19 aprile 2019
19 aprile 2019

Sassuolo, gioco propositivo e numeri da "big"

L'avversario di sabato

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Dopo le due gare ravvicinate allo stadio Olimpico, oggi scendiamo in campo per affrontare il Sassuolo in una gara-chiave per la nostra stagione. Di fronte avremo una tra le squadre più pericolose in area di rigore della Serie A e agguerrite quanto noi. "È una partita molto difficile e molto importante per noi per tante cose: per la classifica perchè veniamo da partite buone anche se non abbiamo raccolto tanto" ha detto Mister De Zerbi nella conferenza stampa di oggi, "l'Udinese ha una partita determinante domani quanto ce l'abbiamo noi".  
 
STAGIONE Con 37 punti, il Sassuolo può considerarsi a un passo dalla salvezza, grazie a 21 risultati utili maturati in 32 giornate, tra i quali segnaliamo tre vittorie esterne (con Spal, Chievo e Frosinone) e cinque pareggi lontano dal Mapei Stadium (a Cagliari, a Genova sia con la Sampdoria che con il Genoa, a Milano con l’Inter e a Roma con la Lazio). Proprio questi ultimi sottolineano la forza del team neroverde, in grado di fermare avversari decisamente più quotati.
 
CHIAVE TATTICA La formazione emiliana è tra le più “camaleontiche” della Serie A. Nel corso del campionato, infatti, De Zerbi ha cambiato spesso assetto tattico in funzione dell’avversario e delle caratteristiche dei giocatori disponibili, senza mai tradire però il suo credo, ovvero privilegiando sempre il gioco offensivo. Il modulo che maggiormente rispecchia le peculiarità del Sassuolo (ed è quello più utilizzato) è il 4-3-3, nel quale un ruolo-chiave è interpretato dai centrali difensivi (Gian Marco Ferrari su tutti), ai quali viene chiesto di impostare la costruzione dell’azione, e dalle mezzali che rappresentano il raccordo principale tra la difesa e l’attacco. Movimenti rapidi e continui scambi consentono alla formazione neroverde di mantenere la superiorità numerica in zona palla, mettendo spesso in difficoltà gli avversari, per poi colpire negli ultimi metri. La propensione offensiva del team di De Zerbi è dimostrata anche dai numeri: sono 46 le reti messe a segno finora, che pongono l’attacco neroverde tra i primi sette della Serie A con una media di 1,44 gol a partita. Per contro, però, la difesa, con 51 reti incassate, risulta tra le più battute del campionato: peggio hanno fatto soltanto Chievo (67), Frosinone ed Empoli (59). Per contrastare la manovra degli emiliani, dunque, sarà necessario mantenere alta l’attenzione in difesa e ritrovare la giusta ludicità in attacco, cercando di approfittare di ogni opportunità.

TOP PLAYER A proposito di attacco, una delle caratteristiche del Sassuolo è la capacità di arrivare al gol con tutti gli elementi. Se consideriamo anche Kevin Prince Boateng (ceduto a gennaio al Barcellona), sono ben diciotto i calciatori andati a segno in questa stagione. Il più prolifico finora è stato Khouma Babacar (7 gol), seguito da Domenico Berardi (6). Spesso schierati insieme, si completano alla perfezione: il primo è un centravanti dotato di tiro potente e buono stacco aereo, il secondo è un mix di classe, fantasia e temperamento, capace di concludere in porta da posizioni impensabili (è il decimo in Serie A per tiri realizzati e proprio per questo diventa facile “vittima” dei difensori). Avversari, dunque, difficili da marcare. Così come Alessandro Matri, schierato titolare da De Zerbi nelle ultime due gare con Lazio e Parma - entrambe terminate in parità - e ancora in grado di fare la differenza in A. Si tratta di profili ben noti e per i quali i nostri difensori saranno chiamati a un’attenzione “speciale”.


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