Sabato l’Udinese affronterà il Parma per la cinquantaduesima volta nella sua storia in Serie A. Fin qui sono state 19 le affermazioni dei bianconeri, con 11 pareggi e 21 sconfitte, ma quest’ultimo risultato non esce dalla sfida del 26 gennaio 2020 (2-0 al Tardini). Le ultime tre sfide contro il Parma sono state tutte e tre vinte dai bianconeri, le ultime due – 1-0 a Udine a marzo 2025 e 0-2 in Emilia lo scorso novembre – addirittura senza subire gol. È confortante anche il rendimento interno contro i crociati, che hanno portato via i tre punti da Udine in sole sette occasioni sui 41 match giocati in Friuli tra tutte le competizioni.
L’Udinese arriva a questa sfida con la porta inviolata da 322’ minuti e tre clean sheet consecutivi, contro Genoa, Como e Milan. Ne dovesse arrivare un quarto, sarebbe la prima volta dalla stagione 2011/12, mentre una vittoria porterebbe il totale stagionale a 13: mai così tante dalla stagione 2012/13. Di fronte ci sarà il secondo peggiore attacco del campionato con 23 gol realizzati, di cui otto portano la firma di Mateo Pellegrino. La punta del Parma è il migliore in Serie A e il terzo nei top cinque campionati europei per reti segnate di testa (5). I crociati arrivano a questa partita con una striscia aperta di sei match senza vittorie, mentre i bianconeri hanno perso solo una delle ultime sei partite, contro la Juventus.
A San Siro è tornato al gol Arthur Atta, che non segnava dal 26 gennaio contro il Verona. Oltre a lui, ha timbrato il cartellino anche Jurgen Ekkelenkamp, che ha partecipato a tre gol nelle ultime tre partite (due gol e un assist) e potrebbe segnare in due match consecutivi per la prima volta da febbraio 2025, raggiungendo anche la doppia cifra con la maglia bianconera. Protagonista contro il Milan con un assist anche Nicolò Zaniolo, arrivato a quattro assist nelle ultime sei gare e a un totale di sei in stagione: tanti quanti ne aveva fatti in Serie A tra il 2019/20 e il 2024/25.

