14 aprile 2026
14 aprile 2026

Okoye: "A San Siro serata incredibile. Quella su Saelemaekers una delle mie parate più belle"

Il portiere a Udinese Tonight

Milan vs Udinese. 0-3 11-04-2026. 042 © Foto Petrussi .jpg
Dopo l'incredibile vittoria di San Siro contro il Milan, l'ospite di Udinese Tonight è Maduka Okoye. Con il portiere bianconero si è parlato della prestazione di sabato, compresa la sua splendida parata su Saelemaekers, della stagione sua e della squadra, dei suoi compagni, degli obiettivi stagionali e di tanto altro.

"È un weekend che non dimenticheremo mai" risponde sorridente Okoye alla prima domanda. "Vincere 0-3 San Siro è una cosa speciale, è stata una grandissima emozione, una serata incredibile per tutti noi". Quando mancano sei giornate alla fine della stagione, l'Udinese sembra più in forma che mai, al contrario di quanto successo un anno fa: "Abbiamo imparato dall'anno scorso, abbiamo visto che se si perde la fame si perdono le partite e vogliamo fare di meglio. Crediamo in noi e abbiamo qualità, servono entrambe le cose. Sappiamo di essere molto forti. Certo, abbiamo dei rimpianti per questa stagione, ma andiamo avanti passo dopo passo. Sabato arriva il Parma ed è una partita forse ancora più difficile della scorsa. San Siro ormai è il passato". San Siro, appunto, teatro di ben due vittorie bianconere in questa stagione: "Contro l'Inter non avevo giocato, ma da quella partita abbiamo tutti fatto un passo in avanti. Era stata una bella vittoria pure quella, ma contro il Milan la qualità è stata altissima. Non abbiamo avuto fortuna, è stata tutta qualità ed energia".

A Milano Maduka è stato uno dei protagonisti della partita e per la terza partita consecutiva non ha subito gol: "Fare un clean sheet per me è come fare un gol. Sono contento di averne fatti tre di fila, ma è merito del lavoro di squadra, che parte dall'attacco". Il clean sheet è arrivato anche grazie alla già citata parata su Saelemaekers, da vedere e rivedere: "È stata una parata difficile perché non vedevo partire il pallone, è stato principalmente istinto e anche un po' di fortuna, perché la palla poi va sulla traversa. Sono contento di aver aiutato la squadra così. È la mia parata più bella da quando sono a Udine, insieme a quella di Frosinone".

Il portiere bianconero ora è in un ottimo momento di forma, ma la stagione era iniziata in modo più difficile, senza poter scendere in campo fino a metà ottobre: "È stato pesante, ma fa parte della mia vita e adesso sono cresciuto. Sono grato di aver avuto l'Udinese accanto a me, sono stato in mani d'oro. Ora voglio concentrarmi solo sul calcio, voglio ridare all'Udinese quello che mi ha dato in questi mesi, non mi hanno mai fatto sentire solo e hanno sempre creduto in me. I momenti difficili capitano e capiteranno anche in futuro, nel calcio e nella vita. Bisogna sapere che questi momenti arrivano, ma anche che poi tornerà il sereno". Okoye ha superato con slancio il suo momento difficile e ha alzato il suo livello anche grazie al team di preparatori dei portieri bianconero: "Sono sulla strada giusta. Brunner mi aiuta tantissimo, sono fortunato di avere un allenatore dei portieri che crede così tanto in me. Lavoriamo tanto ogni giorno e con lui sto crescendo". Maduka sa che può ancora migliorare su diversi aspetti: "Per prima cosa devo riuscire a giocare al mio livello ogni settimana, mi serve continuità, è importante. Poi dovrei migliorare sulle palle alte e con i piedi se voglio arrivare al top. So che posso giocare con i piedi, ma in alcune partite mi sono preso troppi rischi e non è una buona cosa per la squadra. Abbiamo deciso di prendercene di meno, ma la costruzione dal basso è importante per il nostro gioco, provo ancora a giocare con i piedi ma devo saper gestire i momenti".

A inizio stagione, ma ancora adesso, per Okoye è stato importantissimo il supporto di mister Runjaic e del responsabile dell'area tecnica Gokhan Inler: "Mister Runjaic è molto importante per me, mi ha aiutato tantissimo e sono molto grato di averlo come allenatore. Tutta la squadra impara tanto da lui. Inler mi aiuta tantissimo, come aiuta tantissimo ogni giocatore. Siamo fortunati di avere un direttore come lui, mi ha aiutato molto quando ero fuori e ancora adesso mi è sempre vicino, sono tanto grato. È stato un grande giocatore e anche fuori dal campo è un esempio, siamo fortunati ad averlo". Le belle parole di Maduka non sono solo per Runjaic e Inler, ma per tutto il gruppo: "Sento una bella energia quest'anno nello spogliatoio. Ridiamo insieme, soffriamo insieme, lavoriamo insieme e questo si vede sul campo". In particolare il portiere bianconero si sofferma sul difensore a lui più vicino - "Qualunque portiere vorrebbe Kabasele davanti a sé. Lui aiuta tantissimo la squadra, porta esperienza e sicurezza. Giocare con lui è bello, ci sono meno pericoli per me (ride, ndr)" - sulla coppia di attaccanti - "Speriamo che Davis non si sia fatto nulla. È un giocatore importantissimo per noi. Anche Zaniolo è importante per noi, siamo contenti di averlo qui" - e sui suoi compagni portieri - "Padelli è una persona splendida, sono fortunato e contento di avere un compagno così. Mi aiuta tantissimo, ci sono così tante cose da dire su di lui. È tanta roba. Sava lo vedo bene, lavora sempre duro e arriverà il suo momento. È giovane, ha qualità, bisogna aspettare e verrà fuori anche lui. Possono capitare stagioni negative, ma lui è forte mentalmente e sono sicuro che si prenderà quello che vuole. Nunziante è fortissimo. Siamo seguiti benissimo noi portieri e sul campo si vede, impariamo e miglioriamo tutti insieme". La chiave di un gruppo così affiatato è anche la presenza di leader in grado di trascinare la squadra: "Il mister parla tanto di leadership e di gruppo. Quest'anno abbiamo un leader come Karlstrom, il capitano, ma anche altri come Kabasele o Zaniolo".

Okoye è sicuro che questa Udinese possa fare grandi cose: "Considerando i miei tre anni qui, questa è la squadra con più qualità. Abbiamo talento ed esperienza, siamo molto forti". L'obiettivo minimo, come ripetuto anche da diversi suoi compagni, sono altri sette punti in campionato: "Vogliamo questi 50 punti, lavoriamo ogni giorno per raggiungerli". Maduka passa poi a parlare della sua stagione e degli obiettivi a livello personale: "A inizio stagione ero fuori, ma lavoravo come sempre, non sono mai stato lontano dalla squadra, mi sono sentito bene. Al momento sono dove volevo arrivare quest'anno. In futuro voglio fare uno step in avanti, ma sono contento qua. Mi piacciono la città, la gente e il club, resto volentieri a Udine". Intanto, il portiere bianconero ha riconquistato la Nazionale: "Mi ha fatto tanto piacere essere richiamato in Nazionale, per me è importante come giocatore e come persona. Voglio tornarci ancora tante volte".

La chiacchierata si chiude con un giro di domande, a partire da quella che per Okoye è stata la partita più brutta della stagione a livello personale - "Quella contro la Fiorentina. Sono rimasto solo quattro minuti in campo" - passando per lo studio dei rigoristi - "Me li studio un po' ogni giorno, poi dipende dalle partite. Provo ad essere sempre preparato". - e per quello che avrebbe fatto se non fosse stato un calciatore: "Sono cresciuto con il calcio, è la mia vita, non so che altro avrei fatto se non fossi un calciatore. Sono contento di poterlo essere".

Maduka chiude con un messaggio per i più piccoli, che magari sognano un giorno di diventare come lui: "Quando si è giovani è importante crederci. Se ci credi tutto è possibile. Io ho sempre sognato e sogno ancora oggi".