06 ottobre 2020
06 ottobre 2020

Mamadou Coulibaly a "Udinese Tonight"

Il centrocampista senegalese ospite a Udinese TV

33 Udinese Allenamento 01-09-2020 © Foto Petrussi.jpg
Il centrocampista senegalese Mamadou Coulibaly ieri sera è stato ospite a "Udinese Tonight".
Ecco le sue dichiarazioni:

Così ha commentato il suo inserimento in squadra:
«Mi sto trovando bene con tutto lo staff e i compagni, sono molto contento di stare qui. Sto cercando di andare forte, di dare il massimo in campo, l’obbiettivo è dare di più di quello che sto facendo. Ho visto che sono arrivati dei giocatori importanti e sono molto contento.»

Spazio anche al rapporto con Mister Gotti:
«Il mister mi dice di attaccare la profondità, di inserirmi dentro sempre, andare forte quando devo entrare in area di rigore. Mi ribadisce sempre che per diventare un centrocampista forte devi fare goal, inserirti sempre, trovare spazi. Devo sempre accompagnare l’azione. Ringrazio molto Mister Gotti, perché è molto paziente e mi parla molto visto che io sono un ragazzo testardo, quando mi impunto su una cosa non mollo. Con lui mi trovo molto bene perché sa tenermi in considerazione. Per rimanere qui a Udine devi giocare bene, mostrare le tue qualità. Gotti mi sta dando molta fiducia e questo mi gratifica molto.>>

Questa invece la sua toccante storia:
«Non è stato facile venire qui dal Senegal. Me ne sono andato all’improvviso da casa, sono andato in Marocco e poi partito per la Francia su un barcone. Sono stato da mia zia in Francia ma poi sono andato via perché volevo giocare a calcio. Quando sono arrivato in Italia, a Roseto degli Abruzzi, vivevo in mezzo ad una strada, non avevo una casa dove dormire. I Carabinieri mi hanno portato in casa famiglia. Mi hanno chiesto cosa volevo fare e io gli ho risposto che volevo fare il calciatore, non volevo studiare. La mia avventura calcistica è cominciata quando mi ha acquistato il Pescara.
Papà mi ha perdonato per essere fuggito di casa, ma adesso è orgoglioso di me. Quando sono ritornato in Senegal ha visto che stavo bene e ha capito cosa volevo fare. Io ho fatto il calciatore, per aiutare la mia famiglia. Sono molto contento perché quando parlo con i miei amici in Senegal
rido con loro ripensando a quanta strada ho fatto da solo. È proprio una storia bella perché è stato difficile all’inizio. A studiare non ci tornerò proprio, perchè mi sono trovato male con tutti i professori».


Sulle aspettative per il campionato:
«Mi aspetto che facciamo un bel campionato, che non abbiamo iniziato come volevamo noi. So che le cose andranno molto bene, ce lo meritiamo, ci stiamo allenando bene. Mi aspetto un bel campionato da parte nostra».

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