04 dicembre 2020
04 dicembre 2020

Arslan al Gazzettino

Le parole del bianconero intervistato da "Il Gazzettino"

34Lazio-Udinese © Foto Petrussi.jpg
Tolgay Arslan è stato intervistato da "Il Gazzettino".
Ecco le sue dichiarazioni

Domenica non ci sarà per decisione del giudice sportivo. Peccato, perché l’Udinese sarà priva di un elemento che a Roma contro la Lazio ha dato un saggio delle sue potenzialità, oltre a segnare il suo primo gol italiano, spianando la strada verso il successo dei bianconeri. Tolgay Arslan, 30 anni, fa buon viso a cattiva sorte e dice che non tutti i mali giungono per nuocere. «Ne approfitterò - sostiene - per riprendermi del tutto da un piccolo fastidio di natura muscolare». In realtà è un combattente, soffre e sarà una tortura per lui seguire la prestazione dei suoi compagni dalla tribuna o a casa in tv.

VINCERE
«Uno vorrebbe sempre giocare, figurarsi contro una grande squadra come è l’Atalanta – dice ancora il centrocampista». Gara dura, ovvio, ma l’Udinese sta bene e può farcela. «Vinceremo - profetizza -. Lo dico perché sono sempre positivo e perché siamo in crescita, ma rimaniamo con i piedi ancorati a terra: sappiamo che di fronte avremo una formazione di valore assoluto. Per cui bisognerà essere al top».
Qual è la forza dell’Atalanta?
«È una squadra compatta e dispone di una buona organizzazione di gioco. Privilegia il collettivo. Sono forti, lo ribadisco, ma lo siamo anche noi, e lo ha detto proprio la prestazione che abbiamo fornito contro la Lazio. E non solo».
Cosa intende dire?
«Abbiamo perso qualche gara di troppo, è vero, ma nessuno finora ci ha messi sotto come prestazione ed espressione di gioco - sottolinea -. Via via siamo cresciuti, e a Roma siamo stati protagonisti di una prova collettiva più che buona, ma l’Udinese ha un potenziale tale per cui è giusto pretendere di più da tutti noi».

SCOPERTE
Chi conosceva dei nuovi compagni prima di approdare in Friuli?

«De Paul, Okaka, Lasagna, Nuytinck e Prodl - elenca -. Ora mi accorgo che pure gli altri sono bravi. La squadra è valida in ogni settore e ci sono importanti alternative per ogni ruolo, ma è un bel giocare quando nel mezzo ci sono Pereyra e De Paul. Siamo migliorati come equilibrio tattico, abbiamo fiducia di poter concretizzare il progetto. Sono pure convinto che miglioreremo: la nostra classifica sarà un’altra, più confortante, anche se il cammino resta lungo e assai difficile. Dipenderà da noi, da come lavoreremo e da come ci sacrificheremo, ma a me questa Udinese piace davvero».

CRESCITA
Il suo avvio stagionale con la squadra di Gotti non è stato esaltante, forse perché non si era ancora ambientato, o perché ha dovuto interpretare un altro sistema di gioco.
«Non mi posso lamentare - ribadisce Arslan -. In primo luogo poiché in questa squadra mi trovo bene, poi perché il mio impatto con la nuova realtà è stato molto buono: il tecnico, il presidente, i dirigenti e l’intera squadra mi hanno fatto sentire un giocatore importante. Tutto ciò mi ha dato la fiducia giusta per inserirmi in un nuovo contesto prima possibile. Ci sto riuscendo e il mio miglioramento procede di pari passo a quello di tutta l’Udinese».
Ha impiegato relativamente poco tempo per trovare la via della rete, lei che nella sua carriera di gol ne ha confezionati molto pochi.
«È vero, non sono un goleador - sorride -. Però nell’ Udinese agisco da mediano volante e questo mi dà la possibilità anche di spingermi in avanti. Quindi ritengo che tornerò a superare i portieri avversari e cercherò pure di confezionare assist per i miei compagni».
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