me e non sulla squadra”. Crediamo però che la squadra abbia delle responsabilità e gli allenatori siano gli ultimi responsabili di questa situazione. Lei per giunta non ha neanche grandi possibilità di cambiamenti a causa degli infiortuni.
"L’allenatore è sempre responsabile. Quando le cose non vanno bene le cose vanno distribuite fra tutti, ma se l’allenatore è chiamato responsabile lui deve trovare comunque delle soluzioni alle difficoltà. A capo ci sono io e quindi me le assumo, ci mancherebbe. Io quando dico qualcosa lo faccio non perché devo difendere qualcuno a tutti i costi, ma perché ne sono convinto. La partita che mi ha fatto arrabbiare più di tutte è stata quella contro il Sassuolo e non la sconfitta di Bergamo, per il resto dico di non prendersela con i giocatori perché non hanno mai dato dimostrazione di non dare il massimo. A me interessa che un giocatore dia il massimo e credo che loro sabato l’abbiano dato. Siamo oggettivamente in un momento di difficoltà per tanti motivi e da ex calciatore posso dire che nei momenti di difficoltà se un giocatore sente un applauso invece di un fischio dopo 3 minuti questo è un fattore che può aiutare. Il mio è un invito a stare vicino a questi ragazzi che danno tutto quello che hanno per questa maglia, lo dico e ci metto la faccia nel sostenere ciò. Questi ragazzi hanno solo voglia di uscire da questa situazione".
 
Quella di domani sarà una partita difficile da giocare tenendo conto il motivo per il quale è stata rinviata.
"Sarà difficile per la Fiorentina ma anche per noi non sarà facile. D’altronde tragedie così non si scordano più, inevitabilemnte i ricordi vanno a quel giorno e mentalmente entrambe le squadre potranno esserne condizionate".
 
Quando si affronta un avversario senza 5 titolari è inevitabile che si possa perdere anche contro squadre molto più deboli. L’Udinese mai come ora però ha bisogno del suo pubblico, perché domani rispetto a sabato non ci saranno molte più pedine a disposizione.
"È vero, perché recuperiamo Barak che potrà scendere in campo fin dal primo minuto, ma Hallfredsson e Lasagna potranno al massimo partire dalla panchina. Abbiamo bisogno di giocatori che stiano bene mentalmente e fisicamente perciò le mie indicazioni saranno queste. Il mio invito è per i tifosi a stare vicini alla squadra in questo particolare momento. Nel calcio ci stanno i fischi e le contestazioni quando si perdono tante partite, mi aspetto però che questi fischi si trasformino in applausi, all’inizio ci servirà il massimo appoggio da parte dei nostri tifosi".
 
Una delle note liete di Bergamo è stata la prestazione di Balic, ha mai pensato di farlo giocare alle spalle della prima punta?
"Adesso non avrei altre soluzioni come play basso. Si può essere trequartista buttandosi in area per fare gol o suggerendo alla punta, lui ha le capacità tecniche per farlo, senza dubbio. Ma dovrebbe giocare molto di più spalle alla porta, non so se sarebbe decisivo come può esserlo più indietro. Lo vedo molto meglio da mezzala, perchè partendo da più indietro può comunque arrivare sulla trequarti ma guardando la porta".
 
Qualche gol di troppo è arrivato su palla inattiva, ha pensato di cambiare sistema di marcatura passando a uomo?
"Si prende gol marcando sia a uomo che a zona. Io faccio marcare a zona perchè la marcatura a uomo consente alle altre squadre di trovare molte alternative per metterti in difficoltà, la zona è fatta soprattutto per evitare queste cose. Contro l’Atalanta marcavamo con quattro uomini a zona e altrettanti a uomo, e abbiamo preso comunque gol. Il sistema si adatta alle caratteristiche dell’avversario, ma capita comunque di prendere gol".
 
Una considerazione sulla Fiorentina, che viene da quattro vittorie di fila con diversi giocatori in forma. Che partita sarà?
"La Fiorentina sta molto bene, anche fisicamente, sono un gruppo compatto con ottimi valori tecnici che può mettere in difficoltà chiunque. Dobbiamo partire dai presupposti con cui siamo andati a Bergamo, una partita di sofferenza in cui sfruttare al meglio le nostre attuali potenzialità e cercare di fare risultato positivo, a tutti i costi".
 
Serve una partita molto agonistica?
"Si, lottando su ogni pallone, compatti, aggressivi sul portatore di palla. I valori fisici della partita di Bergamo indicano che è stata uno dei match dove abbiamo corso di più. A livello agonistico è stata una buona partita, ma si può fare sempre di più, si deve fare di più".
 
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