News LA CONFERENZA STAMPA DEL MISTER
17 aprile 2018
Oddo: Diamo fiducia a chi va in campo – A Napoli per dare il massimo

LA CONFERENZA STAMPA DEL MISTER

WEB_180407 016 Udinese foto Simone Ferraro - ag Petrussi.JPG
Queste le parole del Mister Massimo Oddo in vista della 33° giornata di campionato che vedrà l’Udinese impegnata domani sera al San Paolo di Napoli nella seconda trasferta consecutiva.

Mister buongiorno. Innanzitutto come sta la squadra. Domani affrontate una grande di fronte alla quale gli stimoli vengono da soli, ma l’affronterete con diversi assenti.

«Non stiamo benissimo, ma dobbiamo superare il problema degli assenti cercando di pensare positivo. Andiamo a Napoli tenendo ben presente che domenica ci aspetta uno scontro importantissimo con il Crotone, ciò non vuol dire che la partita di domani lo sia meno, ma quella di domenica è fondamentale, trattandosi di uno scontro diretto. Abbiamo anche l’obbligo di gestire al meglio i diffidati pertanto domani dobbiamo cercare di fare il massimo con chi abbiamo a disposizione».

Cosa ha detto alla squadra per superare la paura di subire i gol?

«Ho detto loro che mancano sei partite al termine del campionato e che a noi mancano 6 punti per la salvezza, che devono resettare ciò che si è fatto fino ad ora e che devono pensare a cosa ci resta ancora da compiere. In questo momento la paura deve scomparire dalle loro teste e infine ho detto loro chiaramente che io sono strasicuro che non avremo problemi a salvarci».

È vero che la partita di domenica è importante però anche quella di domani a Napoli bisognerà giocarcela. Servirà trovare un equilibrio fra le due.

«Noi dobbiamo raggiungere il nostro obiettivo imboccando la miglior strada possibile. Per farlo non andiamo a Napoli rassegnati, nel modo più assoluto, bensì tenendo in grossa considerazione la partita seguente, ma al netto di questo chi scenderà in campo domani sera al San Paolo dovrà dare tutto quello che ha in corpo».

Come mai a gennaio non si è opposto all’indebolimento della squadra?

«Perché io non sono un allenatore piangione e se ho delle rimostranze da fare le inoltro alla società e non le esterno in pubblico. Ci sono allenatori che si lamentaano del mercato, di chi è andato via o di chi non è arrivato, ma io non sono fatto così, non sono solito lamentarmi. La squadra sta attraversando un momento negativo dovuto a una problematica mentale e per farli reagire è necessario tentarle tutte, ma l’unica molla che può far scattare nei ragazzi una reazione è solamente il risultato positivo».

Però i ragazzi nelle ultime partite sono andati in crisi dopo aver segnato il gol del vantaggio. Come si può farli giocare più tranquilli e sciolti?

«Giunti a questo punto del campionato credo sia necessario rimarcare le cose fatte bene e non quelle negative. È solo una questione di testa e di consapevolezza nei propri mezzi. Devono essere consapevoli che nell’arco della partita ci possono stare dei momenti di difficoltà, ma devono altresì essere consapevoli che da un momento negativo e di sofferenza la squadra ne può uscire». 

Si aspetta un Napoli in flessione a causa dell’allontanarsi dalla vetta e per la contemporanea assenza di Koulibaly?

«Koulibaly è un giocatore importante e la sua mancanza può pesare, ma il Napoli ha altri giocatori di livello per sostituirlo pertanto non credo che ne risentiranno troppo. Mi aspetto il solito Napoli, squadra che non cambia mai atteggiamento e che ha ancora la speranza di riavvicinarsi alla Juventus. Sei punti dai bianconeri sono tanti a questo punto del campionato, ma credo che loro non molleranno la presa com’è giusto che sia».

Come mai il ritiro è finito anticipatamente?

«Perché durante lo svolgimento dello stesso è accaduta una bella cosa: una sera i giocatori si sono riuniti fra loro e hanno fatto un’ammissione di responsanbilità. Dopo la riunione sono andati dal presidente e hanno chiesto di terminare il ritiro anticipatamente per poi andarci un giorno prima in vista del Crotone, assumendosi la responsabilità del gesto che il presidente ha apprezzato concedendo loro fiducia. Ora però quest’apertura di credito nei loro confronti dovrà essere ripagata dai risultati».

De Paul, a causa del persistere del suo problema al ginocchio, domani non parte neanche dalla panchina?

«Va in panchina perché abbiamo gli uomini contati, pertanto potrebbe capitare che negli ultimi 15/20 minuti potrei decidere di farlo scendere in campo».

Larsen e Behrami potranno recuperare per la partita contro il Crotone?

«Stiamo lavorando per averli entrambi a disposizione domenica. Larsen avrebbe potuto essere pronto già per il Napoli ma con il rischio che subisse dei risentimenti non me la sono sentita di convocarlo. Cerchiamo di dare fiducia a chi va in campo. Io nei miei uomini ho una grandissima fiducia».


Questo sito utilizza cookie, continuando a navigare acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni sono disponibili al link Privacy.
Accetto