07 aprile 2018
07 aprile 2018

Oddo: Domani massimo impegno per dare tutto quello che abbiamo e giocare al 110%

Queste le parole del Mister Massimo Oddo in vista dell’incontro di domani che vedrà l’Udinese opposta alla Lazio nel dodicesimo turno del girone di ritorno.

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Mister buongiorno. La situazione è un po’ rocambolesca: dopo le cinque vittorie consecutive sono arrivate sette sconfitte di fila. Come se ne esce affrontando domani la quinta potenza del campionato?

«Il solo fatto che venga qui una squadra così forte può essere da sola una spinta motivazionale. Un’altra motivazione devo essere bravo io a darla facendo il possibile per mettere nelle migliori condizioni la squadra per affrontare la Lazio. So che se ne esce in un solo modo: con il lavoro e lo stare uniti, ma soprattutto non andando alla ricerca esasperata del capro espiatorio di questa situazione, che è figlia di svariati motivi. L’aspetto fisico, tattico e psicologico assieme fanno sì che la squadra al momento non renda come dovrebbe. Io non posso chiedere ai ragazzi di vincere o di pareggiare, posso solo chiedere loro di fare qualcosa che è nelle loro possibilità, in questo caso dare il 110%. Quando loro mi garantiscono ciò e lo dimostrano sul campo io posso ritenermi già soddisfatto».

Domani ci potrebbe essere un clima particolare sugli spalti, con la tifoseria più o meno propositiva. Come potrà risentirne la squadra?

«La squadra non può esserne influenzata in questo senso. Io non ho mai visto una tifoseria fischiare la propria squadra nel momento in cui essa ha dato tutto che aveva. L’importante sarà dimostrare di fare tutto il necessario per disputare una buona partita. Al contrario tutti quelli che saranno sugli spalti domani saranno influenzati da quello che faremo noi. Se giocheremo al massimo il pubblico sarà carico altrimenti ci fischieranno. I fischi quest’anno a volte ce li siamo meritati, ma anche se dovesse partire un fischio dopo tre minuti capiterà solo perché noi non staremo dando tutto il possibile».

Ieri lei ha curato particolarmente la difesa, d’altronde domani affrontiamo l’attacco che ha segnato più di tutti quest’anno, insistendo con la difesa a tre e con Larsen fra i 5 di centrocampo. Sarà così anche domani?

«È una possibilià, ma le mie scelte non ricadono su quelli che sono i miei avversari, ma sui miei giocatori, i quali devono essere convinti di dare tutto quello che hanno, ciò non vuol dire che chi va in panchina ci va perché non non dia tutto, ma perché sono obbligato a fare delle scelte».

Martedì contro la Fiorentina è stato più determinate il rientro di Lasagna o il cambio di modulo?

«Lui è un giocatore importante per noi, quando c’è un cambio di passo durante la partita non può essere solo merito di un cambio di modulo, ma anche di una spinta psicologica. Lasagna è un giocatore forte e importante, è il nostro capocannoniere ed è un’arma in più che adesso abbiamo a disposizione».

Ieri lei ha incassato la fiducia sia della società che dei tifosi. Che risposta si sente di dare a chi la appoggia  e le manda tanto affetto?

«Io sono contento di questi attestati di stima e metto tutto quello che ho in quello che faccio cercando di essere sempre positivo. Cerco di migliorare assieme alla squadra nel modo migliore che posso. Non bisogna puntare il dito contro l’allenatore o la società perché come ho già detto non c’è un solo capro espiatorio, ma la situazione è frutto di un ingranaggio complesso. Nessuno è non colpevole, a cominciare da me che mi sono sempre assunto le mie responsabilità, la società l’ha fatto ieri e anche la squadra si sente colpevole per quanto fatto finora. Ora però dobbiamo pensare positivo».

Quanto è stato importante l’attestato di fiducia che la società le ha dato ieri?

«È una cosa bella ricevere attestati di stima, ma anche se non l’avesse fatto il mio impegno sarebbe stato il medesimo, ma se l’ha fatto dimostra che la società è con noi».

Quale messaggio lanciate ai tifosi alla vigilia dell’incontro?

«Non possiamo lanciare messaggi che implichino qualcosa che non possiamo fare, perciò non possiamo dire ai tifosi “domani vinceremo”, ma possiamo dire loro che stiamo lavorando per uscire da questa situazione di impasse e abbiamo una voglia sfrenata di fare bene. Massimo impegno e massimo sforzo per dare tutto quello che abbiamo, poi al termine della partita tireremo una linea e vedremo cosa succederà».

Domani spera che la Lazio sia un po’ distratta dalla Coppa?

«Io spero solo che i miei ragazzi domani diano il 110% di quello che hanno dentro e basta».

Che Lazio si aspetta domani? Una squadra che opererà un ampio turnover o che pagherà dazio per le fatiche in coppa di giovedì?

«L’aspetto fisico conta sempre e gli sforzi li si paga sia che si vinca sia che si perda. In Europa League hanno ottenuto un risultato molto positivo, noi ci troveremo davanti una squadra forte, ma non dovremo farci influenzare da ciò, d’altronde loro hanno delle alternative in ogni reparto davvero forti pertanto noi dovremo contrare solo su noi stessi».

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