4 domande a Massimo Ferrari di Agricole Gussalli Beretta
In un contesto economico e produttivo sempre più complesso, il settore agroindustriale è chiamato a confrontarsi con sfide globali, nuove dinamiche di mercato e una crescente attenzione verso sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle filiere.
All’interno di questo scenario, Agricole Gussalli Beretta rappresenta una realtà capace di coniugare tradizione imprenditoriale, qualità del prodotto e visione strategica, portando avanti un percorso di crescita fondato su valori solidi come precisione, trasparenza, rispetto della terra e attenzione alla sostenibilità.
L’incontro con il Direttore Generale, Massimo Ferrari, offre l’occasione per approfondire le principali linee di sviluppo dell’azienda, le prospettive del comparto wine & agro food emerse anche dall’ultima edizione di Vinitaly, il ruolo degli investimenti sostenibili e il valore delle relazioni tra impresa, territorio e sport all’interno di ecosistemi come Udinese Club House.
1. Agricole Gussalli Beretta fa parte di un gruppo con una forte tradizione imprenditoriale.
Quali sono oggi le principali linee strategiche che guidano la crescita dell’azienda nel contesto agro industriale attuale?
In un contesto fortemente dinamico e a tratti instabile come quello che ha sta caratterizzando questo particolare momento storico, diventa sempre più importante procedere sul mercato con processi commerciali strutturati (in termini di risorse e di globalità di approccio) e prodotti coerenti con i messaggi che l’azienda vuole trasmettere da sempre; nel nostro caso: tradizione, precisione, massima valorizzazione del prodotto della terra, correttezza e trasparenza della filiera.

