27 luglio 2020
27 luglio 2020

Cagliari-Udinese in pillole

Rileggi le cifre della vittoria di ieri

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Dopo il successo casalingo contro la Juventus, l’Udinese espugna la Sardegna Arena e archivia con due giornate d’anticipo il discorso salvezza, complice la caduta del Lecce in casa del Bologna. La vittoria di misura maturata contro il Cagliari di Walter Zenga porta la firma di Stefano Okaka, al settimo centro in questo campionato ormai giunto alle sue battute conclusive. Con il gol siglato ieri sera il centravanti di Castiglione del Lago si è attestato momentaneamente come secondo miglior marcatore stagionale dei bianconeri a pari merito con Rodrigo De Paul (dietro a Kevin Lasagna quota 10) e, peraltro, è riuscito a migliorare il suo record di reti in una singola stagione di Serie A (6 l’anno scorso, e 5 con la Sampdoria nell’edizione 2013/14). Per l’Udinese si tratta del venticinquesimo successo ai danni della compagine sarda su 50 incontri diretti disputati nel massimo campionato: completano il ruolino di marcia, poi, 11 vittorie rossoblù e 14 pareggi.
Nonostante il brivido per l’occasione divorata da João Pedro, a meno di due giri di orologio dal triplice fischio finale, l’undici bianconero mandato in campo da mister Gotti ha giocato un calcio attendista ma non per questo etichettabile come conservativo. L’Udinese infatti, con maggior enfasi durante la prima frazione di gioco, ha imbastito una manovra corale di grande qualità (88% di precisione nei passaggi e 56% di possesso palla) e, nonostante i tentativi del Cagliari, ha sfiorato più volte il raddoppio creando due reali occasioni da gol – entrambe con De Paul – dopo il vantaggio di Okaka. Sotto nel punteggio, la squadra rossoblù ha cominciato a crescere soprattutto nella seconda metà di gara, riuscendo a imporsi nel possesso palla (53%–47%) e nei tiri tentati (14–10, 4–6 nel primo tempo), ma questo non è bastato agli uomini di Zenga per scassinare la solida organizzazione della retroguardia bianconera, nella quale Samir ha dovuto prontamente rilevare il posto di Nuytinck per infortunio.
Oltre alla difesa, grandi meriti vanno attribuiti a Musso, sempre titolare quest’anno (36 partite, 3240’ minuti) e provvidenziale in almeno un paio d’occasioni. L’estremo difensore argentino con il Cagliari è riuscito a mantenere inviolata la sua porta per la tredicesima volta in questo campionato. Un dato che rende l’Udinese la squadra di Serie A ad aver completato il maggior numero di clean sheet.
Lodevole e generoso anche il lavoro di Larsen, autore dell’assist decisivo, il terzo quest’anno, e di Sema, schierato negli inediti panni d’interno di centrocampo. Lo svedese s’è prestato piuttosto bene al palleggio corale bianconero, come testimoniano il 95% di precisione nel fraseggio e i 4 passaggi chiave completati, e ha fornito un enorme contributo in fase offensiva grazie alle sue velenose incursioni palla al piede.
Tanti dati che si amalgamano per restituire una grande certezza: per il ventiseiesimo anno consecutivo l’Udinese giocherà il campionato di Serie A.
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