22 febrero 2019
22 febrero 2019

Primavera: gli highlights

Le immagini di Napoli - Udinese

 
Nonostante l’ennesima prestazione da urlo del suo estremo difensore Manuel Gasparini, l’Udinese Primavera incappa nella settima sconfitta di un 2019 sempre più nero. A Napoli mister Daniel conferma per 10 undicesimi la formazione dello scorso turno, facendo rientrare Ermacora nei tre di difesa al posto di Parpinel. 

Dopo appena 5 minuti di gara si mette subito in mostra il portiere friulano che compie il primo intervento di giornata su Palmieri sgusciato via tra le maglie bianconere. Il primo tempo non esaltante scivola via senza ulteriori grossi sussulti anche se la panchina dell’Udinese è costretta ad apportare una prima modifica prima del duplice fischio, inserendo Compagnon al posto di Bocic, uscito per un problema all’anca.

Nella ripresa i bianconeri escono meglio dagli spogliatoi provando a costruire conclusioni verso lo specchio, ma dopo un primo quarto d’ora favorevole ai friulani è il Napoli a creare pericoli in zona gol. Al 58esimo Gasparini si supera con un intervento miracoloso, poi il portiere è fortunato nel ritrovarsi la palla addosso nell’azione costruita da Gaetano e Palmieri, con quest’ultimo che due minuti più tardi impatta male con la fronte da due passi una insidiosa punizione battuta dal suo numero 10. 

Gaetano è l’uomo in più dei partenopei e lo dimostra al 63esimo: il capitano della squadra dell’ex Baronio si accentra dalla sinistra e salta l’intera difesa dell’Udinese approfittando di un rimpallo per presentarsi a tu per tu con Gasparini beffato dal tocco ravvicinato sul primo palo. 

Nel finale dopo una serie di sostituzioni per entrambe le squadre l’Udinese attacca a testa bassa ma con scarsa lucidità, così in contropiede Negro costringe al fallo da ultimo uomo Filipiak che a novantesimo inoltrato finisce anzitempo la sua partita. 

L’anticipo della 20a giornata non aiuta dunque l’Udinese a scrollarsi dai bassifondi della classifica: il piatto piange e sabato prossimo nel duello con il Genoa passano molte delle residue speranze di salvezza.​
 
Maurizio Ferrari

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