06 septiembre 2019
06 septiembre 2019

Presentato alla stampa Ken Sema

Il bianconero: "A livello sportivo con un pizzico di fortuna si può fare davvero bene"

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Si è svolta questa mattina nella sala stampa della Dacia Arena la conferenza di presentazione del giocatore Ken Sema.
Ha aperto i lavori il Direttore dell'Area Tecnica Pierpaolo Marino: "E' un piacere per me presentare Ken Sema, anche se ha esordito nell'Udinese perché i tempi imponevano un suo utilizzo immediato. Ken arriva dal Watford, quindi da una consorella. Arriva con un curriculum apprezzabilissimo, giocatore di fascia sinistra con caratteristiche tali da ricoprire tutti i ruoli della fascia. E' un giocatore che si è fatto apprezzare molto al Watford per le qualità sia tecniche sia umane. Siamo molto felici del suo arrivo. Benvenuto Ken!".

Riflettori quindi per lo svedese bianconero Ken Sema che ha risposto alle domande dei giornalisti presenti.

Come si è trovato in questi primi giorni di lavoro e come è stato l'impatto con il campo

"Ciao a tutti! E' stato un impatto molto positivo con tutta la squadra e con il Mister quando sono stato chiamato in causa per giocare. Giudico positiva la mia prestazione da titolare contro il Parma, non chiaramente il risultato finale della partita".
 
Come è stato l'impatto con il Mister? Ha speso parole di elogio per te. Come ti sei trovato con lui anche dal punto di vista tattico?
"Mi ha fatto piacere che il Mister abbia speso parole importanti per me. Sono felice di essere qua ad Udine. Adesso toccherà anche a me ripagare la fiducia che il Mister mi ha testimoniato con quelle parole, anche schierandomi contro il Parma. Giocare in Italia è molto bello, mi piace molto confrontarmi con questa nuova esperienza in Serie A e il mio auspicio è quello di imparare molto presto a parlare in italiano".

Prima di approdare all'Udinese giocavi nel Watford. Cosa sapevi di questa squadra e se ci sono giocatori che già conoscevi qui?
"Ho sentito tanto parlare della storia del club anche perché tra Watford e Udinese c'è la stessa proprietà e poi ho avuto come compagno di squadra Stefano Okaka che mi aveva parlato molto bene della sua esperienza qui ad Udine nella passata stagione. Soprattutto mi ha detto che in questo club c'era l'atmosfera di una famiglia. E ora sono molto felice di esserne parte".
 
Puoi raccontarci qualcosa in più su di te? Sei un giocatore molto duttile che sa ricoprire più ruoli, sinistra e destra, più avanzato. Tra l'altro nella tua carriera ha militato nell'Östersund,  che era una sorta di cenerentola in Svezia ma che avete portato lontano vincendo la Coppa e arrivando fino all'Europa League. E tra l'altro già avuto belle soddisfazioni in carriera anche con la maglia della Nazionale.
"Sono un giocatore molto tecnico. Sono un'ala che può ricoprire tutte le posizioni sulla fascia sia a destra sia a sinistra. Ho vissuto un bel periodo all'Östersund,. In quell'esperienza ho avuto l'opportunità di giocare le coppe europee confrontandomi con squadre di alto livello come l'Athletic Bilbao e anche l'Arsenal. Tutto ciò mi ha permesso di migliorare come giocatore e arrivare anche alla Nazionale maggiore con cui ho giocato. Ero tra i convocati nella sfida non proprio felice per l'Italia nello spareggio che poi ha portato la Svezia ai Mondiali. In generale sono un giocatore a cui piace tanto attaccare, creare occasioni da gol e fare assist. E spero di mettere a disposizione della squadra queste mie qualità".

Come ti sei trovato in città? Se ti piace, se ti stai ambientando bene e qual è il tuo obiettivo finale?
"Mi piace molto Udine perché è città a misura d'uomo, è confortevole e non come le grandi città. Hai sempre la sensazione di sentirti un po' in famiglia. Poi puoi girarci per godertela e guardare qualche negozio o prenderti un caffè senza alcun tipo di problema. Il tempo poi è un fattore importante, perché climaticamente in Svezia o a Londra spesso piove o c'è la neve, qui invece spesso fa caldo. Come obiettivi personali naturalmente spero di giocare quante più partite possibili con l'Udinese in modo da riconquistare la maglia della Nazionale e anche a poter crescere come giocatore".
 
Sei arrivato e Tudor ha subito avuto bisogno di te. Hai una grande responsabilità perché sei l'unico interprete a sinistra. Come ti sei sentito all'esordio e che sensazioni hai a dover affrontare questo campionato.
"E' stato bello giocare subito e mi è piaciuto tanto. L'ultima gara purtroppo l'abbiamo persa ma giocare queste due partite davanti ai nostri tifosi è stato stimolante. Speriamo di regalare un risultato diverso nelle prossime partite ma è stato bello sperimentare il loro affetto".

Hai iniziato a conoscere i tuoi compagni di squadra, hai legato in particolare con qualcuno al di là di Okaka, che conoscevi? Secondo te quale sarà il ruolo dell'Udinese in questo campionato?
"Per prima cosa sto imparando la lingua per poter interagire al meglio quanto prima con i nuovi compagni. La squadra in generale è un ottimo gruppo e a livello sportivo con un pizzico di fortuna si può fare davvero bene. Adesso è prematuro dire dove potremo arrivare, però questa è un'ottima squadra con tanti giocatori giovani che vogliono migliorare e migliorarsi. E questa è una garanzia".
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