05 dicembre 2019
05 dicembre 2019

Udinese-Bologna in pillole

I numeri e le statistiche della sfida di Coppa Italia

UC_Match-Report_sito.jpg
Con il match della Dacia Arena di ieri sera sale a quota 7 il numero di scontri diretti tra l’Udinese e il Bologna nella storia della Coppa Italia, con 5 successi dei bianconeri, 1 dei rossoblù e 1 pareggio: le due squadre si sono affrontate 3 volte nella fase a gironi (1981, 1983, 1986), 2 nelle fasi finali (negli ottavi dell’edizione 2003/04, andata e ritorno) e 2 in gara unica (ieri per il 4^ turno e nel 1963 per il 1^turno). Quarto successo consecutivo dei friulani in Coppa ai danni dei felsinei, con tanto di record abbattuto in termini realizzativi nei face to face: la “miglior vittoria” risale al 2003/2004 con un 3–0 firmato da Jancker, Jankulovski e Pierini, sempre sul terreno di casa. 

La chiave tattica
Ampio turnover, ingranaggi tattici ben oliati e una buona dose di cinismo. Luca Gotti per il match di Coppa Italia contro il Bologna ha deciso di puntare sul classico 3–5–2, non sprovvisto di sorprese in termini di ibridità tattica. In fase difensiva l’Udinese ha proposto un solido 5–4–1, strutturato su tre incipit fondamentali: il costante ripiegamento dei due esterni di centrocampo sulla linea del reparto arretrato, l’intercambiabilità degli interpreti (con De Maio e N. Opoku che si sono invertiti spesso di ruolo) e, infine, una rigida marcatura a uomo. Nel cuore delle trame offensive, invece, i bianconeri si sono schierati con un 4–1–4–1 impostato sul pressing alto e sulla ricerca della profondità, con i due interni di centrocampo a rivestire un ruolo cruciale sui ribaltamenti di fronte, e Seko Fofana a far da catalizzatore di palloni in mediana. L’Udinese ha mostrato sin dai primi giri d’orologio un approccio frenetico, ma non disordinato, arrivando a gestire il 62% di possesso palla pochi minuti prima della rete del vantaggio di Barák (a distanza di 681’ dall’ultima), nata da un’incomprensione in zona rossa tra Medel e Nehuén Paz. Nonostante la discreta reazione del Bologna le statistiche inerenti al primo tempo evidenziano un’interpretazione della gara pressoché perfetta da parte dei bianconeri: 51% a 49% nei dati relativi al possesso palla, 5 tiri a 2 e addirittura 4 conclusioni on target a 0 in favore dei padroni di casa. Un’ottima prestazione collettiva, a tratti dominante, cui fa capo il gol del raddoppio siglato da De Maio, ex della partita (33 presenze con il Bologna), su assist di Nuytinck. Il Bologna ha centrato per la prima volta lo specchio difeso da Nícolas al 47’, con Orsolini, ma pur incrementando quantità e qualità del gioco (al 60’ 47%–53% di possesso palla) i rossoblù non hanno mai restituito l’impressione di poter incidere, in termini di pericolosità realizzativa. L’Udinese durante la seconda frazione ha avuto un calo in termini di possesso palla (46%–54%), forte del risultato, con il Bologna obbligato ad alzarsi di baricentro, ma ha saputo sfruttare al meglio spazi e ripartenze: 5 tiri, e altri 2 gol con Mandragora e Lasagna, che salgono rispettivamente a quota 3 e 2 nella classifica cannonieri della competizione. Il 4–0 maturato ieri sera alla Dacia Arena riporta così i bianconeri a disputare le fasi finali del torneo, a due anni di distanza dall’ultima volta (vs. Napoli, 2017/18). 

Condividi su
Questo sito utilizza cookie, continuando a navigare acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni sono disponibili al link Privacy.
Accetto