29 novembre 2019
29 novembre 2019

Il cordoglio dell'Udinese per la scomparsa di Luciano Provini

Si è spento nella notte all'età di 91 anni dopo una vita interamente dedicata alla professione giornalistica

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L'Udinese Calcio si stringe attorno alla famiglia Provini, alla moglie Ada ed al figlio Giorgio per la scomparsa di Luciano, decano dei giornalisti sportivi udinesi.
Luciano Provini, si è spento nella notte all'età di 91 anni dopo una vita interamente dedicata alla professione giornalistica.
Provini, infatti, ha intrapreso questa strada sin dai 14 anni, quando frequentava la quarta ginnasio al liceo "Stellini" di Udine ed aveva iniziato a collaborare con il Gazzettino di Udine, sotto lo sguardo vigile e compiaciuto del responsabile della redazione Riccardo Filipponi. Del resto era figlio d’arte, il padre Giorgio Provini è stato capo servizio al Gazzettino e, nel dopoguerra, capo redattore al Messaggero Veneto, collaborando infine alla Voce Repubblicana. Giorgio si chiama anche il figlio di Luciano, che è stato uno dei migliori arbitri della serie A di basket. Nel 1946, appena terminato il liceo, Provini ha collaborato con il Giornale Alleato occupandosi soprattutto di cronaca nera, in particolare dei processi ai collaborazionisti dei tedeschi che venivano celebrati anche all’aperto, in piazza Primo Maggio a Udine. Ma due sono state e sono le passioni giornalistiche del collega: raccontare la sua città, Udine, i suoi mutamenti sociali, economici, architettonici negli ultimi due secoli e lo sport, in primis la “sua” Udinese che ha raccontato in tre libri: “Udinese 50 anni” “Udinese Story” e “Friuli nel pallone”, edito nel 1996 per celebrare il centenario di fondazione del club. Ha collaborato, oltre a quelli citati, con numerosi quotidiani e periodici tra cui il Piccolo, il Messaggero Veneto, il Friuli Sportivo, Guerin Sportivo Stadio e Corriere dello Sport; con il collega del Messaggero Veneto Luciano Paolini, ha diretto la Zebretta, pubblicata per la prima volta nel 1952 e per anni il principale punto di riferimenti dei tifosi bianconeri. È stato anche brillante autore de “I Ragazzi del Brunetta”: in pratica tutti gli udinesi che in 50 anni hanno giocato almeno un volta sul mitico campo in terra battuta del Redentore in via Mantica e vicino al collegio Bertoni. Ma il suo capolavoro è stato il Friuli dei Colonnelli, edito nel 2003, in cui ha raccontato la guerra civile in Friuli, quella partigiana e le vicende post belliche dal 1946 al 1947. La sua lunga carriera è “macchiata” dai 25 anni trascorsi all’Inps (Luciano, laureato in Legge ha fatto parte dell’ufficio Legale occupandosi prevalentemente degli aspetti previdenziali dei nostri emigrati). Poi dal 1980 è tornato a dedicarsi a tempo piano al suo vero amore: è stato anche addetto stampa di Italia '90 a Udine (con presidente Dino Bruseschi) e della Camera di Commercio udinese ai tempi della presidenza di Gianni Bravo.
Nel 1996, in occasione del centenario dell'Udinese, con cerimonia nel salone del Parlamento del Castello di Udine e, poi, nell'auditorium del comune di Tarcento, Provini è stato premiato per i 50 anni di carriera e, proprio in quella occasione, ha pubblicato il libro “Il Friuli nel Pallone”. L'8 ottobre 2018 è stato insignito con il Sigillo della Città di Udine per le sue benemerenze nel campo giornalistico.

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