17 luglio 2018
17 luglio 2018

BIENVENIDO JUAN!

Presentato oggi il nuovo portiere Juan Musso

127 Udinese Musso 17-07-2018 © Foto Petrussi .jpg
E’ il Direttore dell’Area Tecnica Daniele Pradè a presentare Juan Musso, il nuovo portiere argentino dell’Udinese che i tifosi stanno iniziando a conoscere.

“Vogliamo che i tifosi sentano le voci dei nostri nuovi giocatori - ha spiegato Pradè - e che abbiano modo di conoscerli. Se li abbiamo scelti è perchè fanno parte di un progetto e su di loro puntiamo, per noi ognuno di loro è importante come se fosse un grande acquisto”.

Via subito quindi alle domande dei giornalisti per Juan.

Com’è nato l’interesse dell’Udinese per te. Ti senti pronto per la Serie A?
“Sono stato molto contento ovviamente, so che è un club dove si può crescere e con grande tradizione di bravi portieri. Voglio maturare e disputare un’ottima stagione”

Come ti descriveresti? Quali sono i tuoi punti di forza?
“Penso che il portiere debba avere una grande personalità ed essere sempre presente in partita. Lavorerò duro perchè nel mio ruolo tutti i dettagli sono fondamentali. Sono fiducioso e sicuro della scelta che ho fatto. Con il tempo potrete vedere chi è Musso”.

Sei famoso anche come pararigori.
“E’ vero, non ho subito molti gol su rigore. Oggi si possono studiare a fondo gli avversari, conoscere come calciano. Parare rigori è un aspetto molto importante in cui ci si può preparare e migliorare, cosa che farò assieme al preparatore dei portieri”.

In Argentina si parla molto bene di te, anche in ottica Nazionale. La Serie A può essere l’occasione giusta per mettersi in mostra?
“Per me è un sogno quello di giocare con la Nazionale, lavoro ogni giorno per raggiungerlo. La Serie A è un grande campionato, con l’arrivo di Cristiano Ronaldo ancora di più, ma ci sono tanti campioni e avversari molto forti, come i miei connazionali Lautaro Martinez, Icardi, Dybala. Si, la Serie A è un grande banco di prova”

Come sta andando l’ambientamento in Italia?
“E’ un campionato difficile, dove sono molto importanti il senso della posizione, la tecnica tra i pali. Vedo molte similitudini tra Argentina e Italia, ho giocato nel Racing Avellaneda dove ogni partita è importante e c’è molta pressione. Un’esperienza che mi aiuterà qui in Italia”.

A Udine raccogli l’eredità di Bizzarri, tuo connazionale. Hai parlao con lui?
“Ho avuto la fortuna di conoscerlo, viene anche lui dal Racing come me e mi ha raccontato dell’importanza dell’Udinese. Mi ha confermato che sarà una sfida importante ed entusiasmante, e a me le sfide piacciono”.

A che modello di portiere di ispiri?
Ho diversi portieri di riferimento come Buffon, Neuer, Ter Stegen, Courtois, De Gea. Portieri fisici e molto rapidi. Quando sei alto e con un fisico importante è fondamentale mantenere velocità e reattività, loro lo fanno ed è anche il mio obiettivo”

Come va lo studio della lingua italiana? E’ importante nel tuo ruolo, per guidare la difesa.
“Sono qui da solo due settimane e sto già imparando le parole chiave per guidare il reparto. Anche per il Mister è importante che impariamo velocemente l’Italiano e il lessico calcistico particolare. Mi sto applicando anche grazie all’insegnante che la società ci ha messo a disposizione. Spero la prossima conferenza stampa di farla in italiano”.

Conosci la tradizione degli argentini a Udine? Da Balbo a Sensini ce ne sono stati molti che hanno fatto bene qui.
“So che a Udine sono passati grandi giocatori argentini, questo non fa che confermare la mia idea che gli argentini in Italia si possano adattare molto bene”

Come hai trovato le strutture dell’Udinese e la Dacia Arena?
“L’Udinese ha grande organizzazione, un gruppo di professionisti che vuole migliorarsi. Le strutture sono molto belle, ci sono tutti i requisiti per fare bene”.
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