22 giugno 2020
22 giugno 2020

Antonio Molina alla Gazzetta dello Sport

Le parole del nutrizionista bianconero

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Spagnolo di Cordova. Appena ti metti a parlare con lui mette in chiaro una cosa: <<Guardi che il nostro pata negra è migliore di quello di Salamanca>>. Poi Antonio Molina, 44 anni che ha curato per anni la dieta di Rafa Nadal (ora seguito da Gema Bes) e oggi si trova catapultato all'Udinese dove la cura di questi particolari è fondamentale, ti parla della vera specialità della sua città: <<Il salmonejo. È una zuppa fredda squisita. Una zuppa a base di pane raffermo, pomodori maturi, aglio e olio d'oliva, che anche i calciatori dell'Udinese possono mangiare. Ottima per l'idratazione. Il pomodoro è la base>>.

Molina, le è stata affidata una squadra che ha dovuto fare i conti con la pandemia. Come si sono comportati i giocatori seguendo le sue tabelle?
<<Molto bene. Direi. Io segue delle regole base: se lavori meno abbassi la quantità. I ragazzi hanno capito questo concetto. E poi non è importante dare particolari divieti, ma è fondamentale quando e come mangi. Diciamo che tutto ruota attorno a questo concetto>>.

Quindi anche i dolci all'Udinese sono consentiti?
<<Questa è una squadra dove ci sono elementi di tante nazionalità. Ci sono abitudini più internazionali. Per esempio noi la crostata la usiamo. È una cosa che va molto in Italia. Il gelato in questo periodo è funzionale. Nel recupero post allenamento è un alimento molto adatto. Così come una bibita che abbiamo studiato con limonata, ananas e melograno>>

Com'è impostata la dieta settimanale?
<<Diamo molto spazio alla proteina vegetale. Abbiamo aggiunto i legumi. Poi si dà particolare importanza agli Omega . Quindi elementi come salmone, tonno, avocado>>.

Il pesce va, insomma
<<Tanto. Il pesce azzurro nei primi giorni della settimana ricopre un certo ruolo>>.

E la carne?
<< Si privilegia ovviamente quella bianca, quindi pollo e tacchino. Ma la carne va inserita soprattutto nel giorno precedente la partita e nel giorno della partita>>.

La pasta c'è?
<<Certo che c'è. Se è integrale è molto meglio. Poi va benissimo il riso e si è aggiunto il farro. Ripeto la cosa da tenere d'occhio è sempre la pianificazione settimanale>>.

Con i calciatori avete stabilito che due pasti, colazione e pranzo, si fanno tutti insieme nel vostro ristorante alla Dacia Arena. Ma i ragazzi vanno anche al ristorante seguendo, sul cellulare, i suoi consigli
<<Si, sono molto professionali e rispettosi delle regole. Due pasti fatti insieme servono per tanti aspetti, anche per cementare il gruppo. Ma ora stiamo pensando di aprire anche a cena il nostro ristorante dello stadio. Sarà una cosa facoltativa, ma è una possibilità. Chi vuole mangiare qui può farlo>>.
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