09 dicembre 2018
09 dicembre 2018

Le parole dei giocatori

D'Alessandro: "C'è rabbia e amarezza"

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<div>BRAM NUYTINCK: <em>"Nel primo tempo abbiamo giocato meglio che nel secondo, anche se fino all’80esimo siamo rimasti in partita. Nella ripresa non abbiamo giocato come sappiamo, soffrendo anche molto in difesa. Nelle ultime due partite ci eravamo abituati a fare un certo tipo di gioco, ma oggi non siamo riusciti ad esprimere quello che abbiamo provato in allenamento. Inter? Sono molto forti e sarà una partita difficile, anche se al momento non ci penso ancora, perché c'è ancora troppo rammarico per questa sconfitta".</em></div><div>&nbsp;</div><div>KEVIN LASAGNA: <em>"Nel primo tempo loro hanno avuto una sola occasione e il pareggio è stato il risultato parziale giusto. Nella ripresa abbiamo avuto l’occasione per pareggiare con Fofana, ma dopo quell'episodio abbiamo avuto un calo e subìto fino alla fine della gara. Le sconfitte fanno sempre male, ma vogliamo iniziare bene la settimana, già da domani, per fronteggiare l'Inter. Non è bello per nulla perdere in casa così, davanti al nostro pubblico, ma è importante voltare pagina subito. Il gol? Importante per me, soprattutto perché in casa non segnavo da un po'".</em></div><div>&nbsp;&nbsp;</div><div>ROLANDO MANDRAGORA: <em>"Le difficoltà sono complessive; non è mai colpa di un solo reparto, ma di tutti e per questo dobbiamo migliorare e lavorare ancora. Il gol dell'1-2 ci ha portato a un calo; nel finale siamo scesi molto fisicamente e mentalmente. Quella con l’Inter sarà una partita che andrà preparata con voglia di lavorare e sacrificarsi uno per l'altro"</em>.</div><div>&nbsp;</div><div>MARCO D'ALESSANDRO: <em>"Sono contento di aver giocato titolare. Non vedevo l'ora di farlo, soprattutto in casa, poi resta l'amaro perché abbiamo perso la partita, ma il calcio è anche questo. La partita va analizzata in tutto il suo percorso: c'è rabbia e amarezza, ma credo che per 80 minuti abbiao espresso un buon gioco. L'Atalanta, a parte la Juve, ha messo in difficoltà chiunque, quindi la partita va rivista per correggere gli errori commessi. Giocare a San Siro contro l’Inter è un impegno sulla carta proibitivo, ma possiamo sfruttarlo a nostro vantaggio perché avremmo meno pressioni di loro. Sono comunque partite difficili, che portano con sé tanti stimoli perché vogliamo tornare subito a fare punti".</em></div>
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