31 gennaio 2021
31 gennaio 2021

Il Presidente SGS FICG Vito Tisci ospite a Inside Academy

Le Sue parole alla trasmissione televisiva su Udinese Tv

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Durante la trasmissione Inside Academy - Dove Nasce il Futuro, andata in onda sabato 30 gennaio alle ore 18.30 è intervenuto anche il Presidente del Settore Giovanile Scolastico della FIGC Vito Tisci.
 
Queste le sue parole:
 
Quali sono i punti cardine del lavoro che state svolgendo in questo periodo sia livello regionale considerato che ricopre anche il ruolo di Presidente LND in Puglia sia livello SGS per quanto riguarda la FIGC?
 
Vorrei salutare tutti gli amici dell’Udinese calcio, una società di alto profilo organizzativo. Una società che merita rispetto per la sua storia e che presta parecchia attenzione al settore giovanile, e fa parecchi investimenti per la valorizzazione dei giovani.
Un saluto particolare a Franco Collavino al quale sono legato da una robusta amicizia e faccio i complimenti per questo progetto delle Academy, ho sentito 52 società ma soprattutto un progetto ricco di contenuti.
 
Venendo alla sua domanda, volendo sintetizzare, senza dubbio in questo periodo difficile, vicinanza e formazione alle società. Fin dal mese di marzo che ha segnato l’inizio della emergenza sanitaria che di fatto ha segnato il primo forte stop all’attività sportiva come Federazione calcio, come SGS, CR Puglia abbiamo immediatamente mostrato vicinanza e supporto alle società sportive del territorio ed ai giovani atleti del nostro movimento. Lo abbiamo fatto attraverso la redazione di uno specifico protocollo per la pratica sportiva giovanile al fine di consentire, quando è stato possibile, in base alle indicazioni del governo riprendere anche se solo in parte l’attività avendo come obiettivo la tutela della salute di tutti i soggetti coinvolti nella pratica sportiva.
 
Calciatori, calciatrici, tecnici, genitori, abbiamo pertanto reso attuabili delle misure per poter svolgere le sedute di allenamento in sicurezza. È stato, ed è tutt’ora, un modo per consentire ai nostri tesserati di non perdere l’opportunità di praticare il gioco del calcio e permettere ai club di tutto il territorio di dare continuità alle proprie attività. Oltre agli aspetti strettamente legati alla pratica sportiva, come SGS abbiamo avviato un intenso programma di formazione dedicato ai nostri tecnici, ai nostri collaboratori regionali e poi esteso anche alle società e alle famiglie. Diversi percorsi didattici e formativi che sono andati a costituire l’SGS Academy, un vero e proprio contenitore della nostra formazione destinata alle varie anime che rappresentano il nostro movimento. L’obiettivo è, e sarà, arricchire i nostri target di riferimento approfondendo le principali tematiche relativi alla nostra realtà.
 
Per quanto riguarda l’attività agonistica, a livello nazionale siamo fermi, sono bloccati i campionati. Una scelta dolorosa perché noi siamo per organizzare attività per fare divertire i ragazzi, cercheremo di ripartire, mi auguro che non ci sia la terza ondata, a fine mese di gennaio con l’under 18, con i test match che su base volontaria all’interno della regione abbiamo avuto già tante richieste che abbiamo pubblicato in un ultimo comunicato ufficiale. Per quanto riguarda gli altri campionati nazionali dalla u17 in giù vedremo come andrà l’andamento della curva epidemiologica. La stessa cosa per la Puglia tutta l’attività è bloccata, stiamo cercando di far ripartire l’eccellenza ma abbiamo tante problematiche, alcune società sono pronte, altre non hanno i mezzi finanziari, c’è preoccupazione, è un momento particolare, difficile. È un momento che è la prima volta che mi trovo ad affrontare, però devo dire che le società meritano un plauso perché nonostante la pandemia hanno moltiplicato gli sforzi acquistando i dispositivi di sicurezza, per la sanificazione e per questo va a tutte loro detto un grande grazie.
 
Quali prospettive per il mondo dilettantistico e lo sport in generale? 
 
Purtroppo, siamo ancora in un momento in cui la nostra attività è dettata dall’evolversi della emergenza sanitaria, è il virus che comanda. Avendo come primo obiettivo la tutela della salute abbiamo il dovere di agire con grande senso di responsabilità. Ritengo ad oggi prematuro parlare di una programmazione vera e propria, senz’altro saremo vigili sulla situazione e continueremo a sviluppare possibilità per i nostri tesserati. Oggi sono stato in Molise a far visita a due scuole calcio ed ho trovato in tutte e due le società grande entusiasmo in campo sia dei tecnici sia dei ragazzi che facevano gli allenamenti individuali, seguivano le nostre proposte. Noi abbiamo il nostro staff tecnico nazionale del Club Italia che ha presentato 11 proposte per gli allenamenti individuali così come il nostro staff che segue il programma di sviluppo territoriale, dei Centri federali all’interno delle scuole calcio e devo dire che abbiamo 70 esercizi individuali che mettiamo a disposizione dei tecnici. Dobbiamo vincere questa partita, sfidare il virus utilizzando tutte le precauzioni necessarie.
 
Voglio anche ribadire che per quanto riguarda i campionati giovanili nazionali, il dpcm del 14 gennaio permette l’attività degli allenamenti collettivi dell’attività agonistica, sono state le società che hanno chiesto di fermarsi in quanto erano scoppiati dei focolai nei convitti, nei settori giovanili per cui diventava difficile gestire il tutto.
 
Un messaggio di speranza
Speriamo di poter tornare quanto prima sui campi ad abbracciarsi, ad esultare per un gol, a sostenere i colori della propria squadra, ma vorrei anche ringraziare i tecnici che con grande passione e dedizione in un momento difficile della pandemia svolgono la propria attività. E voglio ringraziare i calciatori, le calciatrici che si impegnano anche in questo momento negli allenamenti e le varie attività. Il mio augurio è di tornare presto alla normalità.
Tutti quanti lavoriamo affinché i giovani possano riprendere al più presto.
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