18 febbraio 2017
18 febbraio 2017

Delneri: "La squadra ha voglia di riscatto"

L'allenatore bianconero si prepara alla sfida interna contro il Sassuolo, che si disputerà domenica alle 15 alla Dacia Arena

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Alla vigilia della partita casalinga contro il Sassuolo, il tecnico bianconero Gigi Delneri ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole.
 
Quanta voglia di riscatto c'è dopo Firenze?
"Vogliamo fare bene. Lì abbiamo giocato bene fino al 2-0, che loro hanno trovato anche in maniera fortunosa, praticamente un autogol. La qualità della Fiorentina è elevata. Il risultato non è stata l'esatta soluzione finale di quello che si è visto in campo. Dobbiamo analizzare sempre tutto con razionalità e con molta attenzione".
 
Che gara sarà domani?
"Il Sassuolo è una squadra consolidata, che ha un'identità importante, conclamata negli anni. Noi stiamo costruendo e la squadra è motivata. L'ambiente ci darà beneficio. Abbiamo voglia di riscattarci dopo la sconfitta di Firenze, anche se sappiamo che il campionato è molto variegato e con una vittoria riesci a risolvere molti problemi".
 
Pensi di cambiare qualcosa?
"Non nel modello. Giocherà Badu al posto di uno tra Fofana o Jankto, ma per il resto non credo ci saranno tanti cambiamenti. Vogliamo dare possibilità di rivalsa a chi ha giocato a Firenze. Domani sarà una partita tosta, in cui dobbiamo mettere fisicità e intensità. Loro hanno recuperato molti giocatori. La gara contro il Chievo non fa testo come concetto per via dell'espulsione, anche se a volte non è sempre un male giocare in inferiorità numerica. Berardi, Defrel, Matri, Duncan, Pellegrini, Aquilani, Acerbi, Peluso, Cannavaro, sono giocatori a loro modo tutti importanti e quindi non sarà una partita facile".
 
Dove farebbe giocare Zico?
"Lo farei giocare dove vuole. Si è parlato molto di questo evento, molto importante per il Friuli. Lui è un campione che ha dato visibilità a Udine e al Friuli. Ci ha portato la qualità brasiliana ai massimi livelli. Ieri ci ha dato indicazioni importanti; ci ha detto di non adagiarci mai per le nostre qualità. Diciamo che ha dato dei consigli giusti, che devono farci riflettere. Brasiliani emozionati? Penso che il calciatore quando va in campo la domenica pensa solo alla gara. Noi perciò dobbiamo solo fare la nostra partita, per continuare a guardare avanti in classifica. E non dovremo mai abbassare la guardia".
 
Cosa vorrebbe vedere domani e cosa vorrebbe evitare?
"Nelle ultime gare abbiamo "fallito" solo a Empoli. Contro il Milan abbiamo fatto molto bene. A Verona abbiamo sofferto ma tenuto bene botta contro una buona squadra, come dimostrato proprio contro il Sassuolo. Le partite si determinano in tante situazioni, ad esempio se danno il rigore su Widmer o se segna Zapata a Firenze. Gli episodi ci saranno sempre; l'importante è restare compatti, positivi. Io voglio che la mia squadra faccia sempre un discorso tattico generale, sempre attaccando. Mi piacerebbe che i giocatori fossero sempre propensi ad avanzare piuttosto che arretrare. I miei giocatori, per me, sono i migliori d'Italia. Io credo ciecamente in loro, dal primo all'ultimo, ma voglio da loro più propositività e coraggio, perché ci sono molti modi di perdere. L'importante è sempre credere in ciò che si fa".
 
Di Francesco ha parlato di un Sassuolo che andrà ad aggredire pronto in verticale.
"Dovremmo farlo anche noi. Di Francesco ha ragione. Loro sono attenti, precisi, con linee di lavoro molto schematiche. Per questo sarà una gara difficile. Ci vorrà la massima volontà. All'andata loro erano molto rimaneggiati, mentre domani saranno praticamente al completo. Ma la reputo una fortuna perché vogliamo combattere e misurarci contro un avversario al massimo delle sue potenzialità. Questo è il messaggio che mando a Di Francesco, che reputo un grande allenatore".
 
Come sta Gabriel Silva?
"E' con noi. Se non trova una soluzione estera, può essere inserito nel nostro contesto, visto che ci manca un giocatore con le sue caratteristiche. Giovedì l'ho proposto a destra. Conosce l'ambiente e questo è un dato positivo. Le partite del giovedì? Mi dà alcune soluzioni, ma le stesse me le conferisce l'allenamento. Molti hanno giocato bene giovedì. L'importante è che tutti siano pronti a essere adoperati in ogni momento della partita. Il vero giocatore sa risolverti la partita anche entrando a gara in corso".
 
Non la preoccupa l'assenza di gol di Zapata?
"Ci sono dei valori di crescita. Petagna ha fatto 5 gol, ma non viene messo in discussione all'Atalanta. Perché è importantissimo per lo sviluppo del gioco. Ha una forza fisica importante, fa sportellate, prende botte, lavora uno contro tre in chiave difensiva, attacca lo spazio. Per me è un giocatore molto importante e lo faccio giocare. Non guardo i gol, perché si crea da solo due tre soluzioni almeno a partita. Io non posso pretendere che faccia caterve di gol come Higuain. Per il resto ci sono molti margini di crescita, evidenti. Non siamo automi. Non è scusabile quando sbaglia magari, ma dobbiamo soppesare il grandissimo lavoro che si sobbarca sulle spalle ogni partita. Magari se si sbloccasse, poi con più autostima tornerebbe a segnare con regolarità, ma ciò non toglie quello che mi dà in campo e la sua grande forza di volontà. Io ho grandissima fiducia in lui e in quello che fa".