22 julio 2019
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Accadde oggi

Giuseppe Bigogno

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Il 22 luglio 1909 nasce ad Albizzate in provincia di Varese Giuseppe Bigogno, allenatore dell'Udinese dal 1953 al 1958, poi dalla settima giornata del torneo 1959-60 (è subentrato a Severino Feruglio) sino all'ottava della stagione successiva quando, dopo l'avvio stentato dei bianconeri,è stato rimpiazzato da Luigi Bonizzoni.
È  tornato a guidare l'Udinese in serie C, nel 1967-68 in qualità di Direttore Tecnico (sua ultima esperienza come tecnico) con allenatore Umberto Pinardi che era stato difensore delle zebrette negli anni Cinquanta. L'obiettivo promozione in B è però fallito, l'Udinese concluderà il torneo di C – girone A – in quarta posizione. Complessivamente Bigogno è rimasto seduto nella panchina dell'Udinese in A 172 volte (più 34 nel torneo di B 1955-56). Soltanto Francesco Guidolin, 186 volte, vanta più presenze di lui sulla panca dell'Udinese, sempre in  serie A.
Nel 1954-55 Bigogno guida i bianconeri al secondo posto alle spalle del Milan, migliore risultato di sempre dell'Udinese nella massima categoria e l'anno dopo, con la squadra retrocessa a tavolino nella cadetteria per un illecito consumatosi nell'ultima giornata del 1952-53, conquista il primo posto in B. Nel 1956-57 l'Udinese è quarta, l'anno dopo nona e Bigogno è l'allenatore del momento. Passa all'Inter assieme a due bianconeri, il centromediano Amos Cardarelli e la mezzala svedese Bengt Lindskog, ma alla guida della compagine nerazzurra non ha fortuna e viene esonerato a metà campionato 1958-59.
Bigogno come calciatore (era un centromediano) ha iniziato la carriera nel Legnano (1925-26), poi, nel 1931-32, inizia la sua avventura con la Fiorentina neo promossa in A. Rimane nella compagine viola cinque stagioni per poi essere acquistato dal Genova 1893 nel 1936. Vince con il Grifone la Coppa Italia 1937 per poi tornare a giocare con la Fiorentina vincendo un'altra Coppa Italia nel 1940. Al termine del campionato 1941-42 appende gli scarpini al classico chiodo.
Nell'immediato dopoguerra Bigogno comincia la sua carriera da allenatore guidando la Fiorentina, poi passa al Milan dove rimane tre stagioni conquistando un quarto, un secondo e un terzo posto. La sua carriera di tecnico prosegue quindi nel Torino (due stagioni), nella Lazio, altre due annate, dove è esonerato dopo 25 giornate della seconda stagione. Nel 1953-54 è alla guida dell' Udinese che si salva dalla retrocessione in B negli spareggi di Milano e Firenze contro Spal e Palermo. Il presidente Dino Bruseschi sino all'ultimo è incerto se confermare o meno il tecnico di Albizzate, poi decide di riconfermargli fiducia che è ben ripagata con la conquista l'anno dopo del secondo posto come ricordato.
Durante la sua esperienza friulana, Giuseppe Bigogno, soprannominato Lord Brummel per la sua raffinata sobrietà nel vestire, è stato anche responsabile della nazionale B. Nel 1952 ha fatto parte dello staff tecnico degli azzurri impegnati alle Olimpiadi. Complessivamente Bigogno vanta 478 presenze in A come allenatore. Muore il 22 giugno 1978 a Firenze.
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