23 novembre 2020
23 novembre 2020

Udinese-Genoa in pillole

I numeri del match contro il Genoa

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Nonostante un finale di partita intriso di suspense, per via del gol annullato a Gianluca Scamacca con l’ausilio del VAR (che sarebbe valso il pareggio al Genoa), non poteva esserci miglior modo di ripartire per l’Udinese dopo la recente sosta per le Nazionali. In primo luogo perché, dopo cinque mesi di assenza a causa dell’infortunio al legamento crociato, abbiamo finalmente rivisto in campo Rolando Mandragora. E poi, di certo non meno importante, per il risultato ottenuto. Guarda caso, nel segno di quel Rodrigo De Paul che vede nel Genoa la sua vittima preferita: sono cinque, le reti segnate dall’argentino contro i rossoblù, da quando veste la maglia bianconera. La prestazione del centrocampista di Sarandì è stata – e non potrebbe essere altrimenti – estremamente convincente: 5.9% (pitch leader) di possesso palla gestito con 83 tocchi, 38 passaggi completati positivamente e 2 passaggi chiave. Ad arrotondare la sua prestazione, però, troviamo anche il 100% di successo nei dribbling tentati (5 su 5), 5 contrasti vinti su 7 e, infine, anche 1 passaggio intercettato. Non è stato da meno, in termini qualitativi, il suo connazionale e compagno di reparto Roberto Pereyra, capace di distribuire con esito positivo il 91% del suo fraseggio (29 passaggi su 32, tra cui 1 key pass). Per l’Udinese di mister Gotti, oltre alla conquista di tre punti preziosi, continua la buona tradizione nei face to face in Serie A contro la compagine genoana: la vittoria di ieri corrisponde al nono risultato utile consecutivo (6V/3N), la serie aperta più lunga senza perdere per i friulani contro una singola avversaria. Nei 53 scontri diretti nella massima serie del calcio italiano, i bianconeri contano 20 vittorie contro le 17 rossoblù, cui si sommano sedici pareggi a chiudere il cerchio. Un successo di misura che, in ogni caso, rappresenta un ottimo continuum dopo quanto visto nell’ultima trasferta a Sassuolo. La partita è stata caratterizzata da una lunga fase di studio, in cui i valori in campo si sono sostanzialmente equivalsi: 50%–50% nel possesso palla (84%–82% di precisione), 9–9 nei tiri (ma 4–1 per noi in quelli on target) e 2–2 nelle occasioni da gol create. A far la differenza è stata, senza dubbio, anche la fase difensiva: 18 contrasti vinti a 16, 15 passaggi intercettati a 13, 23 spazzate a 9, 61 recuperi difensivi a 34 (12 di Becão, 10 di Samir e 9 di Nuytinck) e 23 duelli aerei vinti a 12. Un insieme di dati che si traducono nel secondo clean sheet stagionale (consecutivo) per Juan Musso. Insomma, di ragioni per festeggiare ce ne sono parecchie. Ovviamente, però, com’è giusto che sia, con lo sguardo già puntato sulla prossima partita.

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