Si è tenuta oggi alle ore 12:00, presso l’Auditorium del Bluenergy Stadium, la conferenza stampa di presentazione di David Alaba, nuovo giocatore dell’Udinese Calcio.
Ad accompagnare il difensore austriaco nel suo primo incontro con i media da calciatore bianconero sono intervenuti il Direttore Generale Franco Collavino, il Group Technical Director Gian Luca Nani e il Direttore Sportivo Gökhan Inler.
Ad aprire la conferenza è stato il Direttore Generale Franco Collavino:
«David Alaba non ha bisogno di presentazioni. È un calciatore super titolato, che ha indossato le maglie di alcuni dei club più prestigiosi al mondo ed è da anni un punto di riferimento della Nazionale austriaca.
Da Direttore Generale dell’Udinese Calcio vorrei fare due considerazioni. La prima è rivolgere a David un semplice ma sincero benvenuto. Arriva in un Club con 130 anni di storia, il secondo club professionistico più antico d’Italia, fortemente legato al proprio territorio ma allo stesso tempo aperto alla dimensione internazionale, all’innovazione e alla sostenibilità, mantenendo sempre ben salda la propria identità.
La seconda riguarda una cosa che David stesso ha sottolineato: non viene qui per celebrare il proprio passato, ma per essere parte del presente. Ha grandi qualità e gli chiediamo di incidere, aiutandoci a vincere e trasmettendo la sua mentalità e la cultura dell’eccellenza ai tanti talenti che abbiamo all’interno della squadra».
È poi intervenuto il Group Technical Director Gian Luca Nani:
«Normalmente siamo stati abituati a vedere i nostri calciatori trasferirsi nei grandi club. Questa volta un giocatore arriva da un grande club per vestire la nostra maglia.
David dà lustro al nostro progetto e credo che non ci sia bisogno di troppe parole per descriverlo. Parliamo di un calciatore di calibro e spessore altissimi: è difficile trovare un giocatore con un palmarès come il suo.
Per noi è un onore e un privilegio averlo qui, oltre che un’opportunità per continuare il nostro percorso di crescita. Lo ringrazio per aver scelto l’Udinese, per portarci la sua esperienza e soprattutto la sua voglia di vincere. David viene qui per continuare la sua carriera, non per finirla. Siamo convinti che lavorare con lui sarà un privilegio per tutti».
Il Direttore Sportivo Gökhan Inler ha quindi sottolineato soprattutto l’aspetto caratteriale e la mentalità del nuovo arrivato:
«È molto speciale percepire l’emozione e l’energia che David porta con sé e che ha sempre dimostrato nel corso della sua carriera. Vuole vincere e sono molto contento di questa mentalità, che ha fatto vedere fin dal primo giorno.
Per noi è un grande orgoglio averlo in squadra. Come tutti i nostri giocatori avrà il cento per cento del nostro sostegno e siamo molto felici di poterlo accompagnare in questa nuova esperienza».
La parola è poi passata a David Alaba:
«Grazie per questo benvenuto così caloroso. Mi sento già a casa. Mi sono preso il giusto tempo per prendere questa decisione e, con il passare dei giorni, mi sono convinto sempre di più che Udine fosse il posto corretto per questo momento della mia carriera.
Fisicamente mi sento molto bene e sono pronto a giocare. Ho iniziato ad allenarmi con la squadra la scorsa settimana, abbiamo lavorato bene e posso dire di stare molto bene».
Alaba ha poi parlato del suo ruolo in campo:
«Nelle ultime settimane ho parlato con il mister. Negli ultimi anni ho giocato principalmente come difensore centrale e penso che sia la posizione nella quale posso esprimermi al meglio. Posso comunque giocare anche in altri ruoli quando necessario, anche da centrocampista. Sono sempre stato un giocatore molto flessibile.
Sono qui per aiutare la squadra, questo è ciò che conta. Penso però che il ruolo nel quale posso dare maggiormente il mio contributo sia quello di difensore centrale».
Un’esperienza, quella di Alaba, che potrà essere importante anche per i tanti giovani presenti nella rosa bianconera:
«Non è la prima volta nella mia carriera che mi trovo nel ruolo di “fratello maggiore”. Sono una persona a cui piace assumersi delle responsabilità. Anche nella Nazionale austriaca sono uno dei giocatori più esperti e ho vissuto situazioni simili anche al Bayern Monaco e al Real Madrid.
So quali sono le mie qualità e quale esperienza posso portare. Voglio metterle a disposizione della squadra».
Il difensore ha inoltre spiegato il rapporto con la Nazionale austriaca:
«Sono sempre in contatto con il commissario tecnico, abbiamo un ottimo rapporto. Abbiamo deciso insieme che in questo momento fosse importante concentrarmi sull’Udinese».
Tra le motivazioni che lo hanno portato in Friuli c’è anche il desiderio di misurarsi con il campionato italiano:
«La Serie A mi ha sempre affascinato ed è sicuramente una delle ragioni per cui ho scelto di venire a Udine. È uno dei migliori campionati d’Europa e sono molto felice di poter vivere questa esperienza.
L’Udinese è una società storica, da tantissimi anni in Serie A. Conoscevo già il Club, ho parlato anche con amici e calciatori che giocano o hanno giocato in Italia. Ho riflettuto molto sulla mia scelta, mi sono fatto la mia idea e ho preso questa decisione in maniera molto consapevole».
Tra i giocatori con cui Alaba si è confrontato prima dell’arrivo in Italia anche alcuni grandi protagonisti del calcio internazionale:
«Ho parlato con tanti amici che hanno giocato qui in Italia, ad esempio Modric, Ribery e Arnautovic. Sono persone che mi hanno raccontato questo campionato e mi hanno aiutato a conoscerlo ancora meglio».
Alaba ha poi ribadito le proprie motivazioni:
«Sono qui per giocare a calcio e per scrivere le prossime pagine della mia storia da calciatore. Ho esperienza, conosco le mie qualità e voglio metterle a disposizione della squadra.
Ho scelto Udine pensando al mio futuro. Sono una persona molto ambiziosa, voglio sempre qualcosa in più ed è anche per questo che ho scelto questo progetto. Penso che sia il passo giusto per la mia carriera».
Positive anche le prime impressioni sulla città e sul Club:
«Udine mi piace molto. È una città piccola ma molto bella e ho già avuto modo di passeggiare per il centro. La società ha una struttura fantastica e tutte le persone che ho incontrato mi hanno fatto un’ottima impressione.
Naturalmente vedere tifosi austriaci fa sempre piacere e ti fa sentire un po’ a casa. Qui mi sento molto bene».
Il nuovo numero 5 bianconero ha poi parlato delle prime sensazioni sulla squadra:
«Ho conosciuto i miei nuovi compagni e ho visto tanta qualità. Solet, ad esempio, ha grandi qualità e può fare la differenza, ma più in generale questo rispecchia il potenziale presente all’interno del gruppo.
Ho visto anche le ultime partite e penso che la squadra abbia dimostrato di avere qualità e margini di crescita. Dobbiamo riuscire a trasformare quanto produciamo sul campo nei punti che meritiamo e costruire sempre maggiore consapevolezza per vincere le partite».
Sul possibile debutto, Alaba non ha dubbi sulle proprie condizioni:
«Gli allenamenti sono stati molto intensi, ma mi sono inserito bene. Sono pronto e mi sento molto bene. Naturalmente la decisione finale spetta al mister».
Chiusura con un sorriso e un ricordo legato proprio a Gökhan Inler, oggi suo Direttore Sportivo:
«Ricordo che Inler era un giocatore molto duro, non era facile giocarci contro. Credo che quella volta ci siamo affrontati a centrocampo. Però abbiamo vinto noi, quindi va bene così».
Ad accompagnare il difensore austriaco nel suo primo incontro con i media da calciatore bianconero sono intervenuti il Direttore Generale Franco Collavino, il Group Technical Director Gian Luca Nani e il Direttore Sportivo Gökhan Inler.
Ad aprire la conferenza è stato il Direttore Generale Franco Collavino:
«David Alaba non ha bisogno di presentazioni. È un calciatore super titolato, che ha indossato le maglie di alcuni dei club più prestigiosi al mondo ed è da anni un punto di riferimento della Nazionale austriaca.
Da Direttore Generale dell’Udinese Calcio vorrei fare due considerazioni. La prima è rivolgere a David un semplice ma sincero benvenuto. Arriva in un Club con 130 anni di storia, il secondo club professionistico più antico d’Italia, fortemente legato al proprio territorio ma allo stesso tempo aperto alla dimensione internazionale, all’innovazione e alla sostenibilità, mantenendo sempre ben salda la propria identità.
La seconda riguarda una cosa che David stesso ha sottolineato: non viene qui per celebrare il proprio passato, ma per essere parte del presente. Ha grandi qualità e gli chiediamo di incidere, aiutandoci a vincere e trasmettendo la sua mentalità e la cultura dell’eccellenza ai tanti talenti che abbiamo all’interno della squadra».
È poi intervenuto il Group Technical Director Gian Luca Nani:
«Normalmente siamo stati abituati a vedere i nostri calciatori trasferirsi nei grandi club. Questa volta un giocatore arriva da un grande club per vestire la nostra maglia.
David dà lustro al nostro progetto e credo che non ci sia bisogno di troppe parole per descriverlo. Parliamo di un calciatore di calibro e spessore altissimi: è difficile trovare un giocatore con un palmarès come il suo.
Per noi è un onore e un privilegio averlo qui, oltre che un’opportunità per continuare il nostro percorso di crescita. Lo ringrazio per aver scelto l’Udinese, per portarci la sua esperienza e soprattutto la sua voglia di vincere. David viene qui per continuare la sua carriera, non per finirla. Siamo convinti che lavorare con lui sarà un privilegio per tutti».
Il Direttore Sportivo Gökhan Inler ha quindi sottolineato soprattutto l’aspetto caratteriale e la mentalità del nuovo arrivato:
«È molto speciale percepire l’emozione e l’energia che David porta con sé e che ha sempre dimostrato nel corso della sua carriera. Vuole vincere e sono molto contento di questa mentalità, che ha fatto vedere fin dal primo giorno.
Per noi è un grande orgoglio averlo in squadra. Come tutti i nostri giocatori avrà il cento per cento del nostro sostegno e siamo molto felici di poterlo accompagnare in questa nuova esperienza».
La parola è poi passata a David Alaba:
«Grazie per questo benvenuto così caloroso. Mi sento già a casa. Mi sono preso il giusto tempo per prendere questa decisione e, con il passare dei giorni, mi sono convinto sempre di più che Udine fosse il posto corretto per questo momento della mia carriera.
Fisicamente mi sento molto bene e sono pronto a giocare. Ho iniziato ad allenarmi con la squadra la scorsa settimana, abbiamo lavorato bene e posso dire di stare molto bene».
Alaba ha poi parlato del suo ruolo in campo:
«Nelle ultime settimane ho parlato con il mister. Negli ultimi anni ho giocato principalmente come difensore centrale e penso che sia la posizione nella quale posso esprimermi al meglio. Posso comunque giocare anche in altri ruoli quando necessario, anche da centrocampista. Sono sempre stato un giocatore molto flessibile.
Sono qui per aiutare la squadra, questo è ciò che conta. Penso però che il ruolo nel quale posso dare maggiormente il mio contributo sia quello di difensore centrale».
Un’esperienza, quella di Alaba, che potrà essere importante anche per i tanti giovani presenti nella rosa bianconera:
«Non è la prima volta nella mia carriera che mi trovo nel ruolo di “fratello maggiore”. Sono una persona a cui piace assumersi delle responsabilità. Anche nella Nazionale austriaca sono uno dei giocatori più esperti e ho vissuto situazioni simili anche al Bayern Monaco e al Real Madrid.
So quali sono le mie qualità e quale esperienza posso portare. Voglio metterle a disposizione della squadra».
Il difensore ha inoltre spiegato il rapporto con la Nazionale austriaca:
«Sono sempre in contatto con il commissario tecnico, abbiamo un ottimo rapporto. Abbiamo deciso insieme che in questo momento fosse importante concentrarmi sull’Udinese».
Tra le motivazioni che lo hanno portato in Friuli c’è anche il desiderio di misurarsi con il campionato italiano:
«La Serie A mi ha sempre affascinato ed è sicuramente una delle ragioni per cui ho scelto di venire a Udine. È uno dei migliori campionati d’Europa e sono molto felice di poter vivere questa esperienza.
L’Udinese è una società storica, da tantissimi anni in Serie A. Conoscevo già il Club, ho parlato anche con amici e calciatori che giocano o hanno giocato in Italia. Ho riflettuto molto sulla mia scelta, mi sono fatto la mia idea e ho preso questa decisione in maniera molto consapevole».
Tra i giocatori con cui Alaba si è confrontato prima dell’arrivo in Italia anche alcuni grandi protagonisti del calcio internazionale:
«Ho parlato con tanti amici che hanno giocato qui in Italia, ad esempio Modric, Ribery e Arnautovic. Sono persone che mi hanno raccontato questo campionato e mi hanno aiutato a conoscerlo ancora meglio».
Alaba ha poi ribadito le proprie motivazioni:
«Sono qui per giocare a calcio e per scrivere le prossime pagine della mia storia da calciatore. Ho esperienza, conosco le mie qualità e voglio metterle a disposizione della squadra.
Ho scelto Udine pensando al mio futuro. Sono una persona molto ambiziosa, voglio sempre qualcosa in più ed è anche per questo che ho scelto questo progetto. Penso che sia il passo giusto per la mia carriera».
Positive anche le prime impressioni sulla città e sul Club:
«Udine mi piace molto. È una città piccola ma molto bella e ho già avuto modo di passeggiare per il centro. La società ha una struttura fantastica e tutte le persone che ho incontrato mi hanno fatto un’ottima impressione.
Naturalmente vedere tifosi austriaci fa sempre piacere e ti fa sentire un po’ a casa. Qui mi sento molto bene».
Il nuovo numero 5 bianconero ha poi parlato delle prime sensazioni sulla squadra:
«Ho conosciuto i miei nuovi compagni e ho visto tanta qualità. Solet, ad esempio, ha grandi qualità e può fare la differenza, ma più in generale questo rispecchia il potenziale presente all’interno del gruppo.
Ho visto anche le ultime partite e penso che la squadra abbia dimostrato di avere qualità e margini di crescita. Dobbiamo riuscire a trasformare quanto produciamo sul campo nei punti che meritiamo e costruire sempre maggiore consapevolezza per vincere le partite».
Sul possibile debutto, Alaba non ha dubbi sulle proprie condizioni:
«Gli allenamenti sono stati molto intensi, ma mi sono inserito bene. Sono pronto e mi sento molto bene. Naturalmente la decisione finale spetta al mister».
Chiusura con un sorriso e un ricordo legato proprio a Gökhan Inler, oggi suo Direttore Sportivo:
«Ricordo che Inler era un giocatore molto duro, non era facile giocarci contro. Credo che quella volta ci siamo affrontati a centrocampo. Però abbiamo vinto noi, quindi va bene così».

