Appena dopo il fischio finale di Genoa-Udinese, hanno parlato ai microfoni di Sky e DAZN Keinan Davis, autore del gol dello 0-2 e Man of the Match, e Christian Kabasele, autore di una grande prestazione difensiva.
Davis: "Sono molto felice. I nostri difensori sono stati fondamentali e ci hanno tenuti in piedi, in attacco abbiamo segnato. Tutta la squadra ha funzionato bene.
È la miglior stagione della mia carriera. Sono stato disponibile quasi sempre e questo ha aiutato, ma non sono mai stato così felice sul campo. Ringrazio i compagni e i tifosi che mi sostengono sempre. Oggi è una bellissima giornata".
Kabasele: "Conosco Keinan dai tempi del Watford, già al primo allenamento ho visto che era un giocatore di alto livello, ora è pronto anche fisicamente. È un giocatore che fa bene alla squadra, è un peccato non ci sia la prossima partita, ma intanto ci godiamo questo risultato e puntiamo a qualcosa di più in questo finale di stagione.
Sapevamo che questo stadio ha messo in difficoltà tante squadre. Abbiamo sofferto tanto, ma sapevamo che con la nostra qualità avremmo potuto ottenere qualcosa. Questo è il calcio, poteva andare bene a noi o a loro, è andata bene a noi e quindi festeggiamo. Il rigore? Il braccio era in posizione naturale".
Davis: "Sono molto felice. I nostri difensori sono stati fondamentali e ci hanno tenuti in piedi, in attacco abbiamo segnato. Tutta la squadra ha funzionato bene.
È la miglior stagione della mia carriera. Sono stato disponibile quasi sempre e questo ha aiutato, ma non sono mai stato così felice sul campo. Ringrazio i compagni e i tifosi che mi sostengono sempre. Oggi è una bellissima giornata".
Kabasele: "Conosco Keinan dai tempi del Watford, già al primo allenamento ho visto che era un giocatore di alto livello, ora è pronto anche fisicamente. È un giocatore che fa bene alla squadra, è un peccato non ci sia la prossima partita, ma intanto ci godiamo questo risultato e puntiamo a qualcosa di più in questo finale di stagione.
Sapevamo che questo stadio ha messo in difficoltà tante squadre. Abbiamo sofferto tanto, ma sapevamo che con la nostra qualità avremmo potuto ottenere qualcosa. Questo è il calcio, poteva andare bene a noi o a loro, è andata bene a noi e quindi festeggiamo. Il rigore? Il braccio era in posizione naturale".

