24 julio 2019
24 julio 2019

Accadde oggi - Giuseppe Virgili

Giuseppe Virgili

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Il 24 luglio 1935 nasceva a Udine Giuseppe Virgili, centrattacco dell'Udinese dal 1952 al 1954. Cresciuto nel Ricreatorio Festivo Udinese, Virgili è passato all'Udinese nel 1952 con cui debutta in A a 17 anni, il 12 ottobre 1952 a Como. In quella stagione Virgilì (ben presto soprannominato Pecos Bill, l'eroe western cui fu titolato un fumetto che si stampava negli anni Cinquanta e che Virgili settimanalmente acquistava e anche perché l'attaccante udinese in area di rigore era un vero e proprio pistolero che non dava scampo ai portieri avversari), il 19 ottobre a Torino contro la Juventus riuscendo anche a litigare con il centromediano Carlo Parola.
L'anno successivo il centravanti udinese diviene titolare fisso, anzi il punto di forza dei bianconeri che si salvano dalla retrocessione in B agli spareggi di Milano e di Firenze contro Spal e Palermo e decisivo è la rete  realizzata dal giovane bomber nella vittoriosa gara di Milano contro la Spal (2-0). Virgili (che con l'Udinese ha collezionato 35 gettoni di presenza e 9 gol, gare di spareggio escluse), il 13 settembre 1953, prima giornata di campionato, in Udinese-Milan 2-2, va a bersaglio a 18 anni, 1 mese e 20 giorni. È quindi il marcatore più giovane in serie A nella storia del club. Sempre in quell'annata fa  parte della nazionale giovanile contro Inghilterra e Germania segnando 3 reti.
Nell'estate del 1954 il bomber viene ceduto alla Fiorentina in cambio di ben 75 milioni e il mediano Beltrandi. In maglia viola Virgili conquista lo scudetto 1955-56 (realizzando 21 reti), disputa nel 1956 la finale della Coppa dei Campioni contro il Real Madrid e persa per 2-0. Il 25 aprile, sempre del 1956, è l'indiscusso protagonista della vittoria dell'Italia a Milano contro il Brasile, 3-0, segna due reti. Rimane alla Fiorentina sino alla conclusione del torneo 1957-58, annata per lui davvero sfortunata perché rimane vittima di un serio incidente al ginocchio. Con la squadra toscana ha collezionato 101 gare di campionato segnando 55 reti.
Poi passa al Talmone Torino, ancora in A, 25 gare disputate e 10 gol segnati, ma che non consentono ai granata di evitare la prima retrocessione nella loro storia in serie B, ma l'anno successivo, segnando 20 reti, dà una spinta poderosa alla squadra per l'immediato ritorno nel massimo campionato. Quindi la sua carriera prosegue nel Bari dove rimane due stagioni, 1960-61 (serie A, 22 gare disputate e 6 gol segnati) e 1961-62 (B 14 gare e 3 gol realizzati). Il 30 aprile 1961, nella sfida di Milano, il Bari è protagonista di una grande prestazione, di un quasi miracolo. Si porta in vantaggio con Cicogna al 22', raddoppia proprio Virgili al 35', ma ecco che pochi minuti dopo il portiere Magnanini si infortuna seriamente. Deve abbandonare, il Bari rimane in dieci perché il regolamento non prevedeva allora la sostituzione dell'estremo difensore. Tocca a Virgili indossare la maglia di Magnanini, sembra l'inizio della fine per i pugliesi, ma l'improvvisato portiere diventa grande, grandissimo protagonista, para tutto, viene trafitto solo da un autogol di Seghedoni, il Bari segna la terza rete, vince 3-1 tra lo stupore generale. Virgili è accolto come un eroe al suo rientro nel capoluogo pugliese, le cronache sportive lo esaltano. 
L'attaccante dal 1962 al 1965 è a Livorno, i primi due anni in C e nel 1963-64 è determinante, a suon di gol, 15, per la promozione dei labronici in B. Chiude con il calcio giocato in C con il Taranto nel 1965-66, (6 apparizioni in prima squadra senza segnare alcuna rete). Complessivamente Virgili, morto il 10 giugno 2016, ha disputato 302 gare di campionato tra A, B e C segnando 128 reti. In Coppa Italia, tra Fiorentina e Torino ha disputato 10 incontri segnando 7 reti, mentre in Coppa dei Campioni ha disputato 4 gare segnando una rete.
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