07 febbraio 2021
07 febbraio 2021

Udinese - Verona in pillole

Il match report della gara

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Un episodio, per sbloccare una partita che rischiava di rimanere impantanata in un pareggio a reti bianche, e poi un gol d’autore, con una staffilata all’angolino basso, per mettere sul tabellino della partita un autografo che in Serie A mancava dal 25 maggio 2017: Milan–Bologna, 3–0. La decide, anzi, la risolve, Gerard Deulofeu, che dopo il rigore della vittoria procurato la scorsa settimana nel match contro lo Spezia realizza il suo primo gol in campionato con la maglia bianconera; secondo complessivo se si tiene conto anche di quello realizzato nel terzo turno della Coppa Italia contro il Vicenza. Un meritato premio, per l’attaccante scuola Barça, in grado di trovare la porta di Silvestri per 4 volte su 7 tiri tentati. Ma anche per la squadra, che ha fornito l’ennesima prestazione di alto livello; che ha nettamente dominato il primo tempo e ha retto la forza d’urto di un redivivo Hellas nella seconda metà di gara. I dati, d’altronde, non lasciano spazio a interpretazioni di strascico: 14 tiri totali a 5, di cui 8 a 1 nello specchio della porta (4 parate decisive di Silvestri), 8 occasioni da gol create a 2 (7–0 nel primo tempo) e una lieve superiorità nel possesso palla (51%–49%) che nel corso della prima frazione è stato decisamente più evidente (61%–39%).

Il derby del Triveneto appena vinto non rimette solo in perfetta parità il bilancio complessivo degli scontri diretti tra Hellas e Udinese nella massima serie del calcio italiano (con 11 vittorie a testa, e 12 pareggi), ma permette anche a Musso di inanellare il suo sesto clean sheet stagionale, nonché il terzo consecutivo dopo Inter e Spezia. Fatto che non accadeva dal marzo del 2014, con Francesco Guidolin alla guida della squadra, quando Simone Scuffet riuscì a mantenere la porta inviolata per tre gare consecutive contro Sassuolo, sempre Inter, e infine Catania. Con ringraziamento doveroso alla retroguardia composta da Bonifazi, Nuytinck e Samir, – ieri capitano per la seconda volta nella sua avventura a Udine, dopo la partita contro il Bologna del settembre 2019 –, che hanno sfornato l’ennesima prova di coesione e solidità. Il brasiliano in particolare, ex della gara (3 presenze ed un gol nel 2016 con l’Hellas), ha completato 8 recuperi difensivi, 1 intercettazione e 1 spazzata: dati importanti, arricchiti dal 100% di successo nei contrasti ingaggiati, e dal 75% di duelli aerei vinti. Come, del resto, non si può non fare menzione all’ennesima prova di qualità di Pereyra, che ieri ha avuto il difficile compito di sostituire un giocatore nevralgico come De Paul: l’ex Watford e Juve, uscito alla fine del primo tempo per fare spazio a Nestorovski, ha concluso in modo positivo l’87% dei suoi passaggi (20 su 23), completando anche 2 key passes e 31 tocchi complessivi durante la fase di possesso.

Vince l’Udinese, dunque, al suo secondo successo consecutivo in campionato. Ora sono 24, i punti raccolti lungo il cammino: –3 dalla sponda sinistra della classifica, e +8/9 dalla zona rossa. C’è più di una buona ragione per essere fieri, orgogliosi, e tante altre partite per mantenere invariato questo livello di determinazione, di voglia di fare bene

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