02 julio 2019
02 julio 2019

Accadde oggi

La Figc boccia Zico

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Il 2 luglio 1983 il Presidente della Federcalcio Federico Sordillo cancella quello che è stato definito probabilmente il colpo di mercato più clamoroso del calcio italiano degli ultimi anni: l'acquisto da parte dell'Udinese di Arthur Coimbra Zico, allora considerato il più grande calciatore al mondo. 
Il provvedimento da parte della Figc viene comunicato nel pomeriggio e provoca la dura reazione da parte dell'Udinese Calcio, dei tifosi bianconeri, anche dei politici friulani. È un unico fronte che si oppone al provvedimento di Sordillo. Nella nota della Figc si legge tra l'altro che "non può essere concessa l'autorizzazione perché gli oneri derivanti alla società dalle intese contrattuali sottoscritte non sono compatibili con le norme di carattere economico stabilite dalla presidenza federale e confermate dal consiglio federale". 
Pure l'operazione portata a termine dalla Roma per il centrocampista Cerezo vine bocciata. Per altri sei stranieri acquistati da altrettanti club viene concesso il termine di dieci giorni per dimostrare la regolarità dell'operazione. La Figc nulla obietta invece per l'acquisto di Gerets, Blisset e Trifunovic.
Il Friuli, come ricordato, si mobilita. Franco Dal Cin, General Manager dell'Udinese, il regista dell'operazione Zico, tiene una conferenza stampa, va giù duro nei confronti della Figc, alcuni i tifosi bianconeri danno mandato ad un avvocato udinese, Lino Comand, di valutare se ci sono gli estremi per per ricorrere a vie legali. Il sindaco di Udine Angelo Candolini convoca d'urgenza il Consiglio Comunale per il giorno successivo per per discutere quello che ormai è il caso Zico, i parlamentari friulani si incontrano con il Ministro dello Spettacolo Signorello per chiedere il suo autorevole intervento sulla vicenda. Il 4 luglio si svolge in piazza XX settembre a Udine una manifestazione in cui oltre 5 mila persone protestano contro il "Palazzo". Il presidente bianconero Lamberto Mazza non è certo tenero verso la Figc. 
Tutto però finirà bene, il 23 luglio la Giunta Esecutiva del Coni, nell'esaminare il ricorso presentato, dà ragione all'Udinese. Zico potrà militare con la squadra bianconera. Pure Cerezo avrà via libera per indossare la maglia giallo rossa.
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