24 marzo 2019
24 marzo 2019

Accadde oggi

Un missile da 30 metri di Edinho

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Il 24 marzo 1985 l’ Udinese di Luis Vinicio è di scena sul campo dell’ Atalanta, è reduce dalla tonificante affermazione al “Friuli” contro l’Avellino, 2-0, ma la situazione rimane critica, i bianconeri  sono quartultimi in condominio con il Como con 18 punti. E pensare chela squadra aveva iniziato la stagione con fieri propositi, con l’obiettivo rappresentato dalla qualificazione alla Coppa Uefa, ma i numerosi problemi  fisici accusati sin dalla seconda giornata da parte di Zico hanno inevitabilmente rallentato la corsa delle zebrette.

La sconfitta con l’Atalanta potrebbe essere deleteria, ma quella domenica l’ Udinese si rende protagonista di una prestazione lodevole per sacrificio e acume tattico, Gerolin in mezzo al campo recupera palloni  crea gioco (risulterà il migliore in campo), Edinho nel ruolo di battitore libero protegge con grande autorità  il portiere Brini. C’è anche Zico, appena 16 presenze e 3 gol segnati in quel  torneo davvero sfortunato per lui, ma non è al top. L’Atalanta preme, l’Udinese è in trincea, soffre e resiste, di tanto in tanto si rende pericolosa in contropiede con Carnevale, Miano va a corrente alternata, Tesser, schierato sulla destra, ha soprattutto il compito di rendere più efficace il sistema difensivo. Quando il match sembra avviato a concludersi a reti inviolate (il pari sarebbe andato benone per i bianconeri) ecco che al 90’ Edinho tira fuori dal suo cilindro il coniglio: con una punizione bomba da oltre 30 metri piega le mani del portiere degli orobici Piotti, l’Udinese vince e fa un passo importante verso la salvezza.

Quella domenica Vinicio manda in campo la seguente formazione: Brini, Galparoli, Cattaneo, Gerolin, Edinho, De Agostini; Tesser (39’ st Dominissini), Miano, Carnevale, Zico, Criscimanni. A disposizione: Fiore, Billia, Papais, Selvaggi.

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