02 maggio 2020
02 maggio 2020

Accadde oggi| Udinese-Juventus

Sconfitta in casa per i friulani

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Il 2 maggio 1982 – ventottesima giornata – l’Udinese affronta al “Friuli” la Juventus. Il “Friuli” è riempito da 45 mila persone festanti dato che nel turno precedente la formazione udinese di Enzo Ferrari ha conquistato la matematica salvezza vincendo sul campo del Bologna, 2-0. A parte il fatto che torna in campo con la Juventus Pablito Rossi dopo due anni di purgatorio per le vicende legate al toto nero.
L’unico neo di quella giornata (allietata prima dell’inizio del match dall’esibizione di Loredana Bertè che ha contato pure “non sono una signora”), a parte la sconfitta dell’Udinese 1-5, peraltro indolore ai fini del destino delle zebrette, è la scritta che ignoti hanno apportato la notte precedente sul terreno di gioco, da un’area all’altra, contro le servitù militari e soltanto parzialmente cancellata dal certosino lavoro dei giardinieri dell’ Udinese rimasti in campo dalle 9 sino ad un’ora prima dell’inizio della gara. Vince, come sottolineato, la Juventus per 5-1  con l’Udinese che dopo appena 2’ è passata in vantaggio con un delizioso gol di Miano su assist di Causio. Poi la Juve ha preso in mano le redini dell’incontro, ha fatto il bello e cattivo tempo contro un avversario che aveva perso lo spirito pugnandi evidenziato sino al turno precedente. Segnano per la squadra torinese Marocchino al 30’, Cabrini al 36; nel secondo tempo al 2’ ecco il gol di Rossi salutato da un’ovazione; al 40’ e al 45’ completano il bottino degli ospiti Cabrini e Virdis che due mesi doo sarà acquistato dall’ Udinese.

Questa la formazione dei bianconeri friulani: Borin, Galparoli, Tesser, Gerolin (19’ st Pin), Cattaneo, Orlando; Causio, Bacchin, Miano (13’ st De Giorgis), Orazi, Muraro.

Nella foto: Miano esulta dopo aver segnato il suo splendido gol.

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