Mister Kosta Runjaic ha parlato in conferenza stampa in vista del match di domani contro la Lazio. Di seguito le sue risposte.
La partita di domani
“Kristensen è pronto al 100% per giocare, come spero lo sia tutta la squadra. Giochiamo contro la Lazio, una squadra che è in finale di Coppa Italia e nell’ultimo periodo sta facendo bene. Hanno messo in difficoltà le squadre in cima alla classifica, sono ben strutturati in campo, hanno un buon allenatore e buone individualità, giocano con coraggio, difendono compatti e sono pericolosi quando ripartono. Dovremo dare tutto e fare la nostra partita, senza commettere errori, perché loro li sanno sfruttare bene. Non andremo a Roma da turisti, abbiamo degli obiettivi e vogliamo chiudere bene la stagione”.
La partita di domani
“Kristensen è pronto al 100% per giocare, come spero lo sia tutta la squadra. Giochiamo contro la Lazio, una squadra che è in finale di Coppa Italia e nell’ultimo periodo sta facendo bene. Hanno messo in difficoltà le squadre in cima alla classifica, sono ben strutturati in campo, hanno un buon allenatore e buone individualità, giocano con coraggio, difendono compatti e sono pericolosi quando ripartono. Dovremo dare tutto e fare la nostra partita, senza commettere errori, perché loro li sanno sfruttare bene. Non andremo a Roma da turisti, abbiamo degli obiettivi e vogliamo chiudere bene la stagione”.
L’avversario
“La Lazio è forte in contropiede, hanno esterni rapidi e bravi nell’uno contro uno, quando hanno la palla la giocano rapidamente verso gli attaccanti. Difendono compatti, non è facile fargli male, per certi versi sarà una partita simile a quella contro il Parma. Dobbiamo fare bene in entrambe le fasi e non concedere ripartenze. Sarà una grande sfida, affrontiamo una delle squadre più in forma”.
“La Lazio è forte in contropiede, hanno esterni rapidi e bravi nell’uno contro uno, quando hanno la palla la giocano rapidamente verso gli attaccanti. Difendono compatti, non è facile fargli male, per certi versi sarà una partita simile a quella contro il Parma. Dobbiamo fare bene in entrambe le fasi e non concedere ripartenze. Sarà una grande sfida, affrontiamo una delle squadre più in forma”.
Le assenze
“Karlstrom e Davis sono due giocatori importanti, di cui non esiste una copia nella nostra rosa. Jesper è uno dei giocatori più presenti in questa Serie A e questo ci dice molto sul suo ruolo per noi, ci dà stabilità e leadership, ma abbiamo buone soluzioni per sostituirlo, giocatori che vogliono dimostrare il loro valore. L’assenza di Davis non deve essere una scusa, siamo stati in grado di giocare bene anche senza di lui, ad esempio contro l’Atalanta. Buksa ha una settimana in più di allenamenti nelle gambe ed è pronto, poi ci sono Bayo, Gueye e Zaniolo, abbiamo diverse opzioni per fare male all’avversario. Contro la Lazio mancheranno anche Zanoli, Zemura e Bertola”.
“Karlstrom e Davis sono due giocatori importanti, di cui non esiste una copia nella nostra rosa. Jesper è uno dei giocatori più presenti in questa Serie A e questo ci dice molto sul suo ruolo per noi, ci dà stabilità e leadership, ma abbiamo buone soluzioni per sostituirlo, giocatori che vogliono dimostrare il loro valore. L’assenza di Davis non deve essere una scusa, siamo stati in grado di giocare bene anche senza di lui, ad esempio contro l’Atalanta. Buksa ha una settimana in più di allenamenti nelle gambe ed è pronto, poi ci sono Bayo, Gueye e Zaniolo, abbiamo diverse opzioni per fare male all’avversario. Contro la Lazio mancheranno anche Zanoli, Zemura e Bertola”.
Miller
“Sono contento di avere Miller in squadra, è un grande talento, molto giovane e con una buona mentalità e un buon carattere. Il futuro è suo, deve continuare a lavorare su di sé. Non lo vedo come sostituto di Karlstrom, può fare quel ruolo ma è più un mediano da centrocampo a due o una mezzala in un centrocampo a tre, perché si muove molto, cerca il pallone e vede bene gli spazi. È solo questione di tempo perché migliori ulteriormente e sono soddisfatto di lui finora”.
“Sono contento di avere Miller in squadra, è un grande talento, molto giovane e con una buona mentalità e un buon carattere. Il futuro è suo, deve continuare a lavorare su di sé. Non lo vedo come sostituto di Karlstrom, può fare quel ruolo ma è più un mediano da centrocampo a due o una mezzala in un centrocampo a tre, perché si muove molto, cerca il pallone e vede bene gli spazi. È solo questione di tempo perché migliori ulteriormente e sono soddisfatto di lui finora”.
Le ambizioni presenti e future
“Non ho rimpianti per questa stagione. Noi cerchiamo di trarre il massimo dalle occasioni che ci capitano e siamo nella posizione in cui siamo per le prestazioni che abbiamo fatto. Facendo una stagione sopra le aspettative si può pensare di arrivare in Europa, ma in Serie A i primi sei-sette posti sono praticamente già assegnati. Se guardiamo la classifica per punti e quella per il valore delle rose, praticamente corrispondono. Ci sono vari elementi da considerare, ma per una squadra del nostro valore è difficile già arrivare settima o ottava. Se pianifichi di andare in Europa o almeno di iniziare a parlarne devi programmare in un certo modo. Ci sono ancora cinque giornate, possiamo finire più in su o più in giù di dove siamo, vogliamo migliorare rispetto alla scorsa stagione e per arrivare ai 50 punti ci servono almeno due vittorie e un pareggio, non ci possiamo permettere sconfitte come quella contro il Parma, da cui domani dobbiamo dimostrare di aver imparato. Conosco le capacità della mia squadra, avremmo potuto avere tre o quattro punti in più, ma in generale siamo dove dovremmo essere. Nel calcio le sorprese ci sono sempre, ma come decidi di programmare e il valore che ha la tua rosa sono fattori fondamentali”.
“Non ho rimpianti per questa stagione. Noi cerchiamo di trarre il massimo dalle occasioni che ci capitano e siamo nella posizione in cui siamo per le prestazioni che abbiamo fatto. Facendo una stagione sopra le aspettative si può pensare di arrivare in Europa, ma in Serie A i primi sei-sette posti sono praticamente già assegnati. Se guardiamo la classifica per punti e quella per il valore delle rose, praticamente corrispondono. Ci sono vari elementi da considerare, ma per una squadra del nostro valore è difficile già arrivare settima o ottava. Se pianifichi di andare in Europa o almeno di iniziare a parlarne devi programmare in un certo modo. Ci sono ancora cinque giornate, possiamo finire più in su o più in giù di dove siamo, vogliamo migliorare rispetto alla scorsa stagione e per arrivare ai 50 punti ci servono almeno due vittorie e un pareggio, non ci possiamo permettere sconfitte come quella contro il Parma, da cui domani dobbiamo dimostrare di aver imparato. Conosco le capacità della mia squadra, avremmo potuto avere tre o quattro punti in più, ma in generale siamo dove dovremmo essere. Nel calcio le sorprese ci sono sempre, ma come decidi di programmare e il valore che ha la tua rosa sono fattori fondamentali”.
Il suo futuro
“Non ho mai detto di volere un colloquio con la società. A fine stagione ci siederemo insieme come è normale che sia e analizzeremo il nostro campionato. Ho ancora un anno di contratto, sto bene qui, lavoro con ottime persone e c’è una bella atmosfera. Non voglio pensare al futuro con ancora cinque giornate di campionato da disputare. Noi tutti abbiamo l’obiettivo di arrivare più in alto possibile e questa è l’unica cosa che conta”.
“Non ho mai detto di volere un colloquio con la società. A fine stagione ci siederemo insieme come è normale che sia e analizzeremo il nostro campionato. Ho ancora un anno di contratto, sto bene qui, lavoro con ottime persone e c’è una bella atmosfera. Non voglio pensare al futuro con ancora cinque giornate di campionato da disputare. Noi tutti abbiamo l’obiettivo di arrivare più in alto possibile e questa è l’unica cosa che conta”.

