24 mayo 2019
24 mayo 2019

Cagliari: corsa, equilibrio e temperamento

L'avversario di domenica

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Sarà la Sardegna Arena a ospitare il nostro ultimo incontro della stagione. Domenica alle 20.30, infatti, affronteremo il Cagliari che, come noi, ha già raggiunto la salvezza e ambisce a entrare tra le prime dieci della Serie A. Ci attende, dunque, un vero e proprio scontro diretto per guadagnarsi il miglior piazzamento finale.
 
STAGIONE Con 41 punti conquistati in 37 giornate, la formazione di Rolando Maran è dodicesima in classifica assieme al Parma. Un traguardo raggiunto grazie, soprattutto, a un ottimo rendimento casalingo. Sono ben 30 i punti ottenuti dai rossoblu tra le mura amiche, frutto di otto vittorie (con Bologna, Chievo, Genoa, Parma, Inter, Fiorentina, Spal e Frosinone) e sei pareggi (con Sassuolo, Milan, Sampdoria, Torino, Roma ed Empoli). L'ultimo successo è datato 20 aprile (1-0 contro i ciociari), a cui hanno fatto seguito le sconfitte esterne con Roma e Napoli, il ko casalingo con la Lazio e il pareggio interno con il Genoa. Nonostante qualche battuta d'arresto nell'ultimo mese, domenica sera i sardi scenderanno in campo con l'obiettivo di salutare il proprio pubblico con un risultato positivo, per questo non potremo permetterci “distrazioni”.
 
CHIAVE TATTICA Nel corso della stagione il modulo maggiormente impiegato da Maran è stato il 4-3-1-2, con poche rotazioni degli interpreti e un'identità di gioco ben precisa. In fase di possesso, partecipano alla manovra sette giocatori di movimento, coinvolgendo spesso entrambi i laterali per garantire la massima ampiezza. I centrali difensivi tendono a salire sulla linea dei centrocampisti, con Cigarini in “protezione” e Ionita e Barella che dialogano con gli attaccanti, attraverso scambi corti e verticali. In fase di non possesso, il Cagliari solitamente si dispone con il 4-4-2, senza esercitare una grande pressione sul portatore di palla, cercando maggiormente di coprire le linee di passaggio per rallentare l'azione degli avversari. Rapidità e progressioni dei terzini potrebbero essere le chiavi per mettere in difficoltà i rossoblu. Tra i punti deboli dei nostri prossimi avversari anche il “nervosismo”: il Cagliari è la squadra che ha subito il maggior numero di espulsioni in questa stagione, ben nove (dei quali quattro rossi diretti). Tra i punti di forza, invece, figura l'ottima condizione atletica: il Cagliari, infatti, è tra le squadre che corre di più (109 chilometri di media a partita). A questa si aggiunge un'altra prerogativa tutta sarda: la pericolosità nel gioco aereo, grazie a Leonardo Pavoletti, un vero cecchino in area di rigore sulle palle alte. Dei 35 gol complessivi messi a segni dal team di Maran, ben 15 portano la firma dell'attaccante livornese classe '88 (record personale in Serie A) e di questi dieci sono stati realizzati di testa.

TOP PLAYER Proprio il numero 30 è il “valore aggiunto” della rosa cagliaritana. Le sue reti hanno portato spesso punti pesanti in chiave salvezza e il finale di stagione - con tre realizzazioni nelle ultime tre giornate (contro Napoli, Lazio e Genoa, ex squadra di cui ha vestito la casacca dal 2015 al 2017) - conferma l'ottimo stato di forma che sta attraversando. Al momento Pavoletti è ottavo nella classifica marcatori, alle spalle di Andrea Petagna e Francesco Caputo (16 gol). Per Troost-Ekong & co. sicuramente si tratterà di un cliente difficile: meglio evitare di commettere falli in posizioni “sensibili” e di subire corner per ridurre al minimo i calci da fermo, che spesso si trasformano in veri e propri assist per l'ariete rossoblu.

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