06 aprile 2019
06 aprile 2019

Mentalità decisiva

Tudor: "Con l'Empoli non ci sarà turnover"

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Mister Igor Tudor presenta la sfida decisiva con l'Empoli rispondendo alle domande dei giornalisti.

Avete fatto due buone partite contro Milan e Genoa. Domani effettuerà un po’ di turnover?

«Sicuramente giocheranno gli 11 più forti e quelli che sono maggiormente in condizione».

Tenendo conto di chi ha speso tanto contro Milan e Genoa?

«Esattamente. Cerchiamo di gestire gli uomini partita dopo partita, quella di domani sarà una una di quelle difficilissime che arriva in un momento in cui entrambe le squadre stanno facendo bene. Però io credo nella nostra qualità, che unita al fatto di giocare nel nostro stadio e con lo stimolo che ci darà la nostra gente, sono convinto ci farà fare una buona gara».

Sandro può garantire la sua presenza domani? Il suo modulo sarà il 4-3-3 oppure un 3-5-2?

«Il modulo lo potremo cambiare nel corso della partita, l’importante sarà scendere in campo con l’atteggiamento che ho visto contro il Milan e un po’ meno contro il Genoa, ma con una fase difensiva più attenta. Sandro ha dei problemi atavici con il ginocchio, motivo per il quale non può allenarsi ogni giorno, perciò dobbiamo dosare i suoi allenamenti. Domani però sarà a nostra disposizione».

Nel secondo tempo a Milano lei ha pareggiato una partita con un cambio rivelatosi decisivo: Ter Avest per Lasagna. Domani sarà possibile rivedere tutti e quattro gli attaccanti in campo?

 «Dipende da come procederà la partita. Se tutti e quattro stanno bene non è escluso che nel corso della stessa possano essere schierati assieme». 

Due parole sull’Empoli che ha cambiato nuovamente l’allenatore e gode di autostima per aver appena battuto il Napoli. Hanno fatto tanti gol, ma molti ne hanno anche subiti.

«Hanno un giocatore che da solo ha fatto 13 gol. Per quanto ci riguarda sono contento che non giocherà Krunic, hanno Bennacer che è un giocatore di livello, un terzino destro molto valido, due punte pericolosissime, possiedono un bel collegamento tra di loro, grande identità di gioco che è cresciuta con il tempo e con l’amalgama. Noi punteremo a sfruttare le loro debolezze utilizzando le nostre qualità. La differenza la faranno i nostri giocatori che sono più bravi dei loro». 

Mister, da quando è arrivato la squadra sta migliorando visivamente, perché con il Milan e con il Genoa ha giocato bene. Come avete preparato la gara sul profilo mentale? Perché è fondamentale trovare la continuità a questo punto del campionato.

«È vero. Oggi ci siamo allenati con una buona intensità e per un periodo più lungo per fare in modo di entrare bene in partita domani. Quello che è successo a Milano è passato e oggi non conta più niente. Se domani non giocheremo al 100% non andremo da nessuna parte e io credo che i giocatori hanno l’intelligenza per capirlo».
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