17 marzo 2026
17 marzo 2026

Zarraga: "Pronto per fare qualsiasi cosa mi venga chiesta in campo"

Il centrocampista a Udinese Tonight

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Dopo la sconfitta contro la Juventus, l'ospite di Udinese Tonight è stato Oier Zarraga. Con il centrocampista basco si è parlato del match di sabato, in particolare a livello personale, della sua stagione, del rapporto con il mister e degli obiettivi dei bianconeri.

“Sapevamo che la Juventus è una squadra forte, per me hanno una delle idee di gioco migliori in Italia, è stata dura. Dobbiamo guardare a cosa possiamo migliorare, venerdì abbiamo una partita importante” ha detto in apertura Zarraga, che contro i piemontesi ha giocato da quinto a destra. “Ho iniziato a farlo contro l’Atalanta, il mister me ne aveva parlato quindi non è stata una sorpresa per me. Non mi ero allenato tanto in quella posizione, ma ero pronto. Loro hanno una delle coppie di esterni migliori della Serie A, ho provato a fare l’esterno al meglio. Io sono pronto per fare qualsiasi cosa mi venga chiesta. Quello non è il mio ruolo, l’ho fatto poche volte in carriera, ma sono contento, perché un calciatore è sempre contento di giocare e perché è stata una bella opportunità”.

Mister Runjaic ha motivato la scelta di schierare Oier in quella posizione con la sua velocità, ma per il centrocampista basco non basta per interpretare alla perfezione il ruolo di quinto: “Una motivazione era la mia velocità, ma non serve solo quello. Devi controllare l’avversario, il pallone, la posizione dei compagni, si è visto che per due volte ho perso la marcatura e in una di queste due volte hanno fatto gol. L’avevamo preparata in settimana, non è andata bene e si può migliorare. Certo, sono veloce, ma non è la mia posizione”.

Il ruolo di quinto è stato un vero e proprio inedito per Zarraga: “In Spagna avevo fatto l’esterno, ma a quattro, e in una squadra in cui tenevamo di più il pallone, quindi era più simile a fare il centrocampista centrale. A cinque mi sono trovato bene in fase di possesso, anche perché il mio diretto avversario era un attaccante, ma in fase di non possesso avevo tanti stimoli e mi sono trovato di fronte un avversario forte come Yildiz, che prova sempre l’uno contro uno, agisce rapidamente, vede spazi che gli altri non vedono. Sono comunque positivo, in quel ruolo posso dare una mano, ma con la Juventus non è andata come volevo”. Il numero sei bianconero sdrammatizza: “In carriera mi manca solo fare l’attaccante e il portiere, ma sono troppo basso per giocare lì”.

Oier Zarraga sabato è tornato a giocare da titolare per la prima volta da settembre, ma già da fine gennaio aveva iniziato a mettere piede in campo da subentrato in ogni gara: “Non è facile quando a volte giochi dieci minuti, a volte cinque minuti, a volte non giochi, ma mi sono preparato per essere sempre pronto per la squadra. L’importante è giocare nel modo migliore possibile per aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi. Io non mi lamento se non gioco, ma non credo che le cose cambierebbero se mi arrabbiassi. A Bilbao vedevo Iker Muniain e Raul Garcia, due veterani, che non giocavano ma si allenavano comunque come se fossero ragazzini appena arrivati in prima squadra, senza chiedere mai nulla al mister. Questo mi ha insegnato tanto. Quando scendo in campo si vede che non ho giocato con costanza e di sicuro avrei voluto giocare di più in questa stagione, anche se adesso almeno sto entrando in campo in ogni partita. Giocare sempre pochi minuti da subentrato non è facile perché non hai tempo di trarre sensazioni dalla partita, ma ho lavorato mentalmente su questo aspetto e cerco di aiutare sempre di più”.

Come Bilbao, anche Udine è un ambiente che apprezza i giocatori come Zarraga che lavorano duro e non si lamentano a prescindere da quanto giocano, e l’apprezzamento è ricambiato da Oier: “Udine è la città perfetta per me, mi piace la tranquillità. I tifosi quando ti fermano per strada sono rispettosi, hanno sempre belle parole, per i calciatori è perfetta”.

A Zarraga viene chiesto infine del rapporto con mister Runjaic e di come il tecnico prepari le partite: “Runjaic ha grande personalità, ho un buon rapporto con lui, parliamo tanto. Lui prepara le partite su quello che dobbiamo fare noi, più che sull’avversario, e così anche contro le grandi squadre abbiamo fatto belle partite. Forse dobbiamo concentrarci di più sul fare bene contro le squadre del nostro livello, perché abbiamo qualità, abbiamo un bel gruppo e dobbiamo fare il possibile per raggiungere i nostri obiettivi. Vogliamo raggiungere i cinquanta punti ed essere la migliore Udinese degli ultimi anni, ma dobbiamo imparare dalla scorsa stagione e pensare partita per partita, più che a dove saremo a fine campionato”.