31 gennaio 2021
31 gennaio 2021

Spezia-Udinese in pillole

Il match report della gara del Picco

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Quali sono i requisiti necessari per rompere l’equilibrio sostanziale di una partita? Riavvolgendo il nastro al cinquantesimo minuto del match contro lo Spezia di ieri pomeriggio, la prima qualità che viene in mente è la FANTASIA: la licenza poetica, quel tocco di barocco inaspettato di cui si è servito Gerard Deulofeu per procurarsi il rigore, dopo esser sgusciato via alla marcatura ossessiva di Julian Chabot. La seconda dote è senza dubbio la FREDDEZZA, la capacità di eludere il pesante fardello della pressione: quella che ha permesso a Rodrigo De Paul di sbloccare (e decidere) la gara dal dischetto (sono 5 gol in questa Serie A per lui, sin qui). La terza, infine, non meno importante, è lo spirito diABNEGAZIONE: la voglia di portarla a casa, anche in inferiorità numerica, sino a quando l’espulsione rimediata da Saponara non ha rimesso in pari – 10 contro 10 – il numero di uomini in campo. Sono tre punti fondamentali quelli messi in cassaforte dall’Udinese al Comunale Alberto Picco, in primo luogo perché le squadre – al loro secondo confronto diretto in Serie A – si ritrovavano a pari punti (18) in classifica prima di scendere in campo; e poi anche perché la vittoria permette agli uomini di Luca Gotti di rimanere nei pressi della metà della classifica, con tutta l’ambizione di spostarsi sulla parte sinistra del tabellone.

In risalto, tra le tante prove individuali positive, difficile non fare menzione alla partita di Musso: 5 parate complessive tra cui una decisiva nel primo tempo con cui ha abbassato la saracinesca da due passi a Gyasi. Per l’estremo difensore argentino si tratta del quinto clean sheet stagionale, secondo consecutivo dopo quello contro l’Inter. A fargli buona guardia ci sono stati come al solito Bonifazi, Nuytinck e Rodrigo Becão. Il brasiliano, in particolare, è stato il giocatore in grado di completare il maggior numero di recuperi difensivi della partita (12), oltre ad effettuare 5 spazzate e 2 intercetti. Dal proprio canto, lo Spezia ha avuto a favore i dati del possesso palla (61%–39%) e dei tiri tentati (9–6, 5–4 on target), ma non – ad esempio – nel numero di occasioni create (2–3), con i bianconeri ospiti che nel primo tempo hanno sfiorato il gol con un palo clamoroso colpito da Deulofeu. Cinici, solidi e compatti. È stata una vittoria importante, cruciale: il terzo risultato utile consecutivo, dopo due pareggi contro due big del campionato. All’insegna della fantasia, della freddezza, dello spirito di sacrificio. Ha vinto l’Udinese, che comincia nel migliore dei modi il suo girone di ritorno.
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