31 ottobre 2019
31 ottobre 2019

Accadde Oggi | Albertino Bigon

Il 31 ottobre 1947 nasce a Padova l'ex allenatore dell'Udinese nella stagione 1992-93

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Il 31 ottobre 1947 nasce a Padova Albertino Bigon, ex allenatore dell' Udinese nel 1992-93, anche una buonissima carriera da calciatore, ruolo attaccante, punta centrale. Cresce nel Padova con cui nel 1966 vince il torneo di Viareggio. E' definito il bambino prodigio, corre, segna, ha un piede, il destro educato. Debutta in prima squadra nel 1966-67, ben presto ne è il trascinatore, i suoi gol consentono al Padova di fare strada in Coppa Italia, viene sconfitto il Napoli, ma nell'ultimo atto i patavini si arrendono al Milan la squadra dove qualche anno dopo si esalterà. Dal Padova passa al Napoli, ma è difficile trovare spazio laddove ci sono i mostri sacri Altafini e Sivori nonché altri buoni calciatori per cui viene ceduto temporaneamente alla Spal dove c'è aria di decadenza, ma le sue giocate sono quelle del campione. In due anni gioca 49 incontri, segna 10 reti. Dalla Spal passa al Foggia altri due anni, 65 presenze, 18 reti per poi spiccare il gran salto, approda nel Milan, 218 presenze, 56 gol  dal 1971 al 1980 e in questo periodo vince tre coppe Italia, una Coppa delle Coppe, uno scudetto. Poi la carriera è agli sgoccioli, due anni in B con la Lazio, altro biennio, quello tracorso nel Lanerossi Vicenza in C1. Poi basta, il fisico di Bigon comincia a scricchiolare, di anni ne ha quasi 37, appende le scarpine al classico chiodo, ma con il calcio non può chiudere, diventa allenatore, Conegliano, Reggina, Cesena sono le sue prime tappe da tecnico, Poi passa al Napoli ed è subito scudetto battendo in volata il Milan. L'anno dopo vince anche al Supercoppa Italiana e chiude la sua esperienza con i partenopei. Scende di categoria, allena il Lecce, poi nel settembre 1992, tre giorni prima dell'inizio del campionato di A, Gianpaolo Pozzo lo vuole a Udine, non si fida di Adriano Fedele che pour aveva portato in i bianconeri nel massimo torneo. La squadra è sufficientemente attrezzata, nell' Udinese ci sono Balbo, Sensini, Dell'Anno, Manicone, poi ceduto all'Inter in cambio di Desideri, c'è Calori, ci sono pure Rossitto, Mattei, Branca, Giuliani, ma dopo il debutto con ,l'Inter chiude con il calcio per un serio problema al ginocchio. Ma è una squadra double face, in casa sovente è un rullo compressore, in trasferta è la più debole, 5 punticini in 17 incontri. Si rende necessario lo spareggio con il Brescia del 12 giugno 1993 per sperare nella salvezza, ma quel giorno i bianconeri si esprimono al top ed emergono i rimpianti per quello che non è stato fatto cammin facendo., Pozzo dà il benservito a Bigon anche se questi è legato al club da contratto biennale.
Il futuro del tecnico è Ascoli, poi con il Sion, Perugia, Olympiakos, ancora Sion con cui vince campionato e supercoppa di Svizzera, per chiuderela carriera nell'Interblok di Lubiana.
 

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