03 mayo 2019
03 mayo 2019

Inter, "fabbrica" di cross e calci d'angolo

L'avversario di sabato

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Ancora nerazzurro all’orizzonte. Dopo la gara di lunedì sera a Bergamo con l’Atalanta, l’Udinese scende in campo alla Dacia Arena per affrontare la terza forza del campionato, l’Inter dell’ex Luciano Spalletti. Si tratta dell’ultima partita di cartello della stagione, motivo in più per scendere in campo concentrati e determinati con l’obiettivo di difendere il nostro primato casalingo (sei risultati utili consecutivi).  
 
STAGIONE A quattro giornate dal termine del campionato la formazione nerazzurra ha già ipotecato l’accesso alla Champions League 2019-2020, grazie ai 62 punti conquistati finora, frutto di 18 vittorie e 8 pareggi. Un bottino equamente distribuito tra incontri casalinghi e in trasferta. Sono, infatti, ben nove le vittorie conquistate dagli uomini di Luciano Spalletti lontano dal Giuseppe Meazza (contro Bologna, Sampdoria, Spal, Lazio, Empoli, Parma, Milan, Genoa e Frosinone) e tre i pareggi (con Roma, Chievo e Fiorentina). Il segno “x” è uscito anche dagli ultimi due confronti interni contro Roma e Juventus. Ci attende, quindi, una delle squadre più attrezzate della Serie A e proprio per questo la penultima gara casalinga appare particolarmente affascinante.
 
CHIAVE TATTICA In una stagione piuttosto “movimentata”, un elemento di continuità è stato finora il modulo: il 4-2-3-1, raramente sostituito dal 4-3-3. Si tratta di un sistema di gioco consolidato che consente alla squadra di sfruttare molto le corsie laterali con Danilo D’Ambrosio che spinge a destra e l’ex bianconero Kwadwo Asamoah collocato sulla fascia opposta. La costruzione del gioco avviene soprattutto dal basso, attraverso una manovra veloce e diretta che termina spesso con il cross dal fondo per l’attaccante di riferimento (principalmente Mauro Icardi). Un atteggiamento confermato dalle statistiche: l’Inter, infatti, detiene il record dei cross (ben 355) e dei corner a favore (255). Un altro aspetto degno di nota è la capacità del team nerazzurro di sfruttare le transizioni positive, con rapide ripartenze che quasi sempre hanno come protagonista Ivan Perisic. In fase di non possesso, invece, la squadra difende con il 4-4-1-1 (marcatura a zona) e opta solitamente per un pressing alto al fine di riconquistare subito la palla. In generale, l’Inter si affida più alle giocate dei singoli (molti dei quali particolarmente bravi nell’uno contro uno) che al gioco di squadra. E i numeri premiano tale filosofia. Sono, infatti, soltanto 28 i gol subiti in 34 gare, ovvero quattro in più della Juventus, che vanta la miglior difesa del torneo. Anche il Napoli (secondo in classifica) ha subito più reti dei meneghini (30). Dunque l’Inter concede davvero poche chance agli avversari: per noi sarà importante ritrovare concretezza e cinismo sottoporta dopo la battuta a vuoto a Bergamo. Per contro, l’attacco nerazzurro è al sesto posto con 
52 gol, dietro a Juve, Atalanta, Napoli, Roma e Sampdoria.
 
TOP PLAYER Solo un giocatore ha finora raggiunto la doppia cifra: Mauro Icardi. Sono 10 le realizzazioni – l’ultima datata 3 aprile contro il Genoa - dell’attaccante argentino, che si conferma l’elemento più temibile in area di rigore della compagine milanese. Alle sue spalle, figura Ivan Perisic, a segno in 7 occasioni. Ma la vera rivelazione di questa stagione è Matteo Politano. Impiegato in 32 incontri – solo il portiere Samir Handanovic ha collezionato più presenze in campionato -, ha siglato quattro gol ed effettuato cinque assist, risultando uno degli elementi più preziosi a disposizione di Spalletti. L’attaccante classe ‘93, cresciuto nel settore giovanile della Roma ed esploso lo scorso anno a Sassuolo, è dotato di un ottimo tiro dalla distanza, oltre a essere molto pericoloso nei calci piazzati e particolarmente efficace nei dribbling. Non c’è solo Icardi, dunque, nella lista dei giocatori ai quali dovremo prestare la massima attenzione. 
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